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Agevolazioni

Se cerchi gli incentivi vai alla sezione dedicata al Rilancio delle aree di crisi industriale

Cosa sono

Le aree di crisi industriale complessa riguardano territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale. La complessità deriva da:

  • crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull’indotto
  • grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione sul territorio.

 

Ruolo del Ministero

Il Ministero cura l’attuazione di politiche e programmi per la reindustrializzazione e riconversione delle aree e dei settori colpiti dalla crisi mediante la stipula di appositi Accordi di Programma di adozione dei PRRI – Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale, elaborati da Invitalia ed approvati dal GdCC - Gruppo di Coordinamento e Controllo.

I PRRI promuovono, anche mediante cofinanziamento regionale e con l'utilizzo di tutti i regimi d'aiuto disponibili per cui ricorrano i presupposti, investimenti produttivi anche a carattere innovativo, la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree industriali dismesse, il recupero ambientale e l'efficientamento energetico dei siti e la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi.

 

Normativa di riferimento

La materia è disciplinata dall'articolo 27, comma 8, del decreto-legge 83/2012 (“riordino della disciplina in materia di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa”) e, in sua attuazione, dal DM 31 gennaio 2013, che disciplina le procedure di riconoscimento di area di crisi industriale complessa e che prevede che il Ministero adotti i Progetti per la Riconversione e la Riqualificazione Industriale (PRRI).

Il regime di aiuto dedicato è rappresentato dalla Legge 181/1989.

Le modalità e le procedure per la presentazione delle istanze di agevolazione, nonché i criteri di selezione e valutazione per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni, sono stati disciplinati con il DM 9 giugno 2015 e la Circolare 6 agosto 2015 n. 59282. Successivamente, in sostituzione della disciplina recata dal DM 9 giugno 2015, è intervenuto il DM 30 agosto 2019, e in sua attuazione la Circolare del 16 gennaio 2020 n.10088 e la Circolare di rettifica del 26 maggio 2020 n.153147.

Tale disciplina è stata sostituita, in ultimo, dal decreto del DM 24 marzo 2022 - che stabilisce nuove modalità di accesso e funzionamento degli interventi per il rilancio delle aree di crisi industriale ai sensi della legge n. 181/89 - e dalla Circolare del 16 giugno 2022, n. 237343

 

Stato di attuazione dei PRRI

Invitalia, in qualità di soggetto gestore, cura con cadenza semestrale il monitoraggio sullo stato di avanzamento degli Accordi di Programma per l’attuazione dei PRRI nelle aree di crisi complessa che, oltre al Ministero dello sviluppo economico e ANPAL, possono prevedere tra i firmatari altri Ministeri, Autorità portuali, Regioni, Province e Comuni, ognuno dei quali con interventi di competenza ed eventuali e correlati impegni finanziari.

Per ciascuna area di crisi, i Report contengono dati e informazioni sull’avanzamento delle misure relative agli investimenti produttivi finanziati con risorse nazionali e regionali, agli interventi per le politiche attive del lavoro e sull'avanzamento di eventuali interventi infrastrutturali e ambientali, fornendo un quadro finanziario riepilogativo.

In particolare, per le agevolazioni agli investimenti delle imprese ai sensi della L.181/89, a seguito degli Avvisi pubblici e/o dell’apertura di sportelli, riportano le graduatorie di ammissione e gli esiti.

Report di monitoraggio al 31.12.2023

Report precedenti

Approfondimenti

 

Aree di crisi

Abruzzo

Val Vibrata - Valle del Tronto - Piceno

Vai alla sezione dedicata all'area di crisi industriale complessa di Val Vibrata - Valle del Tronto - Piceno

 

Basilicata

Melfi - Potenza - Rionero in Vulture

Il territorio dei Sistemi Locali del Lavoro di Melfi e di Potenza è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy del 17 aprile 2023, e ricomprende n. 43 Comuni.

Con successivo decreto del Ministro delle Imprese e del Made in Italy dell’11 settembre 2023, il perimetro dell'area è stato ampliato con l'integrazione di n. 6 Comuni appartenenti al Sistema Locale del Lavoro di Rionero in Vulture. L’area di crisi industriale complessa è pertanto composta da n. 49 Comuni che risultano indicati negli allegati dei suddetti decreti.

Con il DM 17 aprile 2023 è stato costituito anche il Gruppo di Coordinamento e Controllo (GdCC), composto da rappresentanti delle seguenti Amministrazioni: Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con le due Direzioni DGRIGFP e DGIAI; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Regione Basilicata; Comune di Melfi; ANPAL.

Documenti

Verbali

 

Campania

Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra

I Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra sono stai riconosciuti quali aree di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 22 novembre 2017.

I Poli ricomprendono n. 24 Comuni riconducibili a n. 9 SLL: Caserta, Napoli, Salerno, Nola, Montesarchio, Solofra, Battipaglia, Castellammare, Torre del Greco.

In data 7 maggio 2018 è stato firmato il Protocollo di Intesa tra Ministero dello sviluppo economico, Regione Campania e Invitalia con cui concordano che il PRRI sarà finalizzato allo svolgimento di attività di scouting di grandi progetti di investimento, potenzialmente coerenti con lo strumento agevolativo dei Contratti di Sviluppo.

Con decreto ministeriale 9 aprile 2019 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha il compito di approvare la proposta di PRRI.

Documenti

  • DM 22.11.2017 di riconoscimento dei Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra quali aree di crisi industriale complessa.
  • Protocollo di Intesa firmato il 7.05.2018
  • DM 09.04.2019 di costituzione del GdCC.

 

Friuli Venezia Giulia

Trieste

L’area industriale di Trieste è stata riconosciuta quale Area di crisi industriale complessa con il decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, art.1, comma 7-bis, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2013, n. 71. L’area di crisi interessa il comprensorio dell’EZIT, in liquidazione, congiuntamente alle aree demaniali in concessione a Siderurgica Triestina Srl e l’area industriale “ex Arsenale”, ricadenti nel territorio dei Comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.
Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 ottobre 2014 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI.
L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’Area di crisi industriale complessa di Trieste è stato sottoscritto il 27 luglio 2017 dai MISE, MLPS, MATTM, MIT, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, l’AdSP del Mare Adriatico Orientale e – per presa visione – Invitalia.
L’Accordo di Programma del 27 luglio 2017 discende da un precedente Accordo di Programma sottoscritto in data 30 gennaio 2014 nel quale viene preso l’impegno di avviare un “Progetto integrato di messa in sicurezza e di reindustrializzazione del sito della Ferriera di Servola ai sensi dell’articolo 252-bis del D.lgs n. 152 del 2006” (Asse I) e un “Intervento di riconversione e riqualificazione produttiva dell’area di crisi industriale complessa di Trieste” (Asse II).

Documenti

Verbali

Approfondimenti

Altri Accordi

Per l’attuazione del progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo nell’area della “Ferriera di Servola", in data 26 giugno 2020 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma, ai sensi dell'art. 252bis del d.lgs. 152/2006, tra MISE, MATTM, MIT, ANPAL, Agenzia del Demanio, AdSP del Mare Adriatico Orientale, d’intesa con Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Trieste, e Siderurgica Triestina s.r.l., Acciaierie Arvedi S.p.A. e I.CO.P. S.p.A. L'Accordo è stato registrato dalla Corte dei Conti in data 4 dicembre 2020 al n. 992.

Documenti

 

Accordo di programma per la riconversione industriale e sviluppo economico produttivo del sito di Bagnoli della Rosandra di Wärtsilä Italia S.p.A.

Verbali

  

Lazio

Rieti

L'area di Rieti è stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 13 aprile 2011; essa ricomprende 44 Comuni del Sistema Locale del Lavoro di Rieti.

Con decreto ministeriale 21 novembre 2014 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di “Rieti” è stato sottoscritto il 17 dicembre 2014 tra MISE, MLPS, Regione Lazio, Provincia di Rieti, Comune di Rieti e – per presa visione – Invitalia.

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Verbali

Approfondimenti

 


Frosinone

Il territorio del Sistema Locale del Lavoro di Frosinone è stato riconosciuto come area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 12 settembre 2016.

Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale in data 4 aprile 2018 ha approvato la proposta di PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Frosinone.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Frosinone è stato sottoscritto il 23 ottobre 2018 tra MISE, ANPAL, Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Colleferro e Invitalia, interessando 46 Comuni, di cui 37 nella provincia di Frosinone e 9 nella provincia di Roma, facenti parte del SLL di Frosinone.

Documenti

Verbali

 Approfondimenti

 

Altri accordi

Altri Accordi di Programma e Protocolli di Intesa per lo sviluppo e la riconversione di aree industriali: Frosinone - Anagni e Comune di Fiuggi

 

 

Liguria

Savona

Il territorio savonese, comprendente i Comuni del Sistema Locale del Lavoro di Cairo Montenotte e i Comuni di Vado Ligure, Quiliano e Villanova d’Albenga, è stato riconosciuto quale Area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 settembre 2016.

Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo.

Il 30.03.2018 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’Area di crisi industriale complessa di Savona da MISE, ANPAL, MIT, Regione Liguria, Provincia di Savona, AdSP del Mar Ligure Occidentale e - per presa visione – Invitalia e, a seguito dell’assegnazione di ulteriori risorse finanziarie statali all’Area di crisi, il 31.08.2020 è stato firmato un Atto Integrativo.

Il 10.08.2023 è stato firmato un nuovo Accordo di Programma con gli stessi soggetti sottoscrittori che conferma gli obiettivi del PRRI, parte integrante del precedente Accordo del 2018, finalizzato a proseguire nell’attuazione degli interventi di riqualificazione e riconversione dell’Area.

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Verbali

Approfondimenti


Altri Accordi di Programma e Protocolli di Intesa per lo sviluppo e la riconversione di aree industriali:  Sestri Ponente (Genova)

 

Marche

Val Vibrata - Valle del Tronto - Piceno

Il territorio di “Val Vibrata - Valle del Tronto - Piceno” è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 febbraio 2016. Ricomprende i Sistemi Locali del lavoro di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Comunanza e Martinsicuro, come definiti dall’Istat nel 2011.

Con decreto ministeriale 3 marzo 2016 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo (GCC), il quale ha approvato la proposta di PRRI.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa “Val Vibrata - Valle del Tronto – Piceno” è stato sottoscritto il 28 luglio 2017 tra MISE, ANPAL, MIT, MATTM, Regione Abruzzo, Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Teramo e Invitalia, interessando 53 comuni delle due regioni, di cui 40 nelle Marche e 13 in Abruzzo.

Al fine di utilizzare le risorse finanziarie residue, l’8 maggio 2023 è stato firmato l’Atto Integrativo all’Accordo di Programma che ne ha prorogato la durata.

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 Approfondimenti

 


Distretto Fermano Maceratese

L’area del distretto Fermo - Macerata ricomprendente i Comuni di Tolentino e Corridonia e i Sistemi Locali del Lavoro di Fermo, Montegiorgio, Montegranaro, Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche è stata riconosciuta quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 12 dicembre 2018.

Con decreto ministeriale 16 aprile 2019 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha il compito di approvare la proposta di PRRI.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa del “Distretto delle pelli-calzature Fermano – Maceratese” è stato sottoscritto il 22 luglio 2020 tra MISE, ANPAL, MIT, Regione Marche, Provincia di Fermo, Provincia di Macerata e Invitalia, interessando 42 Comuni, di cui 32 della provincia di Fermo, 9 della provincia di Macerata e 1 della provincia di Ascoli Piceno.

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 Approfondimenti

 

Gruppo A. Merloni

L’Accordo di Programma per la disciplina e l’attuazione degli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi del Gruppo A. Merloni S.p.A. è stato sottoscritto il 19 marzo 2010 tra Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Marche, la Regione Umbria e Invitalia, interessando 73 comuni delle due Regioni.

Ad esso sono succeduti nel tempo diversi Atti integrativi, il primo dei quali, del 18 ottobre 2012, riguarda la rimodulazione degli interventi. Gli Atti integrativi a seguire ne hanno prorogato la durata e permesso il riutilizzo delle risorse finanziarie residue.

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  Approfondimenti

 

Molise

Venafro, Bojano e Campochiaro

Il territorio delle due province di Isernia e Campobasso ricomprendente i Comuni di Venafro, Bojano e Campochiaro è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 7 agosto 2015.

Con decreto ministeriale 28 ottobre 2015 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale in data 20 aprile 2017 ha approvato la proposta di PRRI dell’area di crisi industriale complessa di “Venafro, Bojano e Campochiaro”.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di “Venafro, Bojano e Campochiaro” è stato sottoscritto il 27 luglio 2017 da Presidenza del Consiglio dei Ministri, MISE, ANPAL, MIT, Regione Molise e - per presa visione - Invitalia, interessando il territorio corrispondente ai Comuni di Venafro (IS), Campochiaro(CB) e Bojano (CB) e alle aree di localizzazione delle aziende dell’indotto.

Al fine di utilizzare le risorse finanziarie residue, il 17.02.2023 è stato firmato l’Atto Integrativo all’Accordo di Programma che ne ha prorogato la durata.

Documenti

 Verbali

Approfondimenti

 

Piemonte

Torino

Il territorio del Sistema Locale del Lavoro di Torino è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 16 aprile 2019. L’area ricomprende n. 112 Comuni, il cui elenco è allegato al decreto.

Con il medesimo decreto ministeriale è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo (GdCC), il quale ha il compito di approvare la proposta di PRRI.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa del Sistema Locale del Lavoro (SLL) di Torino è stato sottoscritto il 07.12.2021 tra MISE, ANPAL, Regione Piemonte, Comune di Torino, ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Invitalia.

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Verbali

Approfondimenti

Altri accordi

La Proposta progettuale del Politecnico di Torino concernente i criteri, le modalità e i tempi di attuazione dell'intervento e di realizzazione del “Polo di eccellenza sull’automotive nell’area di crisi industriale complessa di Torino”, ai sensi dell’art. 49 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 e ss.mm.e ii., è stata approvata con DM 22.04.2022 e registrato dalla Corte dei Conti il 05.07.2022 n. 823. Inoltre, è stato sottoscritto l’Accordo di collaborazione per la costituzione di un polo di eccellenza per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore automotive nell’area di crisi industriale complessa di Torino in data 05.12.2022 tra il Ministero delle imprese e del made in Italy e il Politecnico di Torino, con relativo DD 12.12.2022 di approvazione e impegno finanziario; l’Accordo è stato registrato dalla Corte dei conti il 13.01.2023 n. 64

Documenti

 

Puglia

Taranto

L'area di Taranto è stata riconosciuta quale area di crisi industriale complessa con l’art.2 del decreto legge 7 agosto 2012, n. 129 convertito con legge 4 ottobre 2012, n. 171.

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 3 marzo 2016 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI.

In data 26 aprile 2018 è stato firmato l’Accordo di Programma per l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI)” finalizzato alla salvaguardia e consolidamento delle imprese dell’area di crisi industriale complessa di Taranto.

Documenti

Approfondimenti

Altri accordi

Per l’attuazione del progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo nell'area di Taranto “ex yard Belleli”,  è stato sottoscritto l’Accordo di Programma, ai sensi dell’art. 252-bis del Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152, tra Ministero per lo Sviluppo economico, Ministero della Transizione ecologica, Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Ministero per il Sud e la Coesione territoriale, ANPAL, Regione Puglia, Provincia Taranto, Comune Taranto, Autorità di Sistema portuale del Mar Ionio, Invitalia, Ferretti S.p.A. e Ferretti Tech S.r.l. L'Accordo è stato registrato dalla Corte dei Conti in data 23 settembre 2022 al n. 1038.

Documenti

Allegati all'accordo:

Verbali

 

Sardegna 

Porto Torres

L'area di Porto Torres è stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 7 ottobre 2016; essa ricomprende i Comuni di Porto Torres e Sassari.

Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale, ha approvato la proposta di PRRI dell’area di crisi industriale complessa del territorio dell’area di Porto Torres in data 19 dicembre 2018.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa del “Polo industriale di Porto Torres” è stato sottoscritto il 10 agosto 2020 tra MISE, ANPAL, MATTM, MIT, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Porto Torres,  Comune di Sassari,  Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna e Invitalia, interessando il Sistema Locale del Lavoro di Sassari e, nello specifico, i Comuni di Porto Torres e di Sassari.

Documenti

Verbali

Approfondimenti

 


Portovesme

Il territorio di Portovesme, con i Sistemi Locali del Lavoro di Carbonia, di Iglesias e di Teulada (ad eccezione di due Comuni), è stato riconosciuto area di crisi industriale complessa con decreto 13 settembre 2016.

Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Portovesme in data 19 dicembre 2018.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Portovesme è stato sottoscritto il 10 agosto 2020 tra MISE, ANPAL, MATTM, MIT, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia del Sud Sardegna, Comune di Carbonia, Comune di Iglesias, Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna e Invitalia, interessando 23 Comuni della Provincia del Sud Sardegna.

 

Documenti

 Verbali

 Approfondimenti

Altri Accordi

 

Sicilia

Termini Imerese

La Regione Siciliana con DGR n.107 del 13.05.2014 ha presentato al MISE formale istanza di riconoscimento di area di crisi industriale complessa, che contiene la proposta di massima del PRRI, ai sensi dell’art. 27, c. 1, del DL 22 giugno 2012, n. 83.

Il 22 luglio 2015 è stato stipulato un Accordo di Programma, con il ricorso allo strumento dei Contratti di Sviluppo a valere sul Fondo Sviluppo Coesione 2014-2020.

In data 15.05.2023 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la Regione Siciliana, l’ANPAL, il Comune di Termini Imerese, e per presa visione – Invitalia, hanno sottoscritto un nuovo Accordo di Programma con l’obiettivo di attrarre nuovi investimenti produttivi in grado di assicurare la salvaguardia della presenza industriale e dell’occupazione nel territorio.

Documenti

Verbali

Approfondimenti

 


Gela

L'area di Gela, con i SLL di Gela, Mazzarino, Vittoria, Caltagirone, Riesi, Caltanissetta e Piazza Armerina, è stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 20 maggio 2015.

Con decreto ministeriale 1° ottobre 2015 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI in data 12.04.2018.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Gela è stato sottoscritto il 23 ottobre 2018 da MISE, ANPAL, MATTM, MIT, Regione Siciliana, Libero Consorzio di Caltanissetta Comune di Gela e, per presa visione – Invitalia.

Al fine di utilizzare le risorse finanziarie residue, il 07 settembre 2022 è stato firmato l’Atto Integrativo all’Accordo di Programma che ne ha prorogato la durata.

Documenti

Verbali

Approfondimenti

 

Toscana

Piombino

L’area di Piombino è stata riconosciuta quale area di crisi industriale complessa con l’art.1 del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2013, n. 71.

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 aprile 2014 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI.

In data 7 maggio 2015 è stato firmato l’Accordo di Programma per l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI)” finalizzato alla salvaguardia e consolidamento delle imprese dell’area di crisi industriale complessa di Piombino.

Documenti

Approfondimenti

Altri accordi 

Per l’attuazione del progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo nell’area dei complessi aziendali di Piombino ceduti dalla Lucchini in A.S. in data 24.07.2018 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma ai sensi dell'art. 252bis del d.lgs. 152/2006 (Norme in materia ambientale), tra MATTM, MISE, d’intesa con Regione Toscana, Agenzia del Demanio, AdSP del Mar Tirreno Settentrionale, Provincia di Livorno, Comune di Piombino, INVITALIA (parte pubblica) e AFERPI S.p.A., Piombino Logistic S.p.A., JSW Steel Italy s.r.l., (parte privata).

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Verbali

 

 


Livorno

Il polo produttivo ricompreso nell’area dei Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 7 agosto 2015.

Con decreto ministeriale 1° ottobre 2015 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo che ha approvato la proposta del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI)” in data 20 luglio 2016.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale di “Livorno” è stato sottoscritto il 20 ottobre 2016 da Presidenza del Consiglio dei Ministri, MISE, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, MIT, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Livorno, Comune di Collesalvetti, Comune di Rosignano Marittimo, Autorità Portuale di Livorno, Rete Ferroviaria Italiana, e - per presa visione – Invitalia.

Documenti

 Verbali

Approfondimenti 

 

 

Altri accordi

 Altri Accordi di Programma e Protocolli di Intesa per lo sviluppo e la riconversione di aree industriali: Massa Carrara - Area costiera Livornese

 

Umbria

Terni - Narni

Il territorio del Sistema Locale del Lavoro di Terni è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 7 ottobre 2016. Esso ricomprende i Comuni di Acquasparta, Amelia, Arrone, Avigliano Umbro, Calvi Dell’Umbria, Ferentillo, Giove, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montefranco, Narni, Otricoli, Penna in Teverina, Polino, San Gemini, Stroncone, Terni (tutti in provincia di Terni) e Configni (in provincia di Rieti).

Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI in data 16 febbraio 2018.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di “Terni - Narni” è stato sottoscritto il 27 luglio 2017 da MISE, ANPAL, MATTM, MIT, Regione Umbria, Comune di Terni, Comune di Narni e - per presa visione – Invitalia.

A seguito dell’assegnazione di nuove risorse finanziarie statali all’Area di crisi, è stato sottoscritto un Atto Integrativo che proroga di 36 mesi i termini finali dell’Accordo di Programma

Documenti

Verbali

Approfondimenti

 

Gruppo A. Merloni

Vai alla sezione dedicata all'area di crisi industriale complessa di Aree di crisi Gruppo A. Merloni

 

Altri accordi

Per il sito industriale Acciai Speciali Terni S.p.A., acquistato dal Gruppo Arvedi nel gennaio 2022, è in corso di predisposizione un Accordo di Programma ai sensi dell’art. 252bis del D.Lgs 152/2006 finalizzato alla definizione degli interventi di riconversione industriale e di messa in sicurezza del sito produttivo che vede come parte privata Arvedi S.p.A.

Verbali

 

 

Veneto

Venezia

Il territorio del Comune di Venezia è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2017.

Con decreto ministeriale 7 aprile 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo che ha approvato la proposta del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI)” in data 11 luglio 2018.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Venezia è stato sottoscritto il 27 novembre 2018 da MISE, Presidenza del Consiglio dei Ministri, ANPAL, MATTM, MIT, Regione Veneto, Città metropolitana di Venezia, Comune di Venezia, Autorità di Sistema portuale del mare Adriatico settentrionale e Invitalia per presa visione.

Documenti

Verbali

Approfondimenti 

 

 Altri accordi

Accordi di Programma stipulati in alcune aree di crisi industriale, antecedenti alla riforma del 2013 (art. 27- DL 83/2013), caratterizzate da situazioni di crisi gravi con impatto significativo sul territorio nazionale considerata l’intensità degli effetti occupazionali sul tessuto economico e produttivo e per le quali non era possibile intervenire in via ordinaria soltanto con le risorse e gli strumenti regionali.

 

Frosinone - Anagni e Comune di Fiuggi

Accordo di Programma per il rilancio e sviluppo industriale delle aree interessate dalla crisi del sistema locale di lavoro di Frosinone - Anagni e Comune di Fiuggi del 2 agosto 2013. Stipulato ai sensi del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, prevede interventi volti alla salvaguardia e consolidamento delle imprese del territorio, all’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali ed al sostegno al reimpiego dei lavoratori espulsi dalla filiera produttiva della ex VDC Technologies.

  • Accordo di Programma per il rilancio e sviluppo industriale delle aree interessate dalla crisi del sistema locale di lavoro di Frosinone - Anagni e Comune di Fiuggi del 2 agosto 2013.

 

Sestri Ponente (Genova)

Accordo di Programma per la razionalizzazione e l’ampliamento dell’assetto portuale nell’area dello stabilimento Fincantieri di Genova – Sestri ponente del 28 luglio 2011, per la realizzazione degli interventi destinati alla riorganizzazione, ampliamento ed ottimizzazione delle potenzialità delle infrastrutture portuali e della funzionalità dell’area di Sestri Ponente del porto di Genova.

  • Atto integrativo del 31 gennaio 2014, sottoscritto da MISE, MIT, Regione, Comune, Aut. portuale, Fincantieri e Porto Petroli S.p.A..

 

Area costiera Livornese

Accordo di Programma per il rilancio della competitività dell’area costiera livornese del 08.05.2015 che prevede e definisce una complessa ed unitaria manovra di intervento sull’area costiera livornese, sull’area urbana di Livorno-Collesalvetti e per il Parco produttivo di Rosignano Marittimo, da attuarsi attraverso un Piano di rilancio della competitività. Ha la durata di 10 anni e, all'art. 10, comma 1, prevede la designazione dei componenti del Comitato Esecutivo (CE), coordinato dalla Regione Toscana. L’Accordo costituisce il presupposto programmatico per la sottoscrizione dell’Accordo di Programma del 20.10.2016 con il quale si è approvato il PRRI per l’area di crisi industriale complessa di Livorno

Documenti

Accordo di Programma dell’Area costiera Livornese del 08.05.2015

Verbali

Massa Carrara

  • Protocollo di Intesa per interventi per la riqualificazione e la riconversione dell’area industriale di Massa Carrara del 22 maggio 2015, con il quale si è ritenuto di individuare un percorso condiviso per dar corso a tutte le azioni necessarie alla definizione e realizzazione di un progetto di riqualificazione ambientale, sviluppo e reindustrializzazione dell’area produttiva di Massa Carrara, con particolare riferimento alla ZIA.
  • Verbale del 9 febbraio 2017 (pdf)

 

 

 

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