Il sito usa cookie per offrire un servizio migliore. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.

Privacy Policy
Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Speedline Srl
Settore: Automotive
Numero dipendenti: 605
Data: 5 aprile 2022

 

Il 5 aprile 2022, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto in video conferenza l’incontro avente ad oggetto la Speedline Srl. La riunione è stata presieduta dal dott. Luca Annibaletti, coordinatore della Struttura per le crisi di impresa. Hanno partecipato: per il MiSE Stefano D’Addona, responsabile della Segreteria tecnica del Viceministro Todde, Chiara Cherubini della Segreteria tecnica del Ministro, Francesca Borea della div. III Crisi di impresa e gli esperti nominati ex art. 39 DL 34/2020; per la Città Metropolitana di Venezia, Deborah Onisto; il Sindaco di Santa Maria di Sala Nicola Fragomeni; per il Gruppo Ronal e Speedline Srl Mr. Oliver Brauner Ceo, Francesco Terra Senior Project Manager Ronal Group e Katia Menin direttore del personale Speedline, assistiti dagli advisor Luca Ramella e Antonella Negri; le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL e Fim-Cisl, Fiom-Cgil.

Il dott. Annibaletti ha aperto la riunione, in continuità con quella tenutasi il 1° aprile nella quale ci si era lasciati con l’azienda che ha fornito dettagli sulla procedura di Global Sourcing e con la richiesta dei sindacati di bloccare le campionature fino alla presentazione del progetto da parte della Fondazione Ergo. Ha poi lasciato la parola all’azienda per avere un aggiornamento, auspicando di raggiungere una positiva conciliazione dei diversi punti di vista.

L’Avv. Negri ha dichiarato che all’azienda è sembrato che nell’ultimo incontro vi siano stati numerosi fraintendimenti e pertanto Mr. Brauner leggerà una dichiarazione in inglese che verrà subito dopo tradotta in italiano e diffusa a tutti i partecipanti per iscritto.

         Mr. Brauner ha così letto una dichiarazione i cui elementi essenziali possono essere riassunti nei seguenti punti:

  1. L’origine e la comunicazione della cessazione dell’attività dello stabilimento di Speedline. Ha chiarito che la decisione di cessare l’attività produttiva di Speedline è stata determinata da continue ed ingenti perdite e non dal desiderio di fare più utili. Decisione comunicata con un anno di anticipo rendendosi disponibile a trovare in quest’arco temporale soluzioni volte a mitigarne l’impatto sociale. Tale decisione è stata comunicata anche ai clienti, tra cui Volkswagen che ha posto in essere la procedura di Global Sourcing. Il blocco delle spedizioni durato oltre un mese ha indotto il cliente a dubitare dell’affidabilità dello stabilimento di Tabina;
  2. L’accordo del 1° febbraio 2022. In tale accordo, Ronal si era impegnata a sostenere il costo dell’Advisor selezionato dalle OO.SS.; a fornire a quest’ultimo ogni informazione necessaria; a sospendere le campionature; a dare “di fronte a specifiche richieste dei clienti” comunicazione ai sindacati prima di assumere qualsiasi iniziativa. Mr. Brauner ha specificato che tutti questi impegni sono stati rispettati.
  3. Il processo di Global Sourcing. I prezzi con cui Ronal ha dovuto partecipare al Global Sourcing non hanno consentito e non consentono, allo stato, di allocare la produzione a Tabina per non rischiare l’aggravamento dello stato di crisi e la determinazione di un possibile stato di insolvenza con responsabilità degli amministratori (sia di Speedline che di Ronal).
  4. Cash Pooling. Ronal continua a finanziare Speedline. Il venir meno del Cash Pooling è un atto dovuto di rilevanza interna che non doveva essere comunicato alle OO.SS.. Il venire meno del Cash Pooling è stato immediatamente sopperito da finanziamenti diretti di Ronal in data 4 marzo u.s. per 2 milioni di euro.
  5. Le campionature. Il mancato tempestivo riavvio delle campionature necessarie per dare seguito alle assegnazioni avvenute con il Global Sourcing determinerà le perdite delle commesse che verranno assegnate ai competitor. Perdere le commesse assegnate a Ronal con il Global Sourcing è un danno importante sia per Ronal che per la stessa Speedline, con il rischio di perdere il cliente con impatto sulle prossime forniture.

Mr. Brauner ha invitato dunque le parti sociali a prestare un assenso anche parziale e trovare un accordo, dal momento che diversamente si porrebbe l’alternativa tra decidere unilateralmente per salvare i volumi, provocando una frattura con il tavolo sindacale o, viceversa, perdere volumi importanti, creando un danno economico le cui conseguenze saranno subite anche da Speedline sia in termini di attività produttiva, sia in termini di risorse economiche che potrebbero essere utilizzate anche a tutela dei lavoratori.

Le OO.SS. hanno precisato che a dicembre, dopo la comunicazione data dall’azienda di chiudere lo stabilimento di Tabina, hanno fermato le consegne per sole due settimane. Hanno riferito che si sono attivate per sollecitare la Fondazione Ergo ad accelerare i tempi per la presentazione del progetto, ma hanno ribadito che fino a quando il progetto non verrà presentato è fondamentale mantenere ferme le campionature. Hanno chiesto pertanto se siano previste delle tempistiche riguardo alle campionature, affermando che, in ogni caso, lo stabilimento di Tabina è a disposizione se Volkswagen chiede la produzione di ruote.

Mr. Brauner ha precisato che sarebbe necessario comunicare a Volkswagen entro pochi giorni le tempistiche delle campionature relative a soli 7 articoli che hanno i prezzi più bassi, sui quali sono stati applicati il 30-40% di sconto, prodotti in Polonia perché difficilmente potrebbero essere realizzati a Tabina. Si tratta complessivamente di 160mila ruote di cui forniranno l’elenco dei codici alle OO.SS.. Ha precisato, tuttavia, che Ronal è disposta a continuare a sostenere finanziariamente Speedline se, in linea con i risultati che emergeranno dal progetto elaborato da Fondazione Ergo, Tabina fosse in grado di produrre ai prezzi con cui ha ottenuto l’assegnazionenella procedura di Global Sourcing. In tal caso, Ronal farà tutto il possibile per chiedere al cliente che questa produzione resti a Tabina.

         Il dott. Annibaletti ha affermato che le Istituzioni si impegneranno a far sì che vengano rispettati i tempi per la presentazione del progetto, la cui tempistica è limitata a poche settimane. Ha invitato pertanto le parti alla ragionevolezza, chiedendo all’azienda di fare il possibile per limitare le richieste di Volkswagen.

         La dott.ssa Onisto ha ricordato che era stato stabilito un tempo (60 gg.) in cui si era deciso di bloccare le campionature in attesa della presentazione di un progetto di rilancio dello stabilimento, sulla base del quale sarà possibile combinare le istanze dell’azienda e delle OO.SS. e consentire alle Istituzioni di valutare quali azioni mettere in atto.

         Le OO.SS. hanno chiesto di aggiornare il tavolo, dopo aver consultato la Fondazione Ergo, e hanno invitato l’azienda a non prendere iniziative fino al prossimo incontro. Hanno, infine, informato i presenti che ai lavoratori, che incontreranno il giorno successivo, confermeranno la linea annunciata di attendere il progetto della Fondazione Ergo.

         Il dott. Annibaletti ha chiuso il tavolo annunciando la convocazione del prossimo tavolo compatibilmente con l’avanzamento del progetto della Fondazione Ergo.

Questa pagina ti è stata utile?

Non hai validato correttamente la casella "Non sono un robot"
Torna a inizio pagina