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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Flextronics Manufactoring Srl
Settore: ICT
Numero dipendenti: 570
Data: 13/04/2022

 

Il giorno 13 aprile 2022 si è svolto, in videoconferenza, l’incontro riguardante la società Flextronics Manufacturing Srl presieduto da Luca Annibaletti coordinatore della struttura per le crisi di impresa. Per il Ministero dello Sviluppo economico sono presenti Stefano D’Addona Capo della Segreteria tecnica del Viceministro, Chiara Cherubini della segreteria tecnica del Ministro, Paola Boscaino della Divisione III Crisi di Impresa; per la Regione Friuli Venezia Giulia l'assessore alle attività produttive Sergio Bini, l'assessore al lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia Alessia Rosolen, Lucio Penso e Luca Antonicelli; per la Flextronics Sergio Bosso General Manager Flex Manufacturing, Fabrizio Magistrali Business Developer Flex Manufacturing, Silvia Sforzini Human Resource Manager Flex Manufacturing. Partecipano le Segreterie nazionali e territoriali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm- Uil, USB unitamente alle RSU.

Il dott. Annibaletti apre l'incontro chiedendo all'azienda aggiornamenti rispetto a quanto emerso nell'ultimo incontro tenutosi in data 25 novembre u.s., con particolare riferimento alle criticità allora evidenziate per le quali si prevedeva il possibile superamento nel secondo trimestre 2022. Chiede anche chiarimenti rispetto alla recente notizia di estensione della cassa integrazione.

Il dott. Bosso informa che la situazione generale non è migliorata, permanendo la carenza di materiali. Nelle ultime settimane si è aggiunta l'ulteriore criticità della guerra che ha causato la chiusura dello stabilimento Flex in Ucraina, sito che forniva componenti finiti per le lavorazioni. Le attività in Ucraina -compresi macchinari, processi e prodotti- sono state trasferite in Romania. Questa situazione ha generato una discontinuità il cui impatto è atteso ancora per un paio di mesi prima di consentire il ritorno al regime precedente. A ciò si aggiunge la chiusura per Covid della regione di Shangai dove sono presenti diversi fornitori, ed infine la perdita della commessa Enel aggiudicata ad altro offerente. Tali fattori hanno contribuito ad aggravare la situazione generale rendendo necessaria la proroga della cassa integrazione e non facendo prevedere miglioramenti prima del quarto trimestre di questo anno. Informa che sono stati acquisiti due nuovi clienti penalizzati però dalle problematiche di acquisizione dei materiali. L'azienda auspica, entro fine mese corrente, di poter ricevere le forniture di materiali per avviare le nuove lavorazioni.

Il dott. Annibaletti chiede informazioni sul sostegno offerto dal Gruppo Flex alla luce del fatto che, nonostante le crisi sopra descritte, lo stesso sembra tutt'altro che in difficoltà con prospettive di crescita dichiarate al mercato il 30 marzo u.s. Chiede inoltre se il Gruppo ritenga che il sito di Trieste rimanga strategico.

Il dott. Bosso afferma che il gruppo, a lungo termine, prevede uno scenario positivo. Il problema si configura nel medio e breve periodo dove le incertezze sono legate, come detto, alla carenza di materiali e alla guerra. Auspica che si tratti di impatti temporanei, ma la crisi è complicata, specialmente nel settore delle telecomunicazioni, ed è difficile fare previsioni. Conferma la strategicità del sito di Trieste, in cui l'azienda continua ad investire. Afferma che l'azienda ha impostato una previsione di cassa integrazione maggiorata rispetto a quella del trimestre precedente perché i recenti fattori di crisi hanno ridotto ulteriormente il fabbisogno di ore di lavorazione e coinvolgerà circa il 30- 35% della forza lavoro, utilizzando quanto più possibile un criterio di rotazione.

Le OO.SS esprimono unanime preoccupazione per la situazione descritta dal rappresentante aziendale soprattutto rispetto all'incertezza sulla tenuta occupazionale che si aprirà successivamente allo scadere delle quattro ulteriori settimane di cassa integrazione, temendo esuberi e la messa a rischio di posti di lavoro. Chiedono l'istituzione di un tavolo con le RSU per stabilire insieme le modalità di utilizzo della cassa integrazione. Esprimono preoccupazione anche rispetto ad eventuali ripercussioni sull'indotto, sui precari ed i somministrati e chiedono garanzie anche per questi lavoratori. E' necessario che l'azienda fornisca risposte chiare sul futuro, ovvero come intenda procedere in seguito allo sblocco dei materiali, descriva le prospettive di mantenimento dello stabilimento a pieno organico, e quanti lavoratori intenda impiegare nelle nuove lavorazioni. Chiedono un'assunzione di responsabilità della multinazionale che è sana, fa utili e interviene su settori strategici con clienti che prevedono aumenti di volume produttivo. Di fronte a questo scenario ritengono necessario il coinvolgimento delle istituzioni per discutere degli strumenti da mettere a disposizione per sostenere l'azienda partendo dal PNRR e dalla definizione di un piano strategico. E' un percorso da iniziare subito per evitare che la crisi diventi strutturale.

L' Assessore Bini comprende e condivide i timori espressi dalle OO.SS. e sottolinea che, di fronte ad una multinazionale sana, proiettata verso una crescita ulteriore, la responsabilità debba essere assunta dalla stessa multinazionale. I rischi, le responsabilità, le difficoltà e i mancati guadagni non possono essere addossati ai lavoratori. Il sito di Trieste è strategico. Quindi l'azienda non deve avere difficoltà ad investire per la salvaguardia occupazionale. Conferma l'impegno della Regione a fornire il proprio contributo.

Il dott. Antonicelli conferma la piena disponibilità di tutti gli strumenti in capo alle istituzioni per accompagnare il percorso di sostegno che conduca all'uscita da questa crisi.

Il dott. Bosso dichiara che l'azienda negli ultimi due anni di crisi ha operato una scelta di continuità e di supporto della politica del lavoro per tutti i lavoratori del sito. E' stato un impegno ed un sacrificio e le difficoltà sono state mitigate dall'utilizzo della cassa integrazione che ha consentito l'impegno dell'azienda a mantenere la professionalità e l'occupazione. Ribadisce la strategicità del sito sul quale si sta investendo molto con la lavorazione delle tecnologie più nuove e avanzate nel campo delle telecomunicazioni, nonostante i problemi tecnici ed i ritardi causati dalla mancanza di materiali. Riguardo le prospettive successive alla scadenza della cassa integrazione non può negare l'esistenza di un margine di incertezza. Infatti non è possibile al momento fare previsioni sull'andamento dello sblocco dei materiali e sui nuovi clienti. Per questo l'azienda impiegherà queste quattro settimane per fare un'analisi allo scopo di individuare possibili soluzioni. Dopodiché presenterà un piano industriale di lungo periodo.

Le OO.SS ritengono unanimemente insufficienti le risposte fornite dall'azienda riguardo la cassa integrazione e ribadiscono la necessità di essere informati sulle prospettive industriali oltre la scadenza degli ammortizzatori sociali.

Il dott. Bosso ribadisce che in questo momento non è possibile la presentazione del piano industriale a causa di variabili non facilmente controllabili e in assenza di garanzie offerte dai fornitori. Inoltre sussistono problemi tecnici che impattano pesantemente sulla parte di assemblaggio e collaudo, problemi tecnici sulla cui risoluzione non ci sono certezze.

Le OO.SS. reputano grave la difficoltà dell'azienda ad esprimere un piano industriale e l'incapacità a risolvere le difficoltà produttive.

L'ing. Magistrali comunica che sono stati acquisti due nuovi clienti che hanno già proceduto agli ordini e con cui si comincerà a lavorare non appena arriveranno i materiali. Vi sono poi ulteriori tre aziende con cui hanno contatti tecnici molto avanzati: si prevede di ricevere gli ordini tra fine giugno e ottobre. La scelta è stata di lavorare su prodotti elettrici o elettromeccanici estremamente avanzati per sfruttare al meglio le conoscenze tecniche degli operatori e dei tecnici presenti in linea, come le telecomunicazioni ottiche avanzate che rappresentano un punto di forza aziendale che, tra l’altro, ricade nelle linee dedicate del PNRR. Informa inoltre che, con l'Università e l'Autorità portuale di Trieste ed insieme ad un' azienda privata fiorentina, verrà presentato un progetto riguardante l'installazione a Trieste di un macchinario per studi e sviluppi della comunicazione ottica quantistica.

Le OO.SS. apprezzano quanto espresso, ma ribadiscono l'urgenza di avere certezze occupazionali subito. Chiedono al MiSE di interloquire con l'azienda per iniziare un percorso trasparente in cui vengano indicati con chiarezza il numero dei clienti ed il numero di dipendenti che l'azienda sta utilizzando.

L'Assessore Rosolen prende atto delle sollecitazioni delle OO.SS. per l'attivazione degli strumenti regionali e conferma la piena volontà istituzionale di accompagnare il percorso. Chiede però l'impegno dell'azienda a rendere il più chiaro possibile il quadro complessivo sia rispetto agli ammortizzatori sociali, sia rispetto ai numeri riguardanti il personale, i lavoratori interinali, il personale in appalto e agli eventuali esuberi. Pur comprendendo le difficoltà rappresentate dall'azienda, afferma che la situazione attuale impone la condivisone di scelte, rispetto alle quali i tempi sono sempre più stringenti.

Le OO.SS. chiedono l'impegno della Regione e del MiSE alla definizione di un percorso, da qui a quattro settimane, per discutere gli elementi strutturali e strategici e le modalità con cui l'azienda possa beneficiare dei fondi stanziati dal PNRR.

Il dott. Annibaletti conferma tutta la disponibilità del MiSE a supportare il piano industriale con le azioni previste dal PNRR e con gli altri strumenti istituzionali di cui dispone. Chiede un maggiore impegno e coinvolgimento del Gruppo per la soluzione della crisi in un sito così strategico. Raccoglie le istanze delle parti sociali affinché si eviti che le quattro settimane di estensione della cassa integrazione trascorrano invano. Esprime la necessità di interlocuzioni dirette con la multinazionale. Da subito, si impegna a coordinare il MiSE con la Regione Friuli Venezia Giulia per attivare ogni azione istituzionale di supporto alla salvaguardia delle professionalità e dell'occupazione. Il tavolo verrà riconvocato a breve.

 

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