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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: DEMA SpA
Settore: Aerospazio
Numero dipendenti: 680
Data: 12 ottobre 2022

 

Il 12 ottobre 2022, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto, in modalità mista, l'incontro avente ad oggetto Dema Spa. Alla riunione, presieduta dal Coordinatore della Struttura per le crisi di impresa Luca Annibaletti, sono presenti per il Ministero dello Sviluppo Economico il Capo della Segreteria tecnica del Viceministro, Stefano D’Addona, la dirigente della III Div. Crisi di Impresa Chiara Cherubini, Giulia Moscoloni, Giovanni Campobasso e Francesca Borea della medesima Divisione, per la Regione Campania l’Assessore al lavoro, Antonio Marchiello e i Dirigenti Gennaro Caiazzo e Antonio Lepore; per la Regione Puglia il Presidente comitato Sepac, Leo Caroli e la Dirigente della sezione Aree di crisi industriale, Elisabetta Biancolillo; per Invitalia il Responsabile area grandi investimenti e sviluppo imprese, Paolo Praticò e il Responsabile unità Investimenti Esteri, Tommaso Cafora; per la Dema SpA il Presidente e Amministratore Delegato, Angelo Rodolfi, il membro del CdA Andreas Fluhrer, il Responsabile risorse umane Michele Onorato, e, in rappresentanza dell’azionista Cairn Capital, Christian Herrmann. Sono inoltre intervenute le segreterie nazionali e territoriali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil, Ugl metalmeccanici, Cgil, Cisl, Fismic-Consal e Cobas, unitamente alle RSU.

Il dott. Annibaletti ha aperto il tavolo ricordando il provvedimento di omologa dell’accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis LF, divenuto definitivo nel mese di aprile 2021, e l’avvio di interlocuzioni con Invitalia per verificare la fattibilità di interventi di finanza agevolata. Sono stati poi effettuate delle interlocuzioni con l’azienda sulla situazione finanziaria, tenuto conto che Dema ha ritardato il pagamento degli stipendi del mese di luglio effettuato dopo metà agosto; infine la notizia di venerdì 7 ottobre del deposito della domanda prenotativa di concordato e, a tale proposito, ha chiesto un aggiornamento ai rappresentanti dell’azienda.

Il Presidente Rodolfi, recentemente nominato Presidente e AD della Dema SpA, ha reso noto che la Società ha presentato un’istanza di pre-concordato presso il Tribunale di Napoli a causa di una situazione di forte instabilità finanziaria. In particolare, attraverso la presentazione di slides, ha fornito un quadro descrittivo della società dal 2012 al 2022, periodo durante il quale quest’ultima ha registrato un calo di fatturato del 70%, l’assenza di utili e perdite di circa 200 milioni. Ha precisato tuttavia che le perdite economiche subite non sono state causate difficoltà legate alla produzione, ma piuttosto da difficoltà nel presidiare sul mercato. Come conseguenza, la Società attraversa una grave situazione di difficoltà finanziaria non disponendo di risorse sufficienti a coprire i costi della produzione e del personale. Ha dichiarato che, con il supporto dell’advisor KPMG, si procederà alla stesura di un Piano che intervenga sulle diseconomie di gestione e che dia impulso agli investimenti per garantire la continuità aziendale, auspicando il supporto delle Istituzioni al fine di individuare percorsi di sostegno.

Il dott. Annibaletti ha fatto presente che nel 2022 il MiSE ha garantito il massimo impegno attraverso il contratto di sviluppo e ha precisato che per l’accesso al Fondo Salvaguardia o ad altre misure di incentivo è necessario che l’azienda presenti un Piano industriale sostenibile e che mantenga relazioni sindacali corrette.

Le OO.SS. hanno valutato negativamente l’operato del Fondo e del gruppo dirigente degli ultimi anni con conseguenze negative sui lavoratori che, con i sacrifici e il loro impegno, hanno mantenuto la continuità operativa anche nella fase complessa della pandemia. Hanno, quindi manifestato una forte opposizione ad un possibile ridimensionamento dei livelli occupazionali e dei perimetri industriali attualmente presenti sui tre siti, auspicando che, nel contempo, vengano definiti gli interventi volti al rilancio dell’azienda.

Il dott. Annibaletti ha preso atto della posizione assunta da parte delle OO.SS. chiedendo all’azienda di impegnarsi a non procedere all’adozione di azioni unilaterali. Ha inoltre invitato l’azienda ad avviare un confronto con le OO.SS. sugli aspetti di natura operativa ed industriale attinenti al Piano industriale, e a chiarire se, e con quali modalità, il Fondo Cairn Capital è disposto a fornire il proprio supporto a sostegno della Società. Il dott. Annibaletti ha così sospeso la riunione per dare tempo alle parti interessate di formulare una risposta alle questioni sollevate.

Dopo una pausa, il tavolo è ripreso con la lettura di un sintetico verbale che chiarisce alcuni punti essenziali sotto riportati.

Il rappresentante del Fondo Cairn Capital ha dichiarato che è disponibile a supportare finanziariamente un piano di rilancio del Gruppo Dema che sia valutato sostenibile dagli organi deliberanti del Fondo.

L’azienda ha dichiarato che non procederà ad azioni unilaterali in materia di riduzione del personale cui è applicato il CCNL dell’industria metalmeccanica e delle installazioni degli impianti fino alla convocazione del prossimo incontro che si terrà presso il MiSE entro la metà di novembre.

L’azienda si impegna ad avanzare istanza al Tribunale di Napoli per essere autorizzata a corrispondere il residuo delle retribuzioni del mese di settembre e fino al 7 ottobre, e nel frattempo l’azienda erogherà entro il 20 di ottobre l’anticipo del 25% delle retribuzioni di ottobre 2022 e la restante parte nelle scadenze naturali.

Le OO.SS. prendendo atto delle dichiarazioni aziendali e dell’impegno del MiSE e delle Regioni a supportare il Piano con gli strumenti disponibili, ribadiscono la propria posizione, ovvero, che nella redazione del futuro piano industriale sia garantito il mantenimento dei livelli occupazionali e la continuità produttiva dei presidi produttivi esistenti.

Il dott. Annibaletti ha chiuso il tavolo ribadendo la disponibilità a sostenere con gli strumenti attualmente previsti un piano di rilancio industriale e di continuità produttiva e occupazionale.

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