Verbale di incontro - Roman Style Brioni (21 ottobre 2021)

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Roman Style Brioni S.p.A.
Settore: Moda e abbigliamento
Numero dipendenti: 1.150 in Italia
Data: 21 ottobre 2021

 

Il 21 ottobre 2021, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto, in videoconferenza, l'incontro avente ad oggetto l’azienda Roman Style Brioni S.p.A. del Gruppo francese Kering. Alla riunione, presieduta da Luca Annibaletti coordinatore della struttura per le crisi di impresa, sono presenti per il Ministero dello Sviluppo Economico Stefano D’Addona Capo della Segreteria tecnica del Viceministro, Chiara Cherubini della segreteria tecnica del Ministro, Francesca Borea e Paola Boscaino della Divisione XI Crisi di Impresa. Sono presenti per la Regione Abruzzo l’Assessore Pietro Quaresimale; per la Regione Lombardia Antonio Genova; per l'azienda Roman Style Brioni S.p.A. l’Amministratore delegato Mehdi Benabadji, il direttore del personale Alessandro Paparelli, il direttore della produzione Vittorio Quattrone ed il responsabile delle risorse umane per l'area industriale Pierpaolo Petrucci. Hanno inoltre partecipato le segreterie nazionali e territoriali di FEMCA-CISL, FILCTEM-CGIL e UILTEC-UIL unitamente alle RSU.

Il dott. Annibaletti ha aperto l'incontro chiedendo all'azienda di illustrare la situazione attuale.

Il dott. Paparelli, come annunciato alla presentazione del Piano industriale nel tavolo del 13 aprile u.s., ha confermato per il 2022 l'esubero di 321 lavoratori occupati negli stabilimenti di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova (Pescara), di cui 86 relativi alla chiusura di due reparti ritenuti non economicamente sostenibili all'interno dell'area abruzzese. Tuttavia, l'azienda si è immediatamente impegnata con le OO.SS. e le RSU all’individuazione di ogni strumento disponibile per attutire l'impatto sociale di detti esuberi, presenziando anche a due incontri convocati dalla Regione.

Le OO.SS. hanno avanzato osservazioni critiche alla gestione da parte del Gruppo Kering del marchio Brioni, anche prima della pandemia. Hanno espresso riserve sul piano industriale per l’assenza di investimenti in termini di progettualità e di formazione, nonché sugli incentivi all’esodo e sulle modalità di gestione degli esuberi, invocando la possibilità di ricollocare i lavoratori all’interno dell’azienda. Hanno infine espresso preoccupazione per il futuro dell’azienda temendo nuovi esuberi, la riduzione dell'orario di lavoro all'85% e la conseguente decurtazione salariale, sottolineando che tale situazione di crisi colpisce anche l'indotto rischiando di creare gravi situazioni di sofferenza sociale. Hanno infine chiesto alla Regione Abruzzo di mettere a disposizione tutti gli strumenti utili a sostegno dei lavoratori.

L’Assessore Quaresimale ha condiviso le argomentazioni dei sindacati e la preoccupazione per gli esuberi. Ha ribadito la disponibilità della Regione Abruzzo all'utilizzo di tutti gli strumenti che possono essere messi in campo. Ha informato che Penne è stata inserita nella zona economica speciale, per la quale sono previste agevolazioni statali.

Il dott. Genova ha chiesto all'azienda chiarimenti e maggiori dettagli del piano industriale sul futuro degli impianti e del perimetro occupazionale del sito lombardo di Curno (Bergamo).

Il dott. Paparelli ha chiarito che sulla base di un accordo sottoscritto con le parti sindacali il 22 giugno u.s., 209 lavoratori hanno aderito al percorso di uscita volontaria con incentivo all’esodo, precisando che tra questi ci sono stati 40 prepensionamenti. Ha ribadito che l’azienda si è impegnata a implementare il piano industriale ricevendo tutta la disponibilità del Gruppo. Si prevedono investimenti per la comunicazione con nuovi testimonial e l’apertura di nuovi negozi in Asia e in Cina nel mese di dicembre p.v.; si è proceduto inoltre a sviluppare nuove linee industriali dedicate alla linea più informale.

In conclusione ha assicurato che non vi è intenzione di delocalizzare l'azienda e che l'impegno di Brioni e del Gruppo è quello di mantenere la produzione in Italia e sul territorio abruzzese, sul quale non sono previste chiusure di stabilimenti. Anche per la sede lombarda il Piano non comporta conseguenze sul piano occupazionale. Infine, ha informato i presenti che l'azienda nel mese di dicembre 2020 ha formulato la richiesta per accedere al Fondo nuove competenze di cui Anpal non ha ancora formalizzato l'accettazione e ha sottolineato inoltre la presenza di interventi di formazione aggiuntivi nell'apposito Piano della formazione.

Il dott. Benabadji ha sottolineato che il gruppo Kering dal 2018 ha supportato fortemente l'azienda compensando le perdite di volumi propri di mercato con volumi da parte degli altri brand del Gruppo, compatibili con le caratteristiche delle produzioni di abbigliamento formale. Con tale riferimento, ha confermato la volontà di investire sulla parte industriale e rafforzare la fiducia delle altre società del gruppo, operando un cambiamento graduale nel rispetto della professionalità delle maestranze.

Il dott. Annibaletti ha chiarito che il Fondo nuove competenze è stato istituito anche per sostenere le aziende a uscire dalla crisi Covid, rendendo disponibili 250 ore di formazione per tutti i lavoratori e ha auspicato che l'azienda possa accedervi nel più breve tempo possibile. Ha ribadito la massima attenzione del MiSE al settore della moda e ha chiuso il tavolo invitando l'azienda ad avviare un’interlocuzione con il MiSE, il Ministero del lavoro e la Regione Abruzzo per esplorare le possibili misure applicabili e a mantenere un dialogo costante con le parti sindacali anche a livello territoriale. Il tavolo sarà riconvocato al più tardi all'inizio del prossimo anno.



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