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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Fimer S.p.A.
Settore: Energia
Numero dipendenti: 613
Data: 21 giugno 2022

In data 21 giugno 2022, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto in videoconferenza l’incontro riguardante la società Fimer Spa. La riunione è stata presieduta da Luca Annibaletti coordinatore della Struttura per le crisi di impresa. Per il MiSE erano presenti Stefano D’Addona, responsabile della segreteria tecnica del Viceministro Todde, Chiara Cherubini Dirigente della III Divisione Crisi di impresa, Giovanni Campobasso e Francesca Borea della medesima divisione. Hanno partecipato per la Regione Toscana Valerio Fabiani e Michele Beudò; per la Regione Lombardia Antonio Genova e Ludovica D’Antonio; Daniele Straventa e Paolo De Angelis di Invitalia; per la società FIMER S.p.A. Filippo Carzaniga, Claudio Calabi, Francesco Di Giovanni, Roberto Galuppi, Carlo Corollo, Alvise Deganello, assistiti dal consulente legale Giampiero Falasca e da Lorenzo Pennacchio KPMG; il Sindaco di Terranuova Bracciolini Sergio Chienni e le segreterie nazionali e territoriali di Fim-CISL, Fiom-CGIL e Uilm-UIL, unitamente alle RSU.

Il dott. Annibaletti ha aperto la riunione chiedendo all'azienda di aggiornare il tavolo in merito all’udienza presso il Tribunale di Arezzo del 15 giugno u.s. e sulle attività in corso.

Il Dott. Calabi ha reso noto che la Società, in vista della prossima scadenza del termine per la presentazione del piano concordatario, ha aggiornato il Tribunale, alla presenza dei pre-commissari e dell’attestatore, sulla predisposizione del Piano e sullo sviluppo delle negoziazioni in corso con i possibili investitori e ha fatto sapere che il Tribunale ha confermato la data di scadenza del 28 giugno p.v.. I rappresentanti della Società, in particolare, hanno informato il Tribunale sulla proposta presentata dal Fondo Certina. La proposta del Fondo Certina è legata all’ammissione al concordato e all’omologa e prevede l’ingresso di quest’ultimo nel ruolo di azionista a larga maggioranza. Ha infine affermato che l’obiettivo di Fimer è il completamento di tutte le attività finalizzate alla presentazione della proposta di concordato che va depositata entro il 28 giugno p.v.

Il dott. Di Giovanni ha precisato che la proposta di Certina prevede il coinvolgimento di ABB per l’anticipazione di alcuni fondi legati a garanzie contrattuali. Il Piano prevede la riorganizzazione delle produzioni verso quelle più performanti e richieste dal mercato. Contemporaneamente, in questi giorni, pur privilegiando la proposta di Certina, l’azienda, come richiesto dal giudice del Tribunale di Arezzo, sta conducendo numerose interlocuzioni anche con altri potenziali investitori. Alla domanda del dott. Annibaletti se il Piano che verrà presentato prevede il mantenimento di entrambi gli stabilimenti, il dott. Di Giovanni ha dichiarato che il Piano è molto dettagliato e prevede un intervento di carattere strategico sul posizionamento della società sul mercato e una razionalizzazione dei costi significativa, e che è previsto che i due stabilimenti continueranno a produrre ritornando a regime nel tempo, in base alle opportunità che il mercato potrà consentire, salvo poi puntare ad ulteriori sviluppi nella fase successiva.

Le OO.SS. hanno espresso perplessità in merito al ruolo di ABB, chiedendo chiarimenti in merito. Hanno poi chiesto se la Società ha già predisposto un Piano industriale e se tale piano prevede degli esuberi, ritenendo in tal caso necessario prevedere una discussione con le OO.SS.. Hanno infine domandato all’azienda di fornire dettagli sulla proposta di Certina.

Il dott. Filippo Carzaniga ha chiarito che, nelle interlocuzioni con Certina, ABB non metterà finanziamenti aggiuntivi rispetto a quelli pattuiti al momento dell’acquisizione da parte di Fimer, ma anticiperà alcuni fondi per facilitare i pagamenti commerciali.

Il dott. Annibaletti, dopo un’interruzione chiesta dalle parti sindacali per confrontarsi con le Istituzioni senza la presenza dell’azienda, ha invitato quest’ultima ad illustrare il Piano industriale al fine di dare una prospettazione alle OO.SS. e alle Istituzioni sul futuro industriale, produttivo ed occupazionale di Fimer.

Il dott. Calabi ha chiarito che Certina ha presentato una proposta per la cui completa definizione ha richiesto il coinvolgimento di ABB con la quale ha già instaurato un dialogo. Ha successivamente descritto le linee guida del Piano industriale che ha sintetizzato nei seguenti punti: 1) il mantenimento dei due siti produttivi; 2) un disegno riorganizzativo della presenza di Fimer sul mercato internazionale, 3) una rifocalizzazione della gamma prodotti in termini di marginalità prodotte e garanzie di performance. Ha sottolineato che la società ha necessità di consolidare delle linee di credito con il Sistema bancario. Ha poi rappresentato che la Società ha acquisito un portafoglio ordini rilevante, ma non dispone di risorse finanziarie per far ripartire la produzione, e che pertanto il programma di lavoro prevede una prima fase, nei prossimi 12 mesi, nella quale l’azienda dovrà trovare le risorse finanziarie per le quali ha avviato un dialogo costante con il General Finance per accelerare il contributo in termini di finanza di emergenza. Ha confermato, inoltre, che in ogni caso che non c’è nessun piano di smantellamento dei siti produttivi, e che non ci sarà ridimensionamento degli organici, ma si dovrà porre in essere un’attività di miglioramento organizzativo che interesserà il rapporto di lavoratori diretti ed indiretti.

Il dott. Carzaniga ha precisato che sotto il profilo della rifocalizzazione della gamma prodotti si andrà a congelare, nel breve termine, quelle attività afferenti al segmento utility che comportano un assorbimento di cassa particolarmente rilevante. Si tratta di attività che richiedono un impegno di cassa significativo.

Il dott. Calabi ha, infine, informato i presenti che il Piano prevede che nel 2023 la Società possa arrivare ad avere dei volumi di attività e di ricavi intorno ai 200 milioni di euro per poi crescere in maniera significativa negli anni successivi.

Il dott. Annibaletti ha affermato che sia in ordine al ribilanciamento tra diretti e indiretti sia con riferimento alla rifocalizzazione della gamma prodotti è necessario approfondire le implicazioni sulla forza lavoro. Ha ricordato che lo scopo della riunione di oggi è quella di dare un maggior dettaglio sui contenuti del Piano industriale al fine di rendere partecipi le parti sociali, tenuto conto che è fondamentale il coinvolgimento dei lavoratori nella realizzazione del Piano. A tale scopo, ha rinviato di un’ora la riunione invitando l’azienda a presentare in dettaglio il suddetto Piano alle OO.SS.

Le OO.SS., dopo la presentazione di slides illustrative del Piano da parte dell’azienda, hanno affermato che è necessario che l’azienda chiarisca ulteriormente quali saranno linee produttive e, soprattutto, quanti lavoratori verranno collocati su tali linee negli stabilimenti. Hanno ricordato che è in corso un contratto di solidarietà che sta fornendo supporto all’azienda e ai lavoratori.

I rappresentanti dell’azienda si sono impegnati a fornire, nei limiti del possibile, i dettagli richiesti dalle Organizzazioni sindacali sul piano occupazione a breve. Hanno inoltre precisato che l’offerta presentata da Certina è di carattere non vincolante.

Il dott. Annibaletti, ricordando all’azienda l’importanza di mantenere relazioni sindacali anche in un periodo di lavoro intenso per la predisposizione del piano concordatario, ha chiuso il tavolo invitano le parti ad incontrarsi nella sede opportuna per un ulteriore confronto di dettaglio sul piano industriale ed occupazionale. Successivamente, il MiSE riconvocherà il tavolo alla presenza dell’investitore Certina, una volta che quest’ultimo avrà presentato una offerta vincolante, ed eventualmente anche alla presenza di ABB.

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