Royalties

Aliquote e gettito

Se stai cercando informazioni su aliquote delle produzioni di idrocarburi e gettito delle royalties, vai alla sezione dedicata ( sito unmig.mise.gov.it).

Cosa sono

Il termine “royalty” indicava, in origine, l’aliquota di prodotto lordo che le società concessionarie di giacimenti minerari (soprattutto di petrolio) si impegnavano a corrispondere in natura allo Stato concedente, in sostituzione o, in genere, in aggiunta a prelievi sugli utili netti (sotto forma di canoni in denaro, di partecipazione agli utili o di imposte).

Oggi, in senso più ampio, le royalties sono il compenso riconosciuto al proprietario di un bene come corrispettivo della concessione di utilizzare commercialmente il bene stesso. Infatti, ai sensi dell’articolo 826 del Codice Civile, i giacimenti di idrocarburi presenti nel territorio nazionale, siano essi situati su terraferma che in mare, sono patrimonio indisponibile dello Stato Italiano che, tuttavia, non si impegna direttamente nella ricerca e nel loro utilizzo, ma rilascia a tali fini concessioni in favore di società di diritto privato.

Lo Stato, pertanto, non investe fondi pubblici per la coltivazione di un giacimento, ma affida tale attività al titolare del permesso di ricerca che ha effettuato il ritrovamento, ottenendo, in cambio, una parte della produzione. Oltre le royalties, lo Stato ottiene entrate dalla tassazione degli utili delle compagnie petrolifere concessionarie dei giacimenti.

 

Il concessionario

Il concessionario, una volta ricevuta la concessione di coltivazione del giacimento, è tenuto al rispetto dei programmi di lavoro approvati dalle Autorità preposte, al pagamento dei canoni demaniali proporzionati alla superficie concessa ed al versamento delle royalties, proporzionate alle quantità di idrocarburi prodotte (olio e gas). Dette somme sono versate allo Stato per le concessioni in mare e, proporzionalmente, allo Stato, alle Regioni ed ai Comuni per le concessioni in terraferma.

 

Calcolo delle royalties

Il calcolo delle royalties è effettuato in controvalore su prezzi medi del mercato del petrolio e del gas e, per quanto riguarda in particolare il gas, l’apprezzamento non può essere inferiore a quello definito dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) per mezzo dell'indice QE (quota energetica costo materia prima gas) espresso in euro/GJ e calcolato per ciascun trimestre dell'anno di produzione.

Le royalties, gravano, complessivamente, per il 10% sugli idrocarburi liquidi e gassosi estratti, con l’eccezione degli idrocarburi liquidi estratti in mare per i quali l’aliquota è del 7%.

Il 3% delle royalties afferenti alla produzioni su terraferma sono destinate al finanziamento di progetti e misure di sviluppo economico e di coesione sociale attraverso la sottoscrizione di “Protocolli d’Intesa” siglati dal Ministero dello sviluppo economico, dal Ministero dell’economia e delle finanze e dalla singola Regione interessata dal giacimento allo scopo di restituire al territorio, sotto forma di compensazione, una quota delle risorse derivanti dai giacimenti stessi.

 

Accordi con le Regioni

Nel biennio 2016-2018 sono stati siglati due Protocolli d‘Intesa con la Regione Basilicata, uno con la Regione Emilia-Romagna ed uno con la Regione Piemonte con uno stanziamento di circa 150 milioni di euro grazie ai quali, in tema di sviluppo economico, è stato possibile attivare misure volte a facilitare investimenti in innovazione tecnologica delle PMI locali, a istituire un fondo di garanzia per l’ accesso al credito delle imprese, ad attivare misure di contrasto al credit crunch e ad erogare finanziamenti finalizzati alla creazione di nuove imprese e incrementare l’occupazione.

Quanto alla promozione di misure di coesione sociale, in anticipo rispetto alla misura di portata nazionale del Reddito di Cittadinanza e rimasta attiva fino all’entrata in vigore di quest’ultima, si segnala l’attivazione della misura Reddito Minimo di Inserimento, azione mirata al sostegno del reddito di soggetti svantaggiati e lavoratori fuoriusciti dalla platea degli ammortizzatori sociali, quindi privi di ogni forma di tutela, pensata per contenere la diffusione della povertà e del disagio sociale e favorire un progressivo inserimento lavorativo.

Tra le misure di social card, infine, si segnala il contributo all’affitto della prima casa e all’autonomia abitativa rivolta a cittadini con severo disagio economico le cui abitazioni sono state rese inagibili a seguito di calamità naturali.

Il 2019 ha rappresentato un anno molto importante perché, anche grazie al supporto fornito dalla competente Divisione del Ministero, sono state siglate 13 ulteriori Intese con le Regioni beneficiarie con uno stanziamento complessivo di risorse di circa 120 milioni di euro. Risorse che hanno permesso di attivare ulteriori misure di sviluppo economico e iniziative di natura sociale di particolare efficacia perché opportunamente calibrate per soddisfare le esigenze dei rispettivi territori.

Tra le principali misure di sviluppo economico e di promozione sociale attivate si elencano:

  • Incentivazione rivolta alle piccole e medie imprese e alle imprese artigiane per salvaguardare l’occupazione e favorire l’innovazione e la sicurezza (Basilicata);
  • Misure finalizzate a favorire l’alta formazione e la specializzazione in tematiche tecnologiche (Basilicata);
  • Misure a favore della ricerca e lo sviluppo di tecnologie connesse alla decarbonizzazione (Basilicata);
  • Erogazione di voucher all’acquisto di beni di prima necessità rivolti a famiglie in difficoltà economica causata dalla situazione di emergenza dovuta al Covid-19 (Basilicata);
  • Misure volte a favorire la diffusione della mobilità sostenibile attraverso l’installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici e l’acquisto di mezzi elettrici al servizio dei comuni (Emilia Romagna, Marche);
  • Misure di sostegno economico rivolto a famiglie che versano in particolari condizioni di disagio; (Piemonte, Basilicata, Calabria);
  • Finanziamento e supporto all’acquisto di abbonamenti per il TPL sia rivolto studenti che a lavoratori (Emilia Romagna, Piemonte)
  • Riqualificazione energetica di edifici scolastici (Abruzzo);
  • Supporto e finanziamento di iniziative per lo sviluppo turistico ed economico (Calabria);
  • Azioni finalizzate a contenere lo spopolamento di comuni con ridotto numero di abitanti (Molise e Basilicata);
  • Interventi per il ripristino e la creazione di aree verdi ( Toscana, Lombardia)
  • Interventi a supporto di servizi sociali e incremento di asili nido (Molise, Lombardia)
  • Potenziamento di servizi e strutture rivolte ad anziani;(Calabria, Veneto)
  • Potenziamento e creazione di strutture e servizi volti a dare supporto a famiglie con soggetti affetti da autismo (Calabria)
  • Promozione della diffusione di impianti alimentati da fonti rinnovabili sulle abitazioni di cittadini che versano in condizioni di disagio economico Reddito Energetico Regionale- (Puglia)

 

Normativa

La disciplina normativa di riferimento è contenuta nell’articolo 19 del decreto legislativo 25 novembre 1996, n. 625 e nelle successive leggi in materia, come di seguito elencate:

a) Legge n. 140/1999, articolo 7, comma 6, come modificato dal comma 366 della legge 296/2006 (finanziaria 2007);

b) Legge 23 luglio 2009, n. 99, articolo 45 e successive modificazioni ed integrazioni contenute nell’articolo 36, comma 2-bis, lettera a), del D.L. 12 settembre 2014, n. 133 (Sblocca Italia), convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 2014, n. 164;

c) Decreto-legge 22 giugno 2012, n. 83, art. 35, convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.

d) Legge 27 dicembre 2019 n. 160  (legge di bilancio 2020)

 

Ultimo aggiornamento: 21 aprile 2020



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