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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Caterpillar Hydraulics Srl
Settore: Metalmeccanico
Numero dipendenti: Licenziamento di 189 dipendenti
Data: 21 gennaio 2022

Il 21 gennaio 2022 si è tenuto l’incontro in video conferenza convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico avente ad oggetto il sito produttivo di Jesi (AN) della società Caterpillar Hydraulics Srl. La riunione è stata presieduta dal coordinatore della Struttura per le crisi di impresa Luca Annibaletti. Per il MiSE hanno partecipato Stefano D’Addona, responsabile della segreteria tecnica del Viceministro Todde, Chiara Cherubini, Maria Laura Bruno e Francesca Borea. Hanno altresì partecipato: per il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali Romolo De Camillis, DG dei rapporti di lavoro e delle relazioni industriali; per la Regione Marche il Presidente Francesco Acquaroli, l’Assessore Stefano Aguzzi, il Capo di gabinetto Mario Becchetti, Mauro Terzoni, Roberta Maestri e Margherita Mencoboni; per la Caterpillar l’AD Jean Mathieu Chatain assistito dal consulente legale Vincenzo Di Gennaro; per Confindustria Ancona Paolo Centofanti e Stefano Sansonetti; le OO.SS. di categoria Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm e confederali Cgil, Cisl e Uil.

Il dott. Annibaletti ha aperto la riunione ricordando che l’azienda ha avviato la procedura di licenziamento collettivo di tutti i lavoratori ai primi di dicembre 2021 e che si è appresa la notizia che quest’ultima sta conducendo delle trattative con potenziali investitori per cedere l’azienda. Ha poi dato la parola al rappresentante di Caterpillar per avere dettagli sull’operazione di cessione, auspicando il ritiro della procedura di licenziamento.

Il dott. Chatain ha rappresentato che la Caterpillar non ha interesse a continuare la produzione di cilindri a Jesi in quanto è più economico acquisirli sul mercato esterno. Ha comunicato che è stata avviata, dando mandato all’advisor EY, un’attività di ricerca di un investitore interessato ad acquisire l’azienda assorbendo i dipendenti; il giorno precedente è stato visitato lo stabilimento da un soggetto interessato e sono in corso altre interlocuzioni con due soggetti che visiteranno a breve lo stabilimento. Il 14 febbraio p.v. è la data di scadenza fissata dall’azienda per la presentazione di una lettera di intenti. Alla domanda del dott. Annibaletti, se l’azienda abbia intenzione di sospendere la procedura di licenziamento, ha fatto sapere che l’azienda farà tutto ciò che è possibile per tutelare i dipendenti e che se ci fosse bisogno di tempo ulteriore si valuteranno gli strumenti messi a disposizione del Governo.

L’avv. Di Gennaro ha precisato, tuttavia, di non avere un mandato per consentire la sospensione della procedura di licenziamento, ma che l’azienda valuterà gli strumenti messi a disposizione dal Governo per andare oltre i 75 giorni concessi dalla procedura di licenziamento collettivo.

Il Presidente Acquaroli ha rivolto un appello all’azienda a ritirare la procedura di licenziamento, ritenendo necessario avviare un confronto con le parti sociali per trovare una soluzione. Ha sottolineato che il settore in cui opera Caterpillar non è in crisi e che ci sono utili e fatturati stabili.

L’Assessore Aguzzi ha manifestato apprezzamento per la maggiore apertura dimostrata dall’azienda rispetto ai precedenti incontri in sede regionale, facendo presente che la Regione fornirà il suo contributo per facilitare la transizione. Ha tuttavia rimarcato la necessità di sospendere la procedura di licenziamento per guadagnare tempo a tale scopo.

Le OO.SS. hanno manifestato assoluta contrarietà alla procedura di licenziamento ed in particolare hanno comunicato che la Fiom Cgil, la Fim Cisl e la Uilm hanno depositato unitariamente un ricorso per comportamento antisindacale ex art. 28 Legge 330/1970. Hanno affermato che l’obiettivo da perseguire è trovare un acquirente che garantisca la continuità produttiva dello stabilimento e la salvaguardia occupazionale. A tale scopo hanno chiesto all’azienda di sospendere la procedura, evidenziando che la scadenza del 24 febbraio 2022 non è palesemente un tempo sufficiente per la ricerca di un terzo investitore. Hanno inoltre chiesto maggiori informazioni sull’incontro del giorno precedente e sui soggetti industriali che hanno manifestato l’interesse ad acquisire l’azienda. Le OO.SS. infine hanno chiesto quali possono esser gli strumenti messi a disposizione dal Governo nella prospettiva di garantire la continuità produttiva e la salvaguardia della tutela occupazionale, auspicando che il MiSE monitori da vicino la vertenza.

Il dott. De Camillis ha affermato che il MLPS sta seguendo con molta attenzione questa vicenda e le pesanti ripercussioni sul piano occupazionale. Ha evidenziato che fondamentale è il tempo a disposizione per la transizione occupazionale, affermando che la procedura di licenziamento ha dei tempi precisi che però sono nella disponibilità delle parti al fine di salvaguardare il patrimonio produttivo sul territorio.

I rappresentanti di Caterpillar hanno affermato che la fase sindacale della procedura scade il 24 gennaio p.v. e che l’azienda vuole fare un percorso condiviso che si concluda con un accordo complessivo con le OO.SS. e le Istituzioni a conclusione della procedura di licenziamento collettivo in corso, che preveda l’accesso alla cassa integrazione per un periodo massimo di 12 mesi durante i quali l’azienda farà tutto il possibile, con il supporto delle OO.SS. e delle Istituzioni, per trovare un terzo investitore che acquisisca l’azienda e assorba il personale, prevedendo incentivi per uscite volontarie e alla scadenza dei 12 mesi l’azienda potrà dar corso unilateralmente alla esecuzione della procedura di licenziamento in relazione ai rapporti di lavoro eventualmente ancora in essere a tale data.

Il dott. Annibaletti e il dott. De Camillis hanno affermato che questo non è una proposta di accordo ragionevole che può essere presentata in sede istituzionale, ricordando che la continuità produttiva del sito e la tutela occupazionale rappresenti l’impegno da perseguire, centrale all’interno dell’accordo.

Il dott. Centofanti ha evidenziato che è necessario mantenere il tavolo al MiSE aperto e concentrarsi sui soggetti interessati ad acquisire l’azienda, verificare a quali condizioni e con quali tempistiche e, soprattutto, verificare quali sono gli strumenti che possono essere messi a disposizione dal Governo alla luce delle recenti disposizioni normative.

Le OO.SS. hanno ribadito di non poter in nessun modo accettare una proposta che di fatto si limiti a rimandare di 12 mesi il licenziamento dei lavoratori e hanno reiterato la necessità di ottenere ulteriori informazioni sulle trattative in corso.

L’Avv. Di Gennaro ha affermato che Caterpillar prende atto che la fase sindacale della procedura di licenziamento si chiude senza accordo.

Il MiSE, il MLPS e le OO.SS. hanno replicato come la presente riunione sia in realtà un tavolo di crisi del MiSE e in nessun modo possa essere considerato un tavolo della procedura di licenziamento collettivo, come richiesto dall’azienda.

Il dott. Annibaletti ha concluso il tavolo di crisi chiedendo all’azienda di conoscere in via riservata quale sia il mandato affidato all’advisor EY, l’avanzamento delle trattative in corso ed i soggetti interessati; ha dichiarato che il MiSE metterà a disposizione tutti gli strumenti applicabili al caso di specie e che il MLPS farà gli approfondimenti necessari sulla tipologia di ammortizzatori sociali utilizzabili a tutela dei lavoratori. Il tavolo verrà riconvocato a breve per comprendere gli sviluppi nelle trattative auspicando da parte del dott. Annibaletti che si possa raggiungere un accordo tra le parti che consenta la continuità produttiva e la continuità occupazionale del sito.

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