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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Pernigotti SpA.
Settore: Agroalimentare (Marchio storico)
Numero dipendenti: 61
Data: 10 maggio 2022

 

In data 10 maggio 2022, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto un incontro di aggiornamento riguardante l’azienda Pernigotti SpA. La riunione è stata presieduta da Luca Annibaletti, Coordinatore della Struttura di crisi di impresa. Hanno partecipato per il MiSE, Stefano D’Addona, Mattia Comand, Chiara Cherubini, Giulia Moscoloni, Giovanni Campobasso, Francesca Borea e gli esperti nominati ex art. 39 DL 34/2020. Hanno inoltre partecipato per la Regione Piemonte, l’Assessore al lavoro Elena Chiorino e Alberto Anselmo; per la Regione Lombardia, Antonio Genova; il Sindaco di Novi Ligure Gian Paolo Cabella; per la Pernigotti Asli Sivasligil CFO del gruppo Toksoz, Agnieszka Podkowinska Direttore del personale, Fabio Negri CFO e Edoardo Di Mauro General Counsel, assistiti dagli avvocati Gianmatteo Nunziante, Rosa Bevante, Massimiliano Arlati; per Witor’s Luca Guarna, Giuseppe Corrado, assistiti da Attila Carrara. Hanno, infine, partecipato FAI CISL, FLAI CGIL, UILA, nazionali e territoriali, unitamente alle rispettive RSU.

Il dott. Annibaletti ha aperto la riunione chiedendo all'azienda di illustrare gli sviluppi della procedura volta ad aprire il capitale ad un terzo investitore.
L’avv. Nunziante ha reso noto che a fine marzo è stata aperta una trattativa con la Witor’s che oggi presenta l’offerta, accettata dalla Pernigotti, sulla quale verrà avviata la contrattualizzazione, lasciando la parola ai rappresentanti della Witor’s per illustrare la proposta.
Il dott. Carrara ha affermato che si tratta di un progetto industriale di rafforzamento della società che ha due stabilimenti a Gorizia e Cremona, ampliando la capacità produttiva sui prodotti torroni e cremini nello stabilimento di Novi Ligure. Il progetto è suddiviso in due fasi: la prima volta a riattivare l’attuale stabilimento, con un investimento pari a circa 1,2 milioni di euro per ripristinare le condizioni igienico\sanitarie del medesimo; una seconda fase che si completerà nell’arco di 12 mesi per l’individuazione di un nuovo sito produttivo per ampliare la produzione, sempre nella zona di Novi Ligure. Ha rappresentato che su 57 dipendenti Pernigotti effettivi, suddivisi in 28 impiegati e 29 operai dislocati tra Novi Ligure e Milano, la Witor’s è interessata a ricollocare circa 23/25 operai da dedicare in parte alla produzione del torrone, in parte a quella dei cremini ed infine alla manutenzione. Ha, inoltre, sottolineato che sulla cassa integrazione, in scadenza il prossimo 30 giugno, è necessario un nuovo accordo sindacale che accompagni il nuovo progetto. Ha dichiarato, altresì, che l’attività dedicata alla linea dello spalmabile, oggi prodotta in Turchia, tornerà ad essere realizzata in Italia, in particolare nel sito di Cremona. Ha terminato il suo intervento affermando che, con tale progetto, l’azienda si impegnerà a dare continuità produttiva al distretto dolciario di Novi Ligure.
L’avv. Arlati ha chiarito che in Pernigotti rimarrebbero i dipendenti non assorbiti da Witor’s, per i quali l’azienda farà richiesta di una cassa per parziale cessazione dell’attività in base al DL n. 109/2018.
Le OO.SS. hanno chiesto chiarimenti sul rapporto intercorrente tra Witor’s e Pernigotti relativamente all’acquisizione del marchio, sulla durata del contratto di affitto dello stabilimento Pernigotti di Novi Ligure e, più in generale, sul percorso che intende seguire la Witor’s. Hanno poi chiesto se i lavoratori verrebbero assunti a tempo indeterminato.
Il dott. Carrara ha chiarito che Witor’s acquisirà il marchio Pernigotti e che il contrato di affitto dello stabilimento di Novi Ligure avrà durata triennale. Ha poi rassicurato le OO.SS. affermando che i dipendenti Pernigotti verranno assunti a tempo indeterminato.
Dopo una pausa, chiesta dalle Organizzazioni Sindacali, le medesime manifestando preoccupazione sotto il profilo occupazionale, hanno ritenuto non percorribile la proposta di assorbire solo 25 dipendenti, lasciando gli altri in cassa integrazione. Hanno così proposto alla Witor’s di chiedere la cassa per transizione per tutti i 57 dipendenti per due anni, nella prospettiva di assorbire l’intero perimetro occupazionale Pernigotti.
Il dott. Carrara ha dichiarato che l’azienda è ferma nella sua posizione, affermando che la cassa integrazione per due anni non rientra nella logica industriale. Ha precisato tuttavia che, qualora ci fossero le condizioni, l’azienda, nell’arco di 24 mesi, considererà l’eventualità, in base al turn over, di ricollocare in azienda altri dipendenti Pernigotti. Ha poi ribadito che l’azienda ha progettato di effettuare un investimento nello stabilimento di Novi Ligure allo scopo di rilanciare il distretto dolciario, nell’ambito del quale marchio Pernigotti avrà un ruolo centrale.
L’Assessore Chiorino ha richiamato il dovere di responsabilità sociale dell’azienda e ha assicurato che la Regione fornirà il proprio supporto al fine di sostenere un progetto industriale che consenta di rilanciare e sviluppare il distretto dolciario di Novi Ligure preservando il know how dello stabilimento Pernigotti.
Il dott. Antonio Genova ha dato la disponibilità della Regione Lombardia a fornire il proprio contributo con l’obiettivo della massima salvaguardia occupazionale.
Il Sindaco di Novi Ligure ha dichiarato che l’Amministrazione comunale si attiverà per mettere a disposizione gli strumenti necessari per rispondere alle esigenze del territorio.
Il dott. Annibaletti ha chiuso la riunione invitando le parti a compiere ogni sforzo che possa essere utile al fine di salvaguardare l’occupazione. Ha poi dichiarato che il Ministero dello Sviluppo Economico, in sinergia con le Istituzioni locali, continuerà a monitorare la fase di trattativa in corso tra le due aziende mettendo a disposizione tutti gli strumenti, come il Fondo di Salvaguardia e la decontribuzione per l’assunzione dei lavoratori provenienti dalle aziende in crisi, che si renderanno funzionali ad accompagnare il percorso di rilancio dell’azienda e di tutela dei lavoratori.

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