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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: PSC SpA
Settore: Impiantistica ICT-TLC
Numero dipendenti: 860 (diretti e indiretti)
Data: 22 giugno 2022

In data 22 giugno 2022 si è svolto in modalità telematica un incontro convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico avente ad oggetto la società PSC SpA. La riunione è stata presieduta da Luca Annibaletti, Coordinatore della Struttura per le crisi d'impresa. Hanno partecipato: per il MiSE Stefano D'Addona, Responsabile della Segreteria tecnica del Viceministro, Chiara Cherubini, Dirigente della Divisione crisi d'impresa, Giovanni Campobasso e Giulia Moscoloni, funzionari della stessa Divisione; per la società PSC Marco Neri, amministratore di Alpitel ed Atisa, entrambe controllate, già vicepresidente di PSC, e Giuseppe Pirozzi, General counsel, assistiti dall’avvocato Rosario Salonia; le Segreterie nazionali di CGIL, CISL e le Segreterie nazionali e territoriali di FIOM-CGIL, FIM-CISL e UILM, unitamente alle RSU.

Luca Annibaletti ha chiesto alla società informazioni sull’attuale situazione aziendale, in particolare sulle condizioni che hanno indotto alla presentazione della domanda prenotativa di concordato presso il Tribunale di Lagonegro e sulle implicazioni rispetto al livello occupazionale.

Dopo una breve presentazione di PSC, Marco Neri, coadiuvato da Giuseppe Pirozzi, si è soffermato sulla recente politica di acquisizioni. Ha aggiunto che, agli oneri connessi a questi investimenti, si sono sovrapposti quelli causati dalla pandemia e dai successivi e imprevedibili aumenti dei costi delle materie prime, che hanno anche inciso gravemente sulla marginalità aziendale. Ha annoverato tra le cause dell’attuale crisi finanziaria sia la ridotta remuneratività dei contratti di appalto in corso, sia un contenzioso rilevante relativo a lavori eseguiti negli Emirati Arabi tuttora di difficile soluzione. In tale contesto non è evidentemente possibile assicurare il regolare pagamento dei creditori e pertanto è stata intrapresa un’azione conservativa del patrimonio. Ha riferito che sono stati già ceduti alcuni asset per liberare risorse a favore dei creditori, ed altre opportunità saranno vagliate nel corso della procedura. Ha poi reso noto che l’attuale compagine è aperta a nuovi investitori e che appunto saranno previste ulteriori iniziative di cessione di asset nel piano di risanamento in fase di predisposizione, che dovrà essere affiancato da misure di sostegno occupazionale. Con riferimento all’importante acquisizione di Italtel e, segnatamente, alla relativa operazione di ristrutturazione del debito, ha affermato che la società ha provveduto a dare corso a tutti i versamenti di competenza, per un totale di Euro 30 milioni circa. Ha aggiunto che l’esposizione debitoria è pari a 66 milioni per prestiti obbligazionari, 93 milioni per mutui e 55 milioni per debito a breve.

Ha comunicato, infine, che i lavoratori diretti della società PSC sono circa 650 a cui si affiancano 158 collaboratori indiretti.

Le Organizzazioni Sindacali hanno rilevato che dalla presentazione introduttiva emerge la necessità di predisporre un piano industriale con il coinvolgimento diretto di tutte le parti sociali. Hanno richiesto un approfondimento sul perimetro occupazionale coinvolto, con dettagli sulla distribuzione territoriale dei lavoratori. Hanno evidenziato l’opportunità di un tavolo unico per PSC e la partecipata Italtel, nonostante la società consideri le due gestioni autonome soprattutto per le differenti problematiche da affrontare.

Luca Annibaletti ha concluso l’incontro precisando che è stato convocato il tavolo Italtel il giorno seguente 23 giugno, e che il MiSE continuerà a monitorare lo stato di avanzamento del piano industriale e della procedura di pre-concordato di PSC, provvedendo a nuove convocazioni in occasione delle prossime fasi del percorso di risanamento.

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