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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Flextronics Manufacturing Srl
Settore: ITC-TLC
Numero dipendenti: 480
Data: 27 ottobre 2022

Il 27 ottobre 2022 si è tenuto un incontro, in presenza e in video conferenza, convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico, avente ad oggetto la società Flextronics Manufacturing S.r.l. La riunione è stata presieduta dal Coordinatore della Struttura per le crisi di impresa, Luca Annibaletti. Per il MiSE erano presenti la Dirigente della III Divisione Crisi di impresa, Chiara Cherubini, con la funzionaria della medesima Divisione Giulia Moscoloni. Hanno partecipato per la Regione Friuli Venezia Giulia, l’Assessore al lavoro, Alessia Rosolen, il Direttore Centrale lavoro, Nicola Manfren, il Direttore del servizio risoluzione crisi aziendali, Lucio Penso; per Confindustria Alto Adriatico il Funzionario dell’Area lavoro, Alessandro Carta, e il Referente Relazioni Industriali, Stefano Hauser; per Invitalia il Responsabile Unità Investimenti Esteri, Tommaso Cafora; per la società Flextronics Manufacturing il General Manager, Sergio Bosso, il Manager of Operations, Nicola Graffi, la HR Manager, Silvia Sforzini, il Business Developer, Fabrizio Magistrali, e il Legale, Davide Boffi. Sono, altresì, intervenute le Segreterie nazionali e territoriali di CGIL, CISL, UIL, UILM-UIL, FIOM-CGIL, UGL Metalmeccanici, FIM-CILS, USB Lavoro Privato, NiDIL CGIL, Felsa Cisl, UILTEMP, unitamente alle RSU.

Il dott. Luca Annibaletti, dopo aver ricordato che la convocazione dell’incontro odierno giunge all’esito di precedenti tavoli tecnici e della riunione del 20 Ottobre ultimo scorso, ha invitato l’Azienda a riferire sulle determinazioni raggiunte.

L’Azienda ha formulato la propria dichiarazione premettendo quanto segue:

  1. nello scorso mese di maggio ha rappresentato al Ministero e alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (di seguito le “Istituzioni”) una situazione di grave crisi occupazionale determinatasi a seguito di una pluralità di fattori non contrastabili dall’Azienda;
  2. successivamente, presso il Ministero, è stato avviato un confronto tra l’Azienda, le Istituzioni e le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, volto all’esame della situazione e del Piano Industriale dell’Azienda, al fine di individuare le azioni necessarie al rilancio dell’Azienda, anche attraverso nuove opportunità produttive e di business;
  3. le Parti hanno esaminato e valutato, anche in ambito locale, i vari aspetti della situazione occupazionale dell’Azienda e hanno sottoscritto tre contratti di solidarietà difensiva (rispettivamente in data 10 giugno, 26 luglio e 29 settembre 2022) per consentire all’Azienda di gestire le eccedenze di personale esistenti;
  4. l’Azienda ha avviato, ai sensi degli artt. 4 e 24 della Legge 23 luglio 1991, n. 223, una procedura di licenziamento collettivo conclusasi con un accordo relativo a n. 48 lavoratori, da individuarsi esclusivamente con il criterio della non opposizione al licenziamento;
  5. l’Azienda ha stabilito di cessare i rapporti di somministrazione in essere (attualmente pari a 69 unità) a decorrere dal 1° novembre p.v.;
  6. l’Azienda ha manifestato l’intenzione di assumere 7 lavoratori somministrati, già identificati e appartenenti ai reparti di Advanced Engineering, Optics e Industrial;
  7. per effetto delle azioni descritte nei punti 4., 5. e 6. che precedono, l’organico aziendale che l’Azienda dichiara essere adeguato alle proprie esigenze produttive attualmente prevedibili, risulta composto da n. 392 unità;
  8. su richiesta delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori l’Azienda ha prodotto un documento riguardante le proprie prospettive produttive (che viene distribuito alle parti) mirate allo sviluppo e alla futura sostenibilità del sito con l’obiettivo di garantire e sviluppare attività e occupazione nel proprio sito di Trieste.

Tutto ciò premesso, l’Azienda ha proposto che nel corso del 2023 si dia corso, presso la Struttura per le crisi d’impresa del Ministero, a tre incontri di verifica della situazione, rispettivamente nei mesi di aprile, luglio ed ottobre, al fine di verificare la situazione corrente. A tale riguardo l’Azienda ha confermato che continuerà a confrontarsi con le Organizzazioni sindacali dei lavoratori e la RSU.

L’Azienda ha proposto che ad ogni lavoratore somministrato che il 31 ottobre p.v. concluderà la propria missione presso Flextronics Manufacturing Srl (fatta eccezione per quelli di cui al punto 6.), l’Azienda erogherà una somma, a titolo di integrazione dell’indennità di disponibilità ad essa spettante ed a fronte di un verbale di conciliazione in sede sindacale ex artt. 410 e 411 c.p.c.; tale somma sarà pari all’ammontare di 3 mensilità dell’ultima retribuzione lorda percepita e verrà erogata ferma la sottoscrizione del suddetto verbale di conciliazione in sede sindacale; ha altresì proposto che gli ex lavoratori somministrati siano destinatari, per un periodo massimo di 12 mesi, di un diritto di precedenza nelle eventuali future assunzioni relative a mansioni già espletate dagli stessi presso Flextronics Manufacturing, tenuto conto delle esigenze tecnico-organizzative e produttive dell’Azienda e, a parità di requisiti, dell’anzianità anagrafica e dei carichi familiari.

Sempre per quanto concerne gli ex lavoratori somministrati, l’Azienda propone di attivarsi, coordinandosi con le Agenzie di somministrazione, nei confronti delle Istituzioni competenti, per richiedere l’avvio di percorsi di ricollocazione di questi lavoratori.

Le OO.SS., fatta eccezione per USB che rende una dichiarazione autonoma, hanno richiesto che la vertenza desse garanzie occupazionali per tutto il personale dell’azienda, retrocedendo dalla rescissione del personale in staff leasing, confermando tutto il personale in forze, stante anche la copertura degli ammortizzatori sociali. In ragione di ciò esse non condividono la decisione unilaterale dell’impresa di interrompere i rapporti, biasimano che la stessa azienda pur dando la disponibilità al riconoscimento di 3 mensilità al personale in staff leasing vincoli lo stesso alla sottoscrizione di un verbale di conciliazione. Inoltre, seppur preso atto delle dichiarazioni circa lo sviluppo e il mantenimento del sito triestino esse ritengono essenziali i monitoraggi e gli approfondimenti dell’evoluzione del piano industriale a partire dal mese di gennaio 2023 e per almeno tutta la durata dello stesso anno.

L'USB giudica negativamente l'esito del tavolo odierno presso il Ministero. USB sottolinea come a tutt'oggi il percorso gestito a livello territoriale, che ha prodotto uscite su base volontaria di circa 50 lavoratori, non ha garantito le necessarie prospettive industriali a lungo termine. L'Azienda continua a non volersi assumere impegni chiari sul progetto di sviluppo per lo stabilimento di Trieste nonostante il nostro invito a condividere con le Istituzioni un percorso di prospettiva in cui valutare l'intervento diretto di Invitalia. Sempre ad avviso di USB, la realizzazione di questo percorso doveva essere necessario a impedire la fuoriuscita dei 70 lavoratori in staff-leasing su cui invece l'azienda continua ad esprimere la scelta unilaterale della chiusura dei contratti di lavoro. Ad aggravante di questa decisione si aggiunge la scelta di non voler parificare il trattamento complessivo di uscita volontaria di questi lavoratori, a cui invece a fronte di una chiusura coatta del rapporto di lavoro viene garantita una cifra irrisoria e subordinata all'accettazione di un accordo tombale individuale del rapporto di lavoro intercorso con l’Azienda.

La Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia registra la volontà da parte dell’azienda sulla continuità produttiva del sito di Trieste così come richiesto dall’avvio della vicenda. Sollecita peraltro la prosecuzione della collaborazione con Invitalia e con il Ministero al fine di sviluppare nuove attività presso il sito giuliano che consentano il consolidamento del Piano Industriale dell’Azienda.

Con riferimento alla situazione delle lavoratrici e dei lavoratori somministrati le cui missioni presso Flextronics è previsto cessino il prossimo 31 ottobre, l’Amministrazione regionale ribadisce la piena disponibilità a collaborare con le Agenzie di somministrazione titolari dei rapporti dei lavoro a tempo indeterminato, oltre che con le Parti Sociali (Confindustria Alto Adriatico e OO.SS.), per favorirne la ricollocazione.

Il dott. Annibaletti ha concluso l’incontro ribadendo che il Ministero considera strategico il sito di Trieste nell’ambito della produzione degli apparati per la rete di trasporto ottico. Per tale motivo accoglie l’invito della Regione e delle parti sociali alla prosecuzione della collaborazione insieme ad Invitalia al fine di individuare possibili direttrici di sviluppo del sito giuliano che consentano il consolidamento del Piano Industriale dell’Azienda. Inoltre saranno verificate dal Ministero e da Invitalia le possibilità di attivare forme di supporto alle attività di investimento, ove richieste.

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