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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Titagarh Firema TFA
Settore: Ferrovie
Numero dipendenti: Circa 352
Data: 4 aprile 2022

Il 4 aprile 2022, si è svolta in video conferenza la riunione, convocata e presieduta dal dott. Luca Annibaletti, sulla società Titagarh Firema - TFA. Hanno partecipato per il MiSE Stefano D’Addona Capo della Segreteria Tecnica del Vice Ministro, Chiara Cherubini della Segreteria Tecnica del Ministro e Francesca Borea della Div. III Crisi di Impresa; l’Assessore alle attività produttive Antonio Marchiello della Regione Campania; per Invitalia Paolo De Angelis, Daniele Straventa, e Riccardo Parisi; per la Titagarh Firema Enrico Grigliatti membro del CdA, Fabrizio Zamagni Direttore Generale e Marco Lingua Direttore HR; per Confindustria Caserta Francesca Solimene e Lorenzo Chiello e le OO.SS. UILM, FIOM, FIM/CISL.

Il dott. Annibaletti ha fatto presente che il tavolo su Titagarh Firema riprende dopo molto tempo e dà seguito alla recente presentazione del Piano industriale in Confindustria Caserta. Ha poi dato la parola ai rappresentanti dell’azienda per un aggiornamento.

Il dott. Grigliatti ha comunicato che vi sono stati dei cambiamenti nel management con il nuovo AD Umesh Chowdhary e il nuovo Presidente Luigi Traettino e che l’azienda ha incontrato le OO.SS. lo scorso 23 febbraio u.s. per un aggiornamento in Confindustria. Ha reso noto che l’azienda ha ristrutturato il proprio debito nel mese di novembre 2021, un debito a medio lungo termine che vale 50 milioni più una credit line che va a coprire momentanee esigenze di capitale per altri treni. Ha fatto sapere che l’operazione di negoziazione è stata lunga e laboriosa, essendo stata finalizzata ad una rivisitazione delle misure di rimborso definitivo (dell’importo di 15 milioni) le cui rate, di circa 3 milioni di euro, dovranno essere versate nei prossimi tre anni. Baroda Bank ha riaperto le linee di credito su working capital di circa 30 milioni che l’azienda ha già utilizzato. La proprietà ha dato garanzie personali per ottenere questo finanziamento, a dimostrazione dell’impegno profuso per supportare Titagarh Firema. Ha informato della prospettata operazione di aumento di capitale per circa 14 milioni di euro di cui 7 milioni da parte di Invitalia e 7 milioni da parte di azionisti terzi con una partecipazione di Invitalia pari al 20/25%, facendo ricorso al Fondo Salvaguardia ex art. 43 DL. n. 34/2020; a tale riguardo si sta procedendo a fornire ad Invitalia la documentazione richiesta. E’ stato definito con l’Agenzia delle Entrate lo sblocco dei crediti IVA per un importo di circa 12 milioni e la Intesa San Paolo sta mettendo a disposizione 6 milioni di euro per far fronte alla generazione di IVA a credito di cui l’azienda gode poiché ha come clienti enti/società del settore pubblico in regime di split payment. Ha reso noto, altresì, che da un punto di vista finanziario è stato dimezzato il debito con i fornitori, ma ciò non ha ancora risolto tutti i problemi, poiché l’aumento dei prezzi e del costo dell’energia e la scarsità di materie prime stanno creando difficoltà nelle consegne, creando problemi nell’assemblaggio dei treni. Il dott. Grigliatti ha comunicato che il valore della commessa della Regione Lazio ammonta a circa 280 milioni di euro e che, dopo aver siglato il primo contratto applicativo nel mese di gennaio, è stato firmato la settimana scorsa un secondo contratto del valore di 150 milioni di euro. Nel frattempo, sia la metropolitana di Cuneo sia la metropolitana di Catania sono entrati in esercizio e le altre commesse stanno andando avanti. E’ in corso una richiesta di finanziamento per effettuare una serie di investimenti di circa 10 milioni di euro, di cui 7 da dedicare alle infrastrutture. Ha, infine, osservato che l’azienda continua ad avere problemi a partecipare ai bandi italiani perché le stazioni appaltanti continuano a mettere delle soglie minime di partecipazione molto alte.

L’Ing. Zamagni ha precisato che l’azienda sta lavorando ai treni destinati alla Circumvesuviana, ai treni destinati alle Ferrovie Nord e a completare i treni Circumetnea, mentre la commessa dei treni della Regione Lazio sarà in consegna fra due anni, trattandosi di un progetto che riguarda tre tipologie di treni differenti sia per alimentazione che per configurazione. Ha osservato che l’azienda sta pensando a rivedere la propria struttura organizzativa per concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto per essere più competitiva sul mercato. Ha affermato che la priorità è la salvaguardia del perimetro occupazionale a Caserta, non ravvisando la necessità di ricorrere alla cassa integrazione per i dipendenti Titagarh Firema. Ha tuttavia rappresentato che l’azienda ha in programma una drastica riduzione dei lavoratori temporanei entro l’estate per poi incrementare le forze TFA alla fine dell’anno.

Il dott. Lingua ha affermato, come accennato in Confindustria il 23 febbraio u.s., che per rendere più efficiente l’azienda vi è la necessità di intervenire con azioni che migliorino la produttività e flessibilità e che rendano competitiva l’azienda sul mercato. A tale riguardo, è stato aperto un tavolo con i sindacati nel quale si parlerà di premi di risultato a fronte di obiettivi di miglioramento della produttività in termini efficienza e qualità. Il modello organizzativo sarà concentrato sulle attività core, cioè le attività di carpenteria, allestimento e attività di service il cui coordinamento rimane in capo all’azienda. Si tratta di un modello organizzativo più flessibile, che punta sull’esternalizzazione di attività che non sono centrali come il magazzino, la manutenzione, la verniciatura e parte dell’assistenza. Ha, infine, confermato che per il personale TFA non ci saranno problemi di carichi di lavoro per i prossimi esercizi.

Il dott. Annibaletti ha ricordato che il Fondo di Salvaguardia è uno strumento che deve essere utilizzato con logiche di mercato e che l’istruttoria di Invitalia è volta a salvaguardare la recuperabilità del capitale che viene investito. Ha poi dato la parola ad Invitalia per fornire chiarimenti in merito.

Il dott. De Angelis ha affermato che che Invitalia sta lavorando con i rappresentanti dell’azienda da più di un anno soffermandosi sulla gestibilità e sostenibilità dell’azienda, sulla ristrutturazione del debito effettuata alla fine del 2021, e sul Business Plan, tenendo conto dell’aumento del costo dell’energia nonché delle materie prime e dei problemi nella fornitura. Ha rappresentato la necessità che l’azienda acquisisca nuovi fondi, comunicando la disponibilità di Invitalia, nei limiti di legge, ad incrementare il proprio intervento dai 7 milioni originariamente previsti fino a 10 milioni di euro. Ha comunicato che nel Consiglio di fine mese si valuterà l’ingresso di Invitalia in TFA, precisando che l’interesse di Invitalia è che, dopo 5 anni, l’azienda sia in grado di avere uno sviluppo autonomo.

Il dott. Grigliatti, alla richiesta del dott. Annibaletti di fornire chiarimenti sull’operazione di aumento di capitale, ha precisato che la proprietà ha già attuato un incremento di 4 milioni in aggiunta ai 3 milioni inizialmente previsti da parte di un azionista terzo e che si auspica che, entro la fine del mese, sia possibile l’ingresso nel capitale di Invitalia.

Le OO.SS. hanno, a loro volta, auspicato l’ingresso a breve di Invitalia nel capitale della società, facendo chiarezza sul terzo investitore. Hanno poi chiesto chiarimenti in ordine alla commessa della Regione Lazio, affermando che è in ogni caso necessario che la società disponga della liquidità richiesta per uscire dalla crisi. Hanno manifestato, in ogni caso, il loro apprezzamento per il lavoro svolto dai rappresentanti dell’azienda, manifestando tuttavia preoccupazione per la fuoriuscita di 60 lavoratori che non sono stati sostituiti e per la previsione di ridurre drasticamente i lavoratori interinali che rischia di impoverire la forza lavoro. Le OO.SS. si sono dette disponibili a discutere di possibili ipotesi di riorganizzazione purché queste si realizzino in sicurezza e garantiscano la qualità della produzione nella prospettiva della salvaguardia occupazionale.

Il dott. Grigliatti ha chiarito che il primo contratto applicativo con la Regione Lazio vale circa 85 milioni e che l’azienda sta completando le procedure affinché la Regione Lazio, come prevede la legge, conceda a Titaghar Firema 15 milioni di euro di anticipo sul contratto con il quale iniziare le varie attività.

L’Assessore Marchiello ha dichiarato che TFA costituisce una realtà importante nel territorio di Caserta che sta vivendo un momento di crisi di liquidità. Ha pertanto auspicato l’ingresso a breve di Invitalia per favorire l’aumento di capitale attraverso il Fondo Salvaguardia. Ha inoltre condiviso la necessità che il Governo si faccia promotore di una direttiva, nel rispetto della normativa comunitaria, volta a tutelare le aziende locali che partecipano ai bandi di gara.

La dott.ssa Solimene ha affermato che Confindustria monitora la situazione fornendo il proprio supporto.

Il dott. De Angelis ha ribadito l’impegno di Invitalia a mettere a punto le soluzioni che salvaguardino un progetto stabile che si mantenga nel tempo.

Il dott. Annibaletti ha infine chiuso la riunione precisando che, dalle interlocuzioni avute con la proprietà, Titagarh Firema per partecipare ai bandi italiani ed europei, non può utilizzare le credentials del gruppo indiano di controllo. Ha annunciato che il prossimo tavolo verrà convocato in un momento successivo all'ingresso di Invitalia, se matureranno le condizioni.

 

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