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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Speedline Srl
Settore: Automotive
Numero dipendenti: 605
Data: 29/04/2022

 

In data 29 aprile 2022 si è svolto un incontro, in presenza ed in video conferenza, convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico avente ad oggetto la società Speedline Srl. La riunione è stata presieduta da Luca Annibaletti, Coordinatore della Struttura per le crisi d'impresa. Hanno partecipato: per il MiSE Chiara Cherubini, Giulia Moscoloni e Giovanni Campobasso; per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Romolo de Camillis, Direttore generale dei rapporti di lavoro e delle politiche industriali; per la Regione Veneto Mattia Losego; per la Città metropolitana di Venezia Deborah Onisto; per il Comune di Santa Maria di Sala il Sindaco Nicola Fragomeni; per Confindustria Venezia Antonio Baldi; per il Gruppo Ronal e Speedline Srl Oliver Brauner, CEO del Gruppo, Thomas Mueller, CFO del Gruppo, Francesco Terra, senior project manager del Gruppo, Katia Menin, direttore del personale di Speedline Srl, e Caterina Campagna Weiss, assistiti dagli advisor Luca Ramella e Antonella Negri; per la Fondazione Ergo Gabriele Caragnano, Gianluigi Baroni e Mauro Venturato; le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, Fim-Cisl e Fiom-Cgil, unitamente alle RSU.

Luca Annibaletti ha invitato Gabriele Caragnano a illustrare la relazione predisposta dalla Fondazione Ergo, l’advisor indipendente incaricato dal Gruppo Ronal, in accordo con le organizzazioni sindacali.

L’ing. Caragnano ha presentato l’analisi della situazione Speedline attraverso la rappresentazione di scenari. In primo luogo, ha riportato quanto rappresentato dal Gruppo Ronal, ovvero una contrazione molto significativa e già in atto di volumi e prezzi in un quadro di significative perdite già in corso. Quindi, ha ipotizzato lo scenario elaborato nel caso teorico il global sourcing non fosse stato annunciato dal Gruppo VW in seguito alla decisione di Ronal di chiudere lo stabilimento di Tabina. Qualora venissero mantenuti i volumi ante global sourcing, la sede di Tabina avrebbe i fondamentali idonei a proseguire l'attività raggiungendo un risultato operativo positivo previa alcune iniziative di efficientamento in linea con il benchmark del settore.
Ha infine presentato lo scenario Flex Factory, ovvero l'ipotesi di trasformazione aziendale in una fabbrica agile concentrata sulla produzione di alta gamma con interventi sinergici sui macchinari, interventi ed investimenti per l’efficientamento del ciclo produttivo e di formazione e riqualificazione del personale e con una riduzione del personale con tempi e modalità da condividere con i sindacati per poter arrivare, dopo aver superato le iniziali perdite, a risultati progressivamente positivi.

Oliver Brauner ha dapprima ringraziato la Fondazione Ergo per il lavoro in parola. Tuttavia, ha ritenuto gli scenari presentati caratterizzati da presupposti non in linea con le analisi del Gruppo Ronal, sia per le perdite registrate nell’ultimo periodo, sia per il livello di investimenti necessario che appare non sostenibile dal Gruppo Ronal. Ha quindi introdotto l’ipotesi di una possibile di cessione dello stabilimento di Tabina ovvero di ingresso di un nuovo investitore. Ha comunque rappresentato la disponibilità ad approfondire con la Fondazione Ergo il programma Flex Factory e i risultati presentati.

Le Organizzazioni Sindacali hanno ritenuto positiva la disponibilità del Gruppo Ronal ad approfondire con la Fondazione Ergo l'analisi effettuata e le soluzioni presentate. Hanno rappresentato all’azienda la disponibilità al confronto in merito agli efficientamenti riguardanti l’organizzazione del lavoro nell’analisi di un piano di proseguimento delle attività a Tabina. Hanno inoltre posto l'attenzione sulla produzione di ruote fresate ad elevato margine - già in corso presso lo stabilimento di App Tech – in modo da poter integrare la produzione di alta gamma, in particolare nella citata prospettiva della Flex Factory. Hanno rilevato che la direzione del Gruppo Ronal non ha fornito a Fondazione Ergo informazioni su App Tech nemmeno relativamente alle attuali transazioni.

Romolo de Camillis ha confermato che il Ministero del Lavoro segue da vicino la vicenda ed è pronto a valutare l'adozione di possibili strumenti di salvaguardia dell’occupazione per quanto di competenza.

Matteo Losego ha sottolineato che la Regione Veneto ritiene essenziale salvaguardare lo stabilimento in questione per la sua importanza strategica e per l'incidenza che ha nel territorio di riferimento, anche per l'indotto. Ha aggiunto che la Regione valuterà l'adozione degli strumenti di sostegno e salvaguardia, previo confronto con la Fondazione Ergo e con il Gruppo Ronal. Si sono associati all’intervento della Regione anche la Città metropolitana di Venezia e il Comune di Santa Maria di Sala.
Antonio Baldi di Confindustria ha espresso apprezzamento per l'attività della Fondazione Ergo, contraddistinta da approccio scientifico, ritenendola una base di partenza molto importante per il successivo confronto con il Gruppo Ronal.

Il dott. Annibaletti ha concluso il tavolo precisando che lo studio della Fondazione Ergo è un solido punto di partenza per lo sviluppo delle relazioni tra le parti. Essendo però un punto di partenza, lo studio della Fondazione Ergo non ha preso in considerazione l’intervento delle Istituzioni; in particolare il MiSE, con tutti gli strumenti disponibili, potrebbe supportare un piano di investimenti per l’efficientamento delle produzioni di Tabina, ovvero potrebbe supportare l’intervento di un potenziale investitore con il Fondo Salvaguardia, mentre la Regione Veneto potrebbe supportare Speedline con attività di formazione. Ha pertanto rappresentato la disponibilità del MiSE ad un confronto in merito con la Fondazione e i rappresentanti del Gruppo Ronal e di Speedline.
Ha preso atto che nel corso della settimana successiva ci saranno approfondimenti da parte del Gruppo Ronal insieme alla Fondazione Ergo sulla sostenibilità del progetto Flex Factory, successivamente ci saranno approfondimenti con le Organizzazioni Sindacali e con le Istituzioni.
A valle delle suddette interlocuzioni verrà riconvocato il tavolo di confronto tra le parti presso il MiSE.

 

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