Verbale di incontro - Treofan (19 gennaio 2021)

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Treofan S.r.l. in liquidazione
Settore: Pellicole di polipropilene
Numero dipendenti: 140
Data: 19 gennaio 2021

In data 19 gennaio 2021, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto l’incontro, in video conferenza, riguardante la società Treofan. La riunione era presieduta dal Sottosegretario Alessandra Todde. Hanno partecipato per il MiSE Stefano D’Addona, Capo della Segreteria tecnica del Sottosegretario, Chiara Cherubini e Federico Pennati dell’ufficio del Sottosegretario, Davide Amorosi, Dirigente della Divisione XI Crisi di Impresa, Paola Capone e Antonella Cascioli del medesimo ufficio. Hanno altresì partecipato: per la Regione Umbria l’Assessore Michele Fioroni; il Sindaco del Comune di Terni Leonardo Latini; per la società Treofan il liquidatore Ettore Del Borrello assistito dall’avvocato Alberto De luca e da Confindustria Umbria rappresentata dal Direttore Generale Elio Schettino. Sono altresì intervenute le Segreterie nazionali i territoriali di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil, Ugl chimici, unitamente alle Rsu.

Il Sottosegretario Todde ha introdotto l’incontro richiamando le recenti interlocuzioni con il liquidatore della società, nel corso delle quali il MiSE ha chiesto il ritiro della procedura di licenziamento aperta il 24 novembre 2020 e l’impegno a favorire la reindustrializzazione del sito.

Il dott. Del Borrello ha comunicato di aver ricevuto dalla proprietà il mandato a proporre alle delegazioni sindacali e ai lavoratori il ricorso alla Cassa integrazione per cessazione (ex art. 44 DL 109/2018) per un periodo di 9 mesi e un incentivo economico alla fuoriuscita.
Per quanto concerne l’aspetto produttivo, la proprietà aziendale non ha dato la disponibilità a favorire la reindustrializzazione del sito attraverso la cessione del terreno e del fabbricato ad un investitore interessato ad avviare una tipologia di produzione dello stesso settore delle produzioni attuali del Gruppo Jindal. Inoltre, ha precisato che la proprietà intende prelevare le macchine e le materie prime sin da subito.

Le Organizzazioni Sindacali hanno preso atto favorevolmente dell’apertura, seppur limitata, fatta dall’azienda rispetto alla fase iniziale della vertenza. Tuttavia, hanno sottolineato che le condizioni poste dalla proprietà sono inaccettabili, soprattutto per quanto riguarda le limitazioni poste rispetto alla reindustrializzazione, in quanto il sito ternano è collocato all’interno di un Polo chimico con una specifica vocazione industriale di importanza strategica per tutto il territorio. Hanno inoltre chiesto chiarimenti rispetto all’offerta di CIGS per soli nove mesi, anziché dodici, termine massimo previsto dalla normativa, e periodo necessario per la reindustrializzazione del sito.

Le Organizzazioni Sindacali hanno inoltre espresso preoccupazione per il processo di acquisizione attualmente in corso da parte di Jindal della società Domo in Brianza. Hanno denunciato che tale acquisizione è in contraddizione con le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato del Gruppo Jindal rispetto all’impossibilità di proseguire la produzione a Terni per un calo generalizzato del mercato di riferimento. Hanno espresso preoccupazione per la continuità produttiva ed occupazionale della società Domo, se l’acquisizione da parte di Jindal dovesse andare a buon fine, e per il conseguente depauperamento del tessuto produttivo del Paese.

Il dott. Schettino, dopo aver sottolineato l’importanza del passo avanti fatto da Treofan, ha invitato le OO.SS. a prendere in considerazione la proposta di Jindal quale punto di partenza per avviare un confronto con il liquidatore.

L’Assessore Fioroni ha auspicato che l’incontro odierno possa essere solo il punto di partenza per una trattativa che ha come obiettivo la reindustrializzazione del sito di Terni. Ha precisato che l’interlocuzione costante tra Regione e MiSE è tesa alla valutazione di scenari per il riposizionamento strategico del Polo industriale di Terni.

Il Sindaco Latini ha sottolineato che l’apertura della proprietà deve essere un punto di partenza per un confronto che porti ad ulteriori aperture e al superamento di quelle condizioni da essa poste che costituiscono un ostacolo al rilancio industriale del sito.

Il Sottosegretario Todde ha concluso chiarendo che in merito all’acquisizione dello stabilimento Domo da parte di Jindal è in corso una verifica rispetto all’applicabilità al caso di specie dei vincoli Golden Power, con l’obiettivo di evitare che si ripeta quanto è accaduto per i siti Treofan di Battipaglia e di Terni.
Ha precisato che l’apertura della proprietà è stata il frutto di una moral suasion operata mediante gli interventi sinergici delle Istituzioni e del MiSE ed evidenziato la necessità che le Organizzazioni Sindacali si confrontino direttamente con il liquidatore e con i rappresentanti aziendali nel più breve tempo possibile.
Il tavolo di confronto presso il MiSE rimarrà aperto e sarà riconvocato per i successivi aggiornamenti.



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