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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Acc Wanbao in A.S.
Settore: Componenti per elettrodomestici
Numero dipendenti: Circa 252
Data: 23 febbraio 2022

 

In data 23 febbraio 2022 presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto un incontro di aggiornamento riguardante l’azienda Acc Wanbao in Amministrazione Straordinaria. La riunione è stata presieduta da Luca Annibaletti, Coordinatore della Struttura di crisi di impresa. Hanno partecipato per il MiSE, Stefano D’Addona, Capo della segreteria tecnica del Vice ministro Todde, Roberto Sampiero, Mattia Comand, Chiara Cherubini e Francesca Borea. Hanno inoltre partecipato per la Regione Veneto, l’Assessore al lavoro Elena Donazzan, Mattia Losego e Anna Mandich; il Prefetto di Belluno Mariano Savastano; il Sindaco di Borgo Valbelluna Stefano Cesa; per Invitalia Roberto Rizzardo e Tommaso Cafora; il Commissario Straordinario di Wanbao Acc s.r.l. in AS Maurizio Castro e Federica Magnoler HR & Corporate Affairs Director della Società assistiti da Annalisa Cappiello, Fabrizio Filì di Fieldfischer e l’Advisor Giuseppe Palermo PwC Italy; per la Lu-Ve S.p.A. Michele Faggioli Consigliere delegato e Nelson Poggiato Direttore risorse umane assistiti da Cristian Fischetti e Davide Boffi di Dentons per Confindustria Belluno Andrea Gnesin, Responsabile dei Servizi Sindacali. Hanno, infine, partecipato CGIL, CISL, UIL, FIOM CGIL, FIM CISL, UILM, nazionali e territoriali, unitamente alle rispettive RSU.

Il dott. Annibaletti ha aperto la riunione ricordando che l’Amministrazione Straordinaria di Acc ha ricevuto l’offerta vincolante di Lu-Ve S.p.a., approvata dagli uffici competenti del MiSE l’11 febbraio u.s.. Ha poi dato la parola al Commissario straordinario per fornire un aggiornamento in merito.

Il dott. Castro ha reso noto che è giunta entro la scadenza del 31 gennaio 2022 un’offerta vincolante presentata dal Gruppo Lu-VE attraverso la sua controllata Sest S.p.A. con sede a Limana. L’offerta delinea un progetto di integrale riconversione industriale dello stabilimento di Mel non più dedicato alla produzione di compressori per la refrigerazione domestica, bensì di scambiatori di calore destinati sia alla refrigerazione commerciale, sia ai sistemi di condizionamento dell’aria. Ha poi precisato che all’offerta vincolante si accompagnano alcune condizioni, la prima delle quali è che si sottoscriva un contratto di locazione dell’immobile, con la previsione dell’acquisto del medesimo dal Fondo di investimento immobiliare Dea Capital entro il 31 dicembre 2023. La seconda condizione è costituita dalla positiva conclusione della procedura di consultazione sindacale che Acc e Sest hanno congiuntamente attivato, in riferimento all’art. 47 della legge n. 428/1990, in data 14 febbraio u.s. in Regione Veneto. La terza condizione è data dal fatto che venga effettuato preliminarmente un distacco ex art. 30 della l. n. 276/2003 (legge Biagi) di lavoratori provenienti da Acc di Mel presso la Sest di Limana, che ha trovato realizzazione nell’intesa raggiunta nel citato incontro in Regione e che diventerà operativo a scaglioni dal 1° marzo p.v.. Sul piano industriale, l’attività da porre in essere consiste nello sgombrare le attuali linee di produzione dedicate ai compressori affinché si possano installare le linee di produzione destinate agli scambiatori di calore, dando luogo ad una riconversione industriale integrale entro scadenze fissate al 30 aprile, 30 settembre e 31 dicembre 2022, termine ultimo entro il quale si dovrà operare lo smantellamento dello stabilimento di Mel. Ha reso noto che il MiSE in data 17 febbraio ha autorizzato la vendita dei beni non compresi nell’offerta di Sest per i quali sono giunte delle manifestazioni di interesse da parte di alcuni gruppi internazionali che sembrano molto interessati a presentare un’offerta vincolante per acquisire le linee produttive di Acc, con possibili ricadute anche sotto il profilo occupazionale per i lavoratori di Mel. Ha poi osservato che in forza ad Acc vi sono 252 lavoratori e che l’offerta di Sest si limita a 150 assorbimenti di cui 144 operai e 6 impiegati in una traiettoria temporale che avrà inizio da aprile 2022 al 1° luglio 2024. Per coloro i quali non saranno assorbiti da Sest, si ritiene che tali lavoratori possano essere assorbiti avvalendosi dei benefici contributivi concessi alle imprese che assumono lavoratori provenienti da aziende coinvolte in tavoli di crisi presso il MiSE.
Si è poi ipotizzato, tramite consultazioni con le OO.SS. e i loro patronati, che circa 50 lavoratori potrebbero essere accompagnati alla pensione. Vi sono quindi15 impiegati per i quali, per l’alto profilo professionale, è prevedibile un’agile ricollocazione sul territorio e, quindi, ha osservato che l’area sulla quale lavorare attivamente per trovare una nuova collocazione lavorativa si restringerebbe a circa 35 lavoratori e che, con l’aiuto di Confindustria, si potrebbe giungere a realizzare una situazione occupazionale senza esuberi, anche avvalendosi dello schema del distacco ex art. 30 legge Biagi presso altre aziende sul territorio. Ha ricordato che Acc in AS attualmente beneficia della Cigs per amministrazione straordinaria di cui all’art. 7, co. 10 ter della l. 236/1993 e, considerata la significativa continuità operativa relativa allo smontaggio delle linee produttive, all’attività di vendita delle medesime, al ripristino industriale degli spazi, si può verificare se sarà possibile estendere la Cigs per AS fino al 31 dicembre 2022, per poi fare ricorso alla cassa per cessazione per 12 mesi, opzione da valutare con il Ministero del Lavoro.

Il dott. Sampiero ha confermato che il MiSE ha autorizzato l’offerta vincolante in data 11 febbraio u.s. con un provvedimento che contiene anche delle indicazioni volte, in particolare, a non far ricadere sulla procedura di AS ulteriori costi in tema di formazione dei lavoratori. Ha ricordato che il programma di amministrazione straordinaria è in scadenza tra pochi giorni e che si è in attesa di ricevere l’istanza di proroga che dovrà essere autorizzata dal Tribunale, come previsto dal D.lgs. n. 270/1999 per tre mesi, per poi verificare successivamente la possibilità una ulteriore estensione.

Il dott. Faggioli ha ripercorso la storia del Gruppo Lu-Ve e della sua controllata Sest S.p.A., affermando che il gruppo dal 2015 è quotato in borsa e che ha 16 stabilimenti in tutto il mondo (Polonia, Repubblica Ceca, Svezia, Finlandia, Russia, India e Stati Uniti). In Italia, gli stabilimenti sono a Limana (BL), Vicenza, Varese e Pavia. Ha rappresentato che il Gruppo Lu-Ve ha delle prospettive di sviluppo per il 2022 e una previsione di crescita nei prossimi 3-5 anni e che a tale scopo necessita di spazi e di maestranze capaci. Ha quindi previsto una progressiva occupazione degli spazi presso lo stabilimento di Mel per collocare le linee di produzione di Sest, scaglionando l’attività in più mesi, con il progressivo assorbimento del personale. Ha ricordato che 40 dipendenti Acc saranno distaccati presso lo stabilimento di Sest già dal 1° marzo per poi essere successivamente assunti mentre il resto delle maestranze sarà assunto con un timing preciso. Ha reso noto che il piano industriale prevede investimenti per 6 milioni di euro nei prossimi anni e l’acquisto dell’immobile con la ristrutturazione del medesimo: ciò comporterà un investimento importante per la necessità di procedere alla esecuzione dell’attività di bonifica del sito e per renderlo più efficiente.

Il dott. Gnesin ha affermato che il mercato del lavoro attualmente sta richiedendo molte professionalità e che Confindustria Belluno è disponibile a favorire la ricollocazione dei lavoratori Acc, mettendo in contatto le aziende interessate ad acquisire personale in contatto con Acc.

Le OO.SS. hanno in primo luogo ricordato con rammarico la perdita di un patrimonio industriale legato alla produzione dei compressori a Mel a salvaguardia della filiera produttiva dell’elettrodomestico. Hanno manifestato la necessità di trovare soluzioni che siano in grado di mantenere unito il bacino dei lavoratori Acc, al fine di evitare esuberi. Hanno proposto di utilizzare la formula del distacco ex art. 30 legge Biagi, rimarcando di voler valutare ogni opportunità di lavoro per garantire pari opportunità a tutti i lavoratori. Hanno invitato l’azienda a riassorbire i lavoratori Acc entro il 2023, poiché nel 2024 non sarebbe previsto alcun ammortizzatore sociale a tutela dei lavoratori, invocando a tal fine il supporto del Governo a sostegno dei lavoratori Acc. Le OO.SS. hanno poi invitato il Governo a mettere a disposizione incentivi o altra misura, come il contratto di sviluppo, a sostegno dell’operazione al fine di ricollocare tutti i dipendenti Acc e hanno esortato la Lu-Ve ad attivare l’ammortizzatore sociale di riorganizzazione aziendale in capo alla stessa per 24 mesi e un contratto di espansione per accompagnare coloro che sono vicini alla pensione. Hanno infine chiesto alla Regione Veneto di supportare i lavoratori con percorsi di formazione e riqualificazione professionale.

L’Assessore Donazzan ha dichiarato che la Regione Veneto si impegna a ricollocare i lavoratori di Acc e a mettere a disposizione strumenti volti alla formazione del medesimo personale, affermando che il prossimo 3 marzo si riunirà il Consiglio di sorveglianza socio istituzionale, presso il Comune di Belluno, nel quale si comincerà a lavorare con Confindustria per il ricollocamento dei lavoratori.

Il Sindaco Cesa ha dichiarato che vi sarà la massima collaborazione del Comune a fornire il proprio sostegno al ricollocamento dei lavoratori Acc.

Il dott. Faggioli si è detto disponibile ad incontrare le parti sociali e ha ritenuto possibile prevedere altre ipotesi di distacco del personale Acc presso altri stabilimenti produttivi del Gruppo Lu-Ve in Italia e all’estero, prendendo in considerazione la possibilità di chiedere un sostegno al Governo al fine di realizzare un intervento di politica industriale volto a rafforzare ed espandere l’attività produttiva del Gruppo.

Il dott. Castro ha fatto sapere che per effetto della intesa raggiunta in sede regionale il 14 febbraio u.s. non è previsto alcun onere in capo all’amministrazione straordinaria per quanto concerne la formazione dei lavoratori nella transizione occupazionale da Acc a Sest poiché, pur dovendo ricadere sul distaccante Acc l’onere di remunerazione dei collaboratori distaccati, Sest ha fornito rassicurazioni che anticiperà la liquidità per farvi fronte, non avendo Acc tale disponibilità. Ha poi precisato che la liquidità di cassa finirà verso la metà di aprile, ma ha previsto che, una volta conclusa la gara per la cessione delle linee produttive dei compressori, vi saranno incassi consistenti.

Il dott. Annibaletti ha chiuso il tavolo rappresentando che si è trattato del primo incontro a cui seguiranno altri di carattere tecnico. Ha affermato che c’è tutto l’impegno da parte del MiSE a sostenere gli investimenti che la Lu-Ve vorrà effettuare e a supportare, unitamente a Confindustria, l’attività di ricollocazione del personale, così come il Ministero del Lavoro fornirà il suo contributo in tema di ammortizzatori sociali. Ha, infine, annunciato la convocazione del prossimo tavolo in data 9 marzo p.v.

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