Il sito usa cookie per offrire un servizio migliore. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.

Privacy Policy
Governo italiano
professioni non organizzate 600x200
Chiarimenti sull'iscrizione

La circolare del 24 marzo 2022 fornisce chiarimenti sull'iscrizione all'elenco delle professioni non regolamentate.

In questa sezione è possibile consultare l'elenco delle associazioni professionali previsto dalla disciplina (legge n.4/2013) che ha riformato le professioni non organizzate in ordini o collegi.

Le sezioni

L'elenco è distinto in tre sezioni:

All’elenco sono collegate le singole schede riassuntive delle singole associazioni, firmate dai loro legali rappresentanti, che contengono i dati salienti degli elementi informativi previsti dalla legge, che sono resi conoscibili nel dettaglio attraverso i siti web delle singole associazioni, a cui si può accedere mediante appositi link alla scheda dell’associazione.

In questo modo si adempie alla funzione di trasparenza prevista dalla legge, fornendo al cliente dei servizi professionali, sia esso consumatore che impresa, uno strumento per orientare la propria scelta.

L’inserimento di un' associazione di professionisti in questo elenco non costituisce in alcun modo un riconoscimento giuridico della professione da essi esercitata. Questo può avvenire solo a seguito di specifici provvedimenti legislativi riguardanti la professione stessa.

Moduli da compilare ai fini dell’iscrizione nell’Elenco

Il ruolo delle associazioni

La legge individua un particolare ruolo per le associazioni professionali (articolo 2). Ad esempio:

  • non hanno vincoli di rappresentanza esclusiva (es. possono esistere più associazioni per la stessa attività professionale) né scopo di lucro
  • hanno il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche per agevolare la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza

Inoltre:

  • garantiscono trasparenza delle attività e degli assetti associativi, dialettica democratica tra gli associati, l’osservanza dei principi deontologici e una struttura organizzativa adeguata alle finalità dell’associazione
  • promuovono la formazione permanente dei propri iscritti e adottano un codice di condotta (art. 27 bis del Codice del Consumo)
  • vigilano sulla condotta professionale dei loro associati e stabiliscono le sanzioni derivanti dalla violazione del codice di condotta
  • le associazioni possono, su richiesta, rilasciare l'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci (legge 4/2013, artt. 4, 7 e 8). Tale attestato non costituisce comunque requisito necessario per l'esercizio dell'attività professionale
  • collaborano all'elaborazione della normativa tecnica UNI relativa alle singole attività professionali, attraverso la partecipazione ai lavori degli specifici organi tecnici o inviando all'ente di normazione i propri contributi nella fase dell'inchiesta pubblica (legge 4/2013, art. 9).

L'elenco delle associazioni professionali e delle loro forme aggregative

La nuova norma (art.2, comma 7) prevede che sia pubblicato sul sito web del Ministero dello sviluppo economico un elenco delle associazioni professionali che dichiarano di possedere le caratteristiche previste dall' articolo 2 e dagli articoli 4 e 5.

In questo modo le associazioni professionali si conformano alle finalità che la legge rimette alle associazioni, anche per consentire agli utenti e agli stessi professionisti la conoscenza di elementi utili sugli organismi che, tra gli altri, riuniscono gli operatori del mercato dei servizi professionali.

Le associazioni possono anche autorizzare i propri iscritti ad utilizzare il riferimento all’iscrizione all’associazione come marchio/attestato di qualità e di qualificazione professionale dei propri servizi (a determinate condizioni); in tal caso devono possedere ulteriori requisiti, individuati dagli artt. 4 e 5 dalla legge.
Le associazioni di cui all’elenco, quindi, sono chiamate ad un’azione di attuazione delle finalità della legge e ad un particolare impegno nei confronti dei consumatori e dei professionisti.

Si sottolinea che l’elenco ha una finalità esclusivamente informativa e non un valore di graduatoria o di rilascio di giudizi di affidabilità da parte del Ministero dello sviluppo economico.

Per le forme aggregative sono previsti dei requisiti ridotti, stante la loro diversa finalità, tendente alla rappresentanza delle associazioni aderenti e non dei singoli professionisti.

Le norme UNI

La legge 4/2013, agli articoli 6 e 9, prevede la possibilità per il singolo professionista, iscritto o meno a un’associazione, di ottenere da un organismo accreditato dall’ente unico nazionale di accreditamento (in Italia è ACCREDIA) la certificazione di conformità a una “norma tecnica” relativa all’esercizio della professione. Tali norme, di carattere volontario, vengono elaborate dall’UNI Ente Italiano di Normazione.

Nel sito UNI è disponibile l’elenco delle norme UNI relative alle attività professionali di cui alla legge 4/2013, insieme a maggiori dettagli sul ruolo della normazione tecnica e sulle sue modalità di lavoro.

N.B. Si informa che la Direzione generale non svolge, a richiesta, funzioni di consulenza e di rilascio di pareri sul contenuto della normativa sulle professioni non ordinistiche.

 

Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2022

 

Questa pagina ti è stata utile?

Non hai validato correttamente la casella "Non sono un robot"
Torna a inizio pagina