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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Gruppo Softlab
Settore: ICT-TLC
Numero dipendenti: 1.154
Data: 5 aprile 2022

 

In data 5 aprile 2022, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto in presenza e in video conferenza, l’incontro riguardante il Gruppo Softlab Spa, presieduto da Luca Annibaletti coordinatore della struttura per le crisi di impresa. Sono presenti per il Ministero dello Sviluppo Economico Stefano D’Addona Capo della Segreteria tecnica del Viceministro, Chiara Cherubini della segreteria tecnica del Ministro, Paola Boscaino della Divisione III Crisi di Impresa; per la Regione Campania l' assessore Antonio Marchiello e Gennaro Caiazzo; per la Regione Lombardia Antonio Genova; per la Regione Lazio Giacomo Ranieri; per Invitalia Tommaso Cafora; per Softlab Tech Spa l' Amministratore Delegato Giovanni Casto, Renata Roffeni Tiraferri; Simone Angeli e Simonetta Fraioli. Sono presenti le segreterie nazionali e territoriali di Failms, Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Ugl Metalmeccanici, unitamente alle RSU.

Il dott. Annibaletti apre la riunione chiedendo all'azienda di illustrare i progressi fatti nel rafforzamento patrimoniale e finanziario annunciati nell'ultimo tavolo dello scorso gennaio, per sapere se vi sono stati progressi relativamente alla corresponsione delle retribuzioni nelle tempistiche dovute e sul richiesto confronto con le organizzazioni sindacali relativamente alla condivisione del piano industriale. Chiede anche di illustrare i progressi compiuti rispetto ai percorsi formativi nelle sedi campane.

Il dott. Casto, ricorda, come già illustrato nell'incontro dello scorso gennaio, la problematica della carenza di mezzi finanziari. Ciò ha portato alla riduzione del perimetro delle attività a favore di quelle più sicure e all'apertura ad alla ricerca di partner nel capitale. Si sta valutando l'ingresso di soggetti sia industriali che finanziari, inclusi fondi esteri. L'attenzione di Softlab è rivolto a soggetti interessati alla parte informatica perché i progetti industriali non stanno decollando come previsto. L'azienda ha avviato interlocuzioni con diversi soggetti di cui saranno comunicati tempestivamente i dettagli non appena si arriverà alla definizione di elementi concreti. Attualmente l'azienda non ha accesso ad affidamenti bancari perché è in attesa della chiusura dei nuovi bilanci -prevista per il prossimo mese di maggio- ed è in attesa dei pagamenti dei clienti in mancanza dei quali non può a sua volta procedere a quelli di propria competenza. Dichiara che nel frattempo i lavoratori sono occupati in maniera soddisfacente, che le attività sono in crescita e che si sta valutando l'inserimento di nuovo personale. Si sta procedendo pure ad operazioni di razionalizzazione delle attività di staff, poiché l'aggregazione di varie aziende ha creato figure duplicate, attraverso lo spostamento di risorse di staff su attività billable. Ritiene che il ritardo nel pagamento degli stipendi incida su un numero poco significativo del totale della popolazione aziendale ammontando, in media, ad uno o due giorni.

Le OO.SS. giudicano unanimemente insufficienti gli elementi presentati dall'azienda che non contengono elementi di novità rispetto a quanto emerso nell' incontro dello scorso gennaio. Il ritardo nel pagamento degli stipendi e il mancato versamento ai fondi pensione rimangono problema importanti. Chiedono chiarezza e risposte sulla forte crisi finanziaria. Esprimono preoccupazione anche per quanto riguarda l'assenza di elementi di novità relativamente alla parte industriale, dichiarando l'urgente necessità di progetti industriali credibili e chiedendo un confronto puntuale sullo stato dell'arte. Chiedono all'azienda di fornire elementi sull' intenzione di presentare progetti in grado di attingere finanziamenti dal PNRR. Di conseguenza ritengono necessaria un'azione di monitoraggio forte del MiSE sulle azioni messe in campo dall'azienda relativamente all'ingresso di capitale e al pagamento degli stipendi. Chiedono altresì l'impegno della Regione Campania sui fondi per la formazione con la declinazione delle risorse disponibili e delle attività formative. Esprimono la necessità di creare una strategia rispetto alle attività nel settore dell'elettronica che chiarisca quali siano gli investimenti possibili. Ma soprattutto chiedono risposte sulla sorte dei 97 lavoratori campani per i quali a fine luglio 2022 scadrà la cassa integrazione.

La dott.ssa Roffeni Tiraferri chiarisce che Softlab ha aggregato varie aziende con lo scopo di rilanciare il polo dell'elettronica in un territorio in sofferenza. L'azienda sta monitorando tutte le azioni del PNRR per individuare progetti eleggibili e contemporaneamente sta presentando progetti per ottenerne il finanziamento anche in altri programmi. Per quanto riguarda la formazione rende noto che la Regione Campania ha pubblicato, la settimana scorsa, la delibera per un cofinanziamento all'azienda al 50% di un progetto formativo dell'importo di 350 mila euro. L'azienda prevede di utilizzare tali fondi formativi prima possibile.

Il dott. Caiazzo conferma l'adozione della delibera da parte della Regione Campania con la quale si è approvato, nel rispetto delle norme degli aiuti di Stato, il cofinanziamento per le attività di formazione. Ci si trova quindi ora nella fase attuativa della delibera, sulla scorta del progetto esecutivo che dovrà essere presentato dall'azienda.

Il dott. Genova chiede all'azienda maggiore dialogo per fornire alle istituzioni elementi utili a valutare gli interventi da mettere in atto.

Il dott. Casto ricorda che le sedi aziendali in Campania attualmente occupano quasi 300 persone, di cui 200 lavorano in pianta stabile e 97 sono in cassa integrazione fino a luglio 2022, solo su Softlab Tech. Come anticipato in precedenza, la parte di attività legata a progetti industriali non decolla, ma ribadisce l'impegno dell'azienda ad attivare ogni azione per arrivare alla piena occupazione nel minor tempo possibile. Riconosce che la problematica delle 97 risorse in cassa integrazione a zero ore è reale. Ciò è dovuto anche al fatto che, in qualche caso, il progetto di reskilling di alcune risorse non ha funzionato ed in parte al fatto che i progetti industriali non sono partiti; le cause sono individuabili nel cambiamento di scenario causato prima dalla pandemia e poi dalla guerra che hanno determinato modifiche nelle partnership, negli interessi da parte degli interlocutori con cui avevano preso accordi e nelle difficoltà di approvvigionamenti di materie prime. A tali elementi si aggiunge l'attuale carenza di fondi. Il problema non è economico ma finanziario. Non c'è liquidità, è difficile accedere al credito e i pagamenti avvengono con molto ritardo. Dichiara che l'azienda si sta impegnando a fronteggiare la situazione descritta.

Il dott. Annibaletti prende atto che dall'ultimo incontro non ci sono stati progressi rilevanti ed è necessaria un'accelerazione. La scadenza di luglio 2022 della cassa integrazione non può essere attesa senza prendere iniziative. Il MiSE si impegna al monitoraggio generale della situazione del gruppo acquisendo, nei limiti della riservatezza, informazioni sul percorso di rafforzamento societario, auspicando che ciò porti a progressi significativi. Ricorda che la ristrutturazione del prestito fiscale pregresso impedisce l'accesso al Fondo per grandi imprese in difficoltà, però, con l’entrata di un nuovo azionista, è possibile valutare l'intervento del Fondo salvaguardia. Assume l'impegno, nel rispetto della riservatezza, di verificare le azioni aziendali tese al rafforzamento della situazione finanziaria. Chiede alla Regione Campania la disponibilità, con il contributo del MiSE, ad aprire il tavolo territoriale che metta al centro le politiche industriali relative al polo dell'elettronica, individuando i progetti che possano garantirne il rilancio. Esprime l'impegno del MiSE a parteciparvi insieme alle parti sociali.

Le OO.SS. sottolineano che i tempi sono stretti e non si può rischiare di arrivare alla scadenza della cassa integrazione di luglio senza soluzioni. Prima del tavolo del MiSE chiedono in tempi brevi la costituzione di un tavolo territoriale di monitoraggio.

Il dott. Annibaletti conclude l'incontro assicurando che entro i prossimi due mesi sarà convocato un tavolo ministeriale di aggiornamento. Nel frattempo si stabilisce la convocazione di un tavolo territoriale da parte della Regione Campania e la partecipazione del MiSE per il giorno 11 aprile p.v.

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