Verbale di incontro - Acque Minerali d’Italia (28 dicembre 2020)

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Acque Minerali d’Italia
Settore: Agroalimentare
Numero dipendenti: 460
Data: 28 dicembre 2020

In data 28 dicembre 2020, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto, in video conferenza, l’incontro riguardante la società Acque Minerali d'Italia S.r.l. La riunione era presieduta da Stefano D’Addona Capo della Segreteria Tecnica del Sottosegretario allo Sviluppo Economico Alessandra Todde. Inoltre, per il Mise hanno partecipato Chiara Cherubini, Alessandra Dessi, Davide Amorosi dirigente della Div. XI Crisi di Impresa, Paola Boscaino e Paola Capone; per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Adriano Lelli; per la Regione Basilicata l’Assessore Donatella Merra e Gaetano Guerrieri, per la Regione Emilia Romagna Stefano Mazzetti; per la Regione Lombardia Antonio Genova; per la Regione Veneto, l’Assessore al Lavoro Elena Donazzan e Mattia Losego; per la Regione Umbria l’Assessore al Lavoro Michele Fioroni e Luigi Rossetti; per il Comune di Sangemini, il Presidente della Commissione speciale per la crisi Ami, Vanio Ortensi; per Invitalia Paolo Praticò. Per la società Acque Minerali d'Italia S.r.l. Antonio Paganini, assistito da Adelio Riva. Sono intervenute le segreterie nazionali e territoriali di Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil, unitamente alle Rsu.

Il prof. D’Addona ha aperto l’incontro invitando il rappresentante dell’azienda ad illustrare il Piano Concordatario a seguito della sua presentazione presso Tribunale di Milano.

Il dott. Paganini ha sottolineato che il Tribunale si esprimerà sull’eventuale sussistenza dei presupposti per accedere alla procedura di concordato entro la terza settimana di gennaio 2021. Il piano, ancora sub iudice, prevede il mantenimento dell’intero perimetro societario e la ristrutturazione aziendale da realizzare grazie al conferimento di capitale da parte dei nuovi soci, chiarendo che hanno manifestato l’interesse 2 fondi d'investimento dalla forte vocazione industriale.

Le OO.SS., pur comprendendo gli obblighi di riservatezza tipici di questa delicata fase, hanno chiesto all’azienda maggiori dettagli sul contenuto sia del Piano concordatario, sia del Piano industriale e, in particolare, sulle eventuali condizioni poste dagli investitori per sostenerli e sulle prospettive industriali rispetto ai singoli stabilimenti.

I rappresentanti delle Regioni hanno evidenziato la necessità, da una parte di conoscere in maggior dettaglio il piano industriale, dall’altra di sapere come sarà realizzato il processo di turnaround, tenuto conto che sulla base delle indicazioni fornite dalla società non è possibile fare delle valutazioni di merito.

In particolare, l’Assessore Fioroni ha precisato che la Regione Umbria si rende disponibile a mettere a disposizione tutti gli strumenti di propria competenza per un piano di rilancio solido.

Il dott. Losego ha chiesto alla Società di voler approfondire la situazione e le eventuali criticità di ogni singolo sito, dopo l’auspicabile approvazione del Piano concordatario da parte del Tribunale. La Regione Veneto si è resa disponibile ad offrire il proprio supporto, se necessario, con gli strumenti di competenza.

Il Prof. D'Addona accogliendo le richieste delle Organizzazioni Sindacali OO.SS. e delle Regioni ha osservato che questo tavolo deve costituire una opportunità di confronto e ha invitato l'Azienda a voler fornire maggiori dettagli sulle questioni di maggiore rilevanza e sui cardini principali della ristrutturazione.

L’avv. Riva ha chiarito che il Piano concordatario prevede la permanenza dell'attività produttiva in tutti i siti. Nel caso di una pronuncia favorevole del Tribunale, si farà ricorso alla Cassa Covid fino al tetto massimo consentito dalla Legge. Successivamente, sarà richiesta la Cigs per Crisi aziendale per la durata di 12 mesi per potere parallelamente trovare una soluzione, condivisa con il sindacato, per la gestione del piano occupazionale e senza avviare procedure di licenziamento collettivo. Ha precisato, altresì, che l’ingresso dei soci si potrà avere solo dopo l’omologa del concordato.

Il Prof. D'addona ha concluso l’incontro sottolineando di accogliere con favore la disponibilità espressa dall' Azienda ad illustrare il Piano al MiSE. Ha invitato la Parti sociali e l’Azienda a voler avviare un confronto in sede locale, già a partire da domani, per approfondire le criticità sito per sito. Il tavolo plenario verrà rincoccato per aggiornamenti a seguito del pronunciamento del Tribunale di Milano.

 



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