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Governo italiano

Documento: Verbale di riunione
Azienda: Tecnologie Diesel S.p.A. (Gruppo Bosch)
Settore: Componentistica automotive
Numero dipendenti: 700
Data: 14 e 21 luglio 2022


In data 14 luglio 2022, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto l’incontro in presenza e videoconferenza riguardante la società Tecnologie Diesel S.p.A. appartenente al Gruppo BOSCH. La riunione è stata presieduta dal Coordinatore della Struttura per le crisi d'impresa, Luca Annibaletti. Hanno partecipato per il MiSE il Responsabile della Segreteria Tecnica del Vice Ministro Alessandra Todde, Stefano D’Addona; il Consulente del MiSE, Renato Ronconi; la Dirigente della III Div. Crisi di Impresa, Chiara Cherubini, con funzionari della divisione Giovanni Campobasso, Giulia Moscoloni, Francesca Borea e l’esperto nominato per coadiuvare le attività della Struttura, Fabrizio Cannizzaro. Per la Regione Puglia ha partecipato il Presidente del Comitato Sepac, Leo Caroli, e la Dirigente Sezione aree di crisi industriale, Elisabetta Biancolillo; il Sindaco di Modugno, Nicola Bonasia; per Invitalia il Responsabile attrazione investimenti esteri e rilancio produttivo, Roberto Rizzardo, e il Responsabile investimenti esteri, Tommaso Cafora, e per il Gruppo BOSCH e Tecnologie Diesel S.p.A. l’Amministratore Delegato di Bosch Italia, Renato Lastaria, il Direttore risorse umane dello stabilimento pugliese, Francesco Basile, il Direttore risorse umane e Comunicazione, Alessandro Brunelli, l’HR Services & Legal Manager, Alessandro D’Amore, il Plant manager, Mariano Cilenti, e il Vice presidente HR, Roberto Zecchino; per Confindustria Bari-BAT, Area Lavoro e welfare, Giuseppe Bisceglie e le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM, UGL Metalmeccanici, unitamente alle RSU.

Il dott. Annibaletti ha invitato l’azienda a voler fornire gli ultimi aggiornamenti riguardo lo stabilimento di Bari.
Il dott. Lastaria ha rappresentato che, rispetto all’ultimo incontro che si è tenuto il 22 marzo u.s., le difficoltà dell’azienda e del settore automotive sul mercato non sono venute meno anche a causa delle recenti direttive del Parlamento UE che hanno reso la strada dei biocombustibili a base di carbonio non più percorribile. Ha poi mostrato una slide rappresentativa delle attività condotte nello stabilimento di Bari negli ultimi quattro anni. Ha evidenziato, in particolare, come nel 2017 lo stabilimento produceva il 100% di componenti diesel per poi ridurne la produzione all’80%. L’azienda è passata cioè da due linee a nove linee di prodotto, avviando un percorso di diversificazione produttiva che ha come filo conduttore la meccanica di alta precisione. Ha comunicato inoltre che negli anni 2017-2021 sono stati effettuati investimenti per un importo di circa 70 milioni, mentre per gli anni 2022-2023 sono stati impegnati 19 milioni. Per supportare il percorso di diversificazione produttiva, inoltre, negli anni 2017-2021 sono state impiegate 125 mila ore di formazione. In tale contesto, ha reso noto che l’azienda ha vinto una gara di appalto per la produzione di componentistica per e-bike, puntando a divenire il principale fornitore mondiale di tali componenti, prevedendo un ulteriore investimento di circa 11,6 milioni di euro. Il dott. Lastaria ha precisato che Tecnologie Diesel S.p.A. ha una precisa identità industriale di impianto di tipo metalmeccanico che, diversificandosi, potrà comportare ricadute sul piano occupazionale. Ha sottolineato che l’azienda, in ogni caso, non ha intenzione di disinvestire nel sito di Bari e che il programma di diversificazione produttiva avrà la durata del Piano Industriale di 5 anni. Ha, tuttavia, evidenziato che esiste un problema di sovracapacità e di competitività sul mercato.
Le Organizzazioni Sindacali hanno invitato l’azienda ad impegnarsi formalmente a non chiudere lo stabilimento e a non adottare azioni unilaterali durante il percorso di diversificazione produttiva nel corso dei 5 anni del Piano Industriale. Hanno chiesto forme di sostegno al reddito ed equa distribuzione della cassa integrazione in base al principio di rotazione. Le Organizzazioni Sindacali hanno altresì sollecitato l’azienda a verificare la possibilità di sperimentare la produzione anche in settori differenti da quello della meccanica di precisione, al fine di salvaguardare l’occupazione. Hanno infine chiesto la partecipazione al tavolo di crisi del MLPS, al fine di individuare possibili soluzioni per la fine del contratto di solidarietà.
Il dott. Caroli ha assicurato la disponibilità della Regione Puglia ad accompagnare il percorso di diversificazione che l’azienda intende avviare con tutti gli strumenti disponibili anche di tipo finanziario. Ha suggerito la predisposizione di un accordo quadro tra l’azienda e le parti sociali precisando gli impegni di ciascuna parte nel periodo di transizione, il quale potrebbe essere occasione di monitoraggio e valutazione in un tavolo appositamente costituito presso la Regione Puglia, in coordinamento con il tavolo di crisi aperto presso il MiSE, condividendo l’opportunità della presenza in esso anche del MLPS.
Il sindaco di Modugno ha dichiarato l’interesse del Comune a monitorare la situazione occupazionale, chiedendo di essere costantemente informato sugli sviluppi successivi.
Il dott. Bisceglie ha fatto sapere che Confindustria Bari seguirà a sua volta costantemente la situazione dell’azienda nel difficile percorso di diversificazione che quest’ultima sta ponendo in essere.
Il dott. Lastaria ha preso nota delle richieste pervenute da parte delle Organizzazioni Sindacali e, con particolare riferimento a quella di impegnarsi a non chiudere lo stabilimento e a non adottare decisioni di carattere unilaterale nel corso dei cinque anni del Piano Industriale. Ha dato la disponibilità dell’azienda a pronunciarsi sul punto in tempi brevi e a formalizzare la risposta in un accordo quadro presso il MiSE.
Il dott. Annibaletti ha chiuso il tavolo garantendo la disponibilità del MiSE a condurre un monitoraggio costante in collaborazione con la Regione Puglia e ha aggiornato il prossimo tavolo di crisi al giorno 21 luglio alle 16.00.
Successivamente, in data 21 luglio 2022, si è svolta presso il MiSE la prosecuzione dell’incontro, in presenza e videoconferenza, sempre presieduto dal Coordinatore della Struttura per le crisi d'impresa, Luca Annibaletti.
La società e le Organizzazioni Sindacali, alla presenza delle Istituzioni, hanno discusso una bozza di accordo articolato in due testi: un’intesa quadro che apre un percorso per i prossimi cinque anni e un contratto di solidarietà della durata di un anno decorrente dall’agosto 2022. In particolare, l’accordo prevede l’impegno della società a garantire la continuità produttiva e occupazionale allo stabilimento di Bari fino al 2027, a fronte del possibile utilizzo di ammortizzatori sociali e di uscite incentivate su base volontaria. La società si è impegnata a effettuare un programma di investimenti per la diversificazione industriale, resa necessaria per l’avvio della transizione tecnologica dal motore endotermico a quello elettrico. L’incontro si è concluso con la decisione delle Organizzazioni Sindacali e delle RSU di sottoporre la versione dell’accordo - predisposta all’esito della discussione e del recepimento delle rispettive modifiche e integrazioni delle parti - ad una consultazione di mandato, con l’obiettivo di farlo entrare in vigore qualora approvato dai lavoratori nelle assemblee sindacali di immediata convocazione.
Il dott. Annibaletti ha invitato la società e le Organizzazioni Sindacali ad aggiornare prontamente le Istituzioni sull’esito della consultazione dei lavoratori precisando che, nel caso di approvazione dell’accordo, sarà convocato il tavolo per la relativa sottoscrizione.

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