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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
AziendaWärtsilä Italia SpA
Settore: Prodotti in metallo e grandi motori
Numero dipendenti: 1.146
Data: 27 luglio 2022

 

Il 27 luglio 2022 si è tenuto un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico avente ad oggetto lo stabilimento di Trieste di Wärtsilä Italia S.p.A.. L’incontro è stato presieduto dal Ministro Giancarlo Giorgetti e moderato dal Coordinatore della Struttura per le crisi di crisi Luca Annibaletti. Hanno partecipato per il MiSE, il Responsabile della Segreteria Tecnica del Vice Ministro Alessandra Todde, Stefano D’Addona, la Dirigente della III Div. Crisi di Impresa, Chiara Cherubini e i funzionari della medesima divisione Giovanni Campobasso e Francesca Borea. Per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il Segretario generale, Andrea Bianchi, il Direttore della D.G. Rapporti di lavoro e delle relazioni industriali, Romolo De Camillis; per la Regione Friuli Venezia Giulia il Presidente Massimiliano Fedriga, l’Assessore al Lavoro, Alessia Rosolen, il Direttore centrale Assessorato al Lavoro, Nicola Manfren, e Luca Antonicelli; per la Wärtsilä Corporation, Håkan Agnevall - President & CEO, Roger Holm - President Marine Power & EVP, , Vesa Riihimäki - Director Delivery Management, Marine Power, Anne Träskbäck - Senior Director, Business Development, Marine Power, , Andrea Bochicchio - Managing Director, Wärtsilä Italy, Federica Tessitori - Head of HR, Wärtsilä Italy, assistiti dai legali Michele Bignami e Francesca Pittau di Advant-NCTM e da Alessandro Iozzia - di Brunswick; per Confindustria Alto Adriatico il Presidente Michelangelo Agrusti, il Direttore generale, Massimiliano Ciarrocchi e il Referente area lavoro e relazioni industriali, Alessandro Carta e le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, USB lavoro privato, Fiom CGIL, Fim Cisl, Uilm e UGL Metalmeccanici, unitamente alle RSU.

Hanno assistito alla riunione i Parlamentari On. Sabrina De Carlo e On. Yana Chiara Ehm.

Il Ministro Giorgetti ha aperto la riunione ricordando l’importanza strategica del sito produttivo di Trieste che rifornisce aziende importanti per il nostro Paese. Ha fatto presente che il Governo italiano ha previsto investimenti e forme di contribuzione destinati allo sviluppo industriale della zona e che vi sono state numerose interlocuzioni con il Governo finlandese volte a mettere in atto tali iniziative. L’incontro di oggi è, pertanto, dedicato all’approfondimento della situazione a seguito della comunicazione dell’azienda di dismettere alcune attività nel sito di Trieste nell’interesse dei lavoratori e del rilancio della produzione in tale sito.

Viene infine precisato, come anticipato via mail ai partecipanti, che l’incontro odierno è esclusivamente relativo al tavolo di crisi e non è riferibile alla procedura di licenziamento ex Lege 234/2021 per la quale verranno convocati incontri specifici.

Il Presidente Fedriga ha anch’egli sottolineato la strategicità del sito di Trieste non solo per la Regione Friuli Venezia Giulia, ma sia per il nostro Paese che per la filiera produttiva europea e ha garantito che anche la Regione, come il MiSE, è disponibile a finanziare investimenti per rilanciare il sito e far crescere la produzione, alla condizione che venga ritirata la procedura di licenziamento.

Le OO.SS. hanno espresso assoluta opposizione alla decisione dell’azienda di chiudere alcune attività e di procedere al licenziamento di 451 dipendenti, chiedendo il ritiro della suddetta procedura. Hanno affermato che si tratta di un’azienda economicamente solida, senza molti competitors sul mercato, e che pertanto non sussiste uno stato di crisi che giustifichi tale decisione, trattandosi piuttosto di una scelta unilaterale dell’azienda. Hanno sollevato criticità in ordine alla assenza di investimenti nella produzione dal 2016 e allo spostamento della Divisione Ricerca e Sviluppo in Finlandia, senza la quale è difficile garantire il futuro occupazionale degli altri dipendenti a Trieste. Hanno sottolineato che l’azienda in passato ha ricevuto molti finanziamenti pubblici e pertanto hanno invitato l’azienda a mantenere le attività nel sito produttivo di Trieste, potenziandone il sito e rafforzando il sistema delle competenze presenti in esso. Hanno, infine, auspicato una risposta forte da parte del Governo in termini programmatici al fine di salvaguardare un asset industriale di fondamentale importanza per il Paese

Il Presidente Håkan Agnevall ha affermato che per l’azienda è stata una decisione difficile, ma che essa è stata resa necessaria dalla sovracapacità produttiva che ha portato a perdite significative per anni. Ha pertanto confermato la decisione di procedere alla chiusura delle attività, rispettando la procedura prevista dalla normativa italiana. Ha precisato che l’azienda crede nell’Italia e in Trieste, dove manterrà altre attività che occupano più di 500 lavoratori, e che essa valuterà possibili futuri investimenti nella sostenibilità e nel settore del Service della Ricerca e Sviluppo e formazione.

Il Dott. Agrusti ha manifestato il grande disappunto di Confindustria rispetto alla suddetta decisione, evidenziando come si tratti di un’azienda molto profittevole che realizza utili significativi. Ha pertanto invitato l’azienda a ritirare la procedura di licenziamento e a mantenere intatta la produzione industriale.

Il Ministro Giorgetti ha invitato l’azienda a valutare il rilancio dell’impianto produttivo di Trieste all’interno di una politica industriale centrata sull’industria del mare in Italia, sfruttando le eccellenze mondiali presenti nel nostro Paese, dando vita ad una collaborazione dalla quale trarrebbe beneficio sia l’Italia, sia la stessa Wärtsilä.

Il Dott. Annibaletti ha proposto una pausa per consentire all’azienda di operare una riflessione sulle argomentazioni emerse nella discussione.

Dopo la pausa, Mr. Håkan Agnevall ha dichiarato di condividere il progetto della industria del mare in Italia, ma ha comunicato la decisone della società di non ritirare la procedura di licenziamento. Ha reso noto altresì che la società ha avviato un piano di mitigazione sul quale sta lavorando allo scopo di individuare opzioni per la reindustrializzazione. Ha fatto sapere che sussistono posizioni vacanti per le quali si cercherà personale adatto a ricoprirle. Ha confermato infine la massima disponibilità dell’azienda a confrontarsi per mitigare l’impatto sociale, ma ha sottolineato che l’azienda continuerà a seguire la procedura ex Lege 234/2021, nel pieno rispetto della legge italiana.

L’avv. Bignami ha precisato che entro 60 gg. dal 14 luglio, giorno di avvio della procedura, verrà presentato il Piano e che l’azienda è pronta a confrontarsi con le OO.SS. e il MiSE nella redazione del medesimo Piano per valutare le possibili opzioni di reindustrializzazione. L’avvio della procedura è giustificato dal fatto che l’azienda è quotata.

Le OO.SS. hanno manifestato delusione per la decisione dell’azienda di confermare l’apertura della procedura di licenziamento anziché cogliere l’opportunità di dar seguito alla proposta avanzata dal Ministro. Hanno evidenziato che l’azienda non potrà contare sulla collaborazione delle OO.SS, ricordando che la procedura che sta percorrendo l’azienda ha l’obiettivo di contrastare processi di delocalizzazione e garantire la continuità produttiva e la tutela occupazionale.

Il Presidente Fedriga ha sottolineato il fatto che la scelta operata dall’azienda non è dettata dalla mancanza di sostenibilità economica ma è di carattere politico, volta cioè a deindustrializzare Trieste e l’Italia, poiché lo stabilimento è strategico a livello nazionale. H affermato che, di conseguenza, la Regione e il MiSE difenderanno il sistema produttivo italiano, favorendo interlocutori che possano dare affidabilità di lungo periodo e che garantiscano rapporti leali. Ha rimarcato altresì il fatto che l’azienda abbia usufruito, in passato, di finanziamenti pubblici e che pertanto la decisione di effettuare la dismissione di attività produttive a Trieste è, per questa ragione ancora più grave. Ha rappresentato, quindi, che la Regione interesserà le Istituzioni nazionali ed europee riguardo a tale decisione, espressione di una scelta di carattere industriale da ritenersi inaccettabile per l’Europa.

Il dott. Annibaletti ha ricordato che a Trieste c’è un’altra multinazionale, la Flextronics, anch’essa quotata in borsa, che sta vivendo una situazione di crisi, la quale tuttavia, contrariamente a Wärtsilä, non ha avviato alcuna procedura di licenziamento, ma sta provando a lavorare sul piano industriale al fine di migliorare la situazione.

Il Ministro Giorgetti ha concluso la riunione evidenziando come la società stia rispettando la procedura prevista dalla normativa italiana, ma che essa sta al tempo stesso trascurando il fatto che esistono criteri di comportamento e regole di lealtà nei rapporti tra Paesi e persone che in questo caso non appaiono essere stati rispettati. Ha affermato che comunque il Governo italiano continuerà a essere impegnato nella difesa degli interessi dei lavoratori, del territorio e nell’interesse nazionale che lo stesso Governo rappresenta.

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