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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: QF Spa (ex Gkn)
Settore: Automotive
Numero dipendenti: 370 (+80 indotto)
Data: 19 gennaio 2022

In data 19 gennaio 2022 si è svolto un incontro convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico avente ad oggetto la società QF Spa (ex GKN). La riunione è stata presieduta dal dott. Luca Annibaletti, Coordinatore della Struttura per le crisi di impresa. Hanno partecipato: per il MiSE Stefano D’Addona, Responsabile della Segreteria tecnica del Viceministro, Chiara Cherubini della Segreteria Tecnica del Ministro, Paola Capone; per il Ministero del lavoro e delle politiche sociali Romolo De Camillis; per la Regione Toscana il Presidente Eugenio Giani, Valerio Fabiani, Alessandra Nardini, Michele Beudò; per la Città Metropolitana di Firenze Giovanni Bettarini; per il comune di Campi Bisenzio il Sindaco Emiliano Fossi; per Invitalia Tommaso Cafora; in rappresentanza della società QF Spa il dott. Francesco Borgomeo e Bruno Moscarelli; le segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, USB lavoro privato, unitamente alle RSU.

Il dott. Annibaletti ha precisato che l’incontro è stato convocato alla luce degli impegni assunti nel corso della precedente riunione del 29 dicembre 2021, nel corso della quale il MiSE aveva auspicato che le parti potessero sviluppare un confronto a livello locale al fine di raggiungere un Accordo Quadro complessivo.

Il dott. Borgomeo ha confermato che dopo il 29 dicembre 2021 è proseguito il confronto per finalizzare una bozza di Accordo Quadro, da sottoporre al vaglio delle organizzazioni sindacali nel presente incontro. Il dott. Annibaletti ha dato avvio al confronto che si è concluso con la sottoscrizione dell’Accordo Quadro tra MiSE, MLPS, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Firenze, Comune di Campi Bisenzio, QF S.p.A., le OO.SS. e Rsu presenti. L’Accordo Quadro contempla i seguenti principali aspetti:

  1. Una premessa che ricostruisce tutte le vicende che hanno portato alla sottoscrizione dell’Accordo Quadro, partendo dalla comunicazione dell’avvio della procedura di licenziamento collettivo fino all’ingresso di QF, che ha rilevato il 100% delle quote della ex GKN Driveline Firenze dal Gruppo GKN.
  2. L’impegno di QF di rispettare un cronoprogramma (relativo al c.d. pe-riodo ponte) che consenta di arrivare ad un piano di reindustrializzazione attraverso soggetti industriali individuati dal dott. Borgomeo, sottoposti al vaglio delle parti sociali e delle Istituzioni nel rispetto dei principi dell’Accordo stesso. La struttura per la crisi di impresa del Mise, sup-portata da Invitalia, avrebbe verificato la trasparenza della fase di transi-zione, il timing, i soggetti ed i progetti industriali. In tale ambito saranno verificate da Invitalia le possibilità di attivare forme di supporto alle at-tività di investimento, ove richieste.
  3. La garanzia della continuità occupazionale e contrattuale per tutti i lavo-ratori a libro matricola.
  4. Nel caso di cessione ad un nuovo soggetto, la garanzia che il passaggio della totalità dei lavoratori avvenga nel rispetto dell’art. 2112 del Codice civile lasciando immutati gli istituti contrattuali maturati fino ad allora, ai sensi dell’art. 47, legge n. 428/1990.
  5. La garanzia che per i servizi di pulizia e logistica che le attività siano svolte attraverso ditte esterne che si impegnano ad utilizzare il bacino dei lavoratori ex Easygroup, la società che svolgeva tali servizi.
  6. La tipologia di ammortizzatore sociale da utilizzare nel periodo ponte.
  7. L’impegno del dott. Borgomeo di farsi carico della riconversione indu-striale, nell’ipotesi in cui entro il 31 agosto 2022 non si riuscisse a con-cretizzare il processo di riconversione industriale.
  8. La costituzione di una commissione territoriale di proposta e verifica composta da Istituzioni locali, RSU, OO.SS.

Il dott. De Camillis ha precisato che la richiesta di Cigo come ammortizzato-re dovrà essere richiesta direttamente all’Inps e la società dovrà creare tutte le condizioni per garantire la ripresa dell’attività produttiva. L’attivabilità di un successivo ammortizzatore sociale richiederà la descrizione di un percorso che potrà permettere di stabilire quale sia il migliore strumento a cui ricorrere.

La validità dell’accordo è stata subordinata all’esito positivo del referendum dei lavoratori che si sarebbe tenuto possibilmente entro due giorni da questo incontro.

 

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