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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: QF SpA (ex GKN)
Settore: Automotive
Numero dipendenti: 370, più 80 indotto
Data: 3 novembre 2022

Il 3 novembre 2022, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto l’incontro avente ad oggetto la società QF SpA. La riunione è stata presieduta dal Coordinatore della Struttura per le crisi di impresa il dott. Luca Annibaletti. Per il MiSE hanno partecipato la Dirigente della III Div. Crisi di Impresa, Chiara Cherubini e Francesca Borea della medesima Divisione. Hanno partecipato altresì: per la Regione Toscana il Capo di Gabinetto Paolo Ernesto Tedeschi, il Consigliere settore lavoro e crisi aziendali Valerio Fabiani, Michele Beudò e Carmela Toscano; per la Città Metropolitana di Firenze il Capo di Gabinetto Giovanni Bettarini e Alberto Cristianini; per il Comune di Firenze l’Assessore al Lavoro Benedetta Albanese; per il Comune di Campi Bisenzio il Vice Prefetto e Commissario Prefettizio Grazia La Fauci; per Invitalia Roberto Rizzardo e Tommaso Cafora; per QF SpA l’Amministratore unico Francesco Borgomeo, Bruno Moscarelli, Viviana Ballini e Daniele Lombardini e Vittorio Romani consulente di GMR Partners; per Confindustria il Dirigente Area Lavoro Pierangelo Albini e Giulia Dongiovanni e le segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, USB lavoro privato.

Il dott. Annibaletti ha ricordato che il 28 ottobre 2022 si è tenuto, presso il Ministero del Lavoro, un incontro per l’esame congiunto per la cassa integrazione e che la riunione di oggi è dedicata alla discussione sulle possibili prospettive relative alla reindustrializzazione del sito.

Il dott. Albini ha affermato che l’azienda propone di modificare l’accordo di gennaio 2022 per allungare la tempistica relativa alla fase ponte nella quale trovare nuovi soci investitori. Ha poi confermato che, sulla base del citato accordo, è stata aperta una procedura presso il Ministero del lavoro con un’istanza di ammortizzatori sociali di cui si attende risposta.

Il dott. Borgomeo ha ribadito che ogni piano di reindustrializzazione ha bisogno del sostegno della cassa integrazione che metta in sicurezza l’azienda e che nonostante il 19 gennaio u.s. sia stato raggiunto un accordo sindacale riguardante la gli ammortizzatori sociali, non è stato possibile poterli attivare.

Su indicazione del dott. Annibaletti, i rappresentanti dell’azienda hanno reso conto delle attività condotte nei precedenti mesi e su quelle programmate per il futuro. In particolare, hanno comunicato l’avvenuta messa in sicurezza dello stabilimento e la messa a punto della mappatura delle competenze dei lavoratori, sulla base della quale è stata programmata e svolta un’attività di formazione che proseguirà con il progresso del piano di reindustrializzazione.

Le OO.SS. hanno reso noto che il 2 novembre si è svolto un incontro del Comitato di proposta e verifica presso lo stabilimento, durante il quale, preso atto che il progetto industriale di QF SpA, dopo molti mesi, non trova realizzazione, si è avviata senza successo una trattativa con l’azienda al fine di ampliare e rendere trasparente la ricerca di altri soggetti pubblici o privati interessati alla reindustrializzazione del sito di Campi Bisenzio. A tale proposito, le OO.SS. hanno rappresentato la necessità di un sostegno da parte del Governo, attraverso l’ingresso di Invitalia o altro soggetto pubblico nel capitale di QF, per garantire il futuro industriale e il rilancio del sito a salvaguardia della produzione e della forza lavoro.

Il dott. Annibaletti ha osservato che per addivenire ad una discontinuità nella attuale situazione e garantire la trasparenza nella procedura di selezione di possibili nuovi investitori, ha richiesto un cambiamento nella governance della società e la nomina di un advisor indipendente da condividere con le Organizzazioni sindacali.

Il Cons. Fabiani ha fatto presente che la Regione non ha mai mancato di garantire ogni forma di supporto all’azienda, ma ha sottolineato l’opportunità che quest’ultima si avvalga di un’attività di advisory di supporto finalizzata all’individuazione di ulteriori possibili investitori.

Il dott. Rizzardo ha ribadito quanto affermato nei precedenti incontri, ovvero che è necessario avere chiarezza sul piano di reindustrializzazione sia per l’ottenimento di incentivi, sia per l’ingresso di Invitalia nel capitale.

Il dott. Borgomeo si è reso disponibile, al momento, a nominare un advisor indipendente.

Le OO.SS. hanno richiesto che questa nomina non avvenga unilateralmente.

Il dott. Albini ha confermato che, nell’ambito dell’esame congiunto in corso presso il Ministero del Lavoro, verrà presentato un programma dettagliato delle attività da svolgere a compimento dell’attuale prima fase del processo di reindustrializzazione, auspicando una possibile condivisione delle organizzazioni sindacali e la concessione della cassa integrazione a sostegno del processo stesso.

Il dott. Annibaletti ha garantito l’impegno del Ministero a monitorare la vertenza, affermando che al momento non vi sono le condizioni per l’ingresso di Invitalia nel capitale di QF SpA, ma che se si dovesse individuare un terzo investitore si potrà ricorrere al Fondo Salvaguardia, il cui il intervento complessivo a sostegno dei programmi di investimento per la reindustrializzazione è stato innalzato recentemente a 30 milioni di euro.

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