PNRR: il ministero raggiunge gli obiettivi fissati per il 2021

Domenica, 02 Gennaio 2022

Giorgetti: “Soddisfatto per risultato: è primo passo per ripresa e rilancio economico”

Il ministro Giorgetti

Il ministero dello sviluppo economico ha raggiunto gli obiettivi fissati per il 2021 dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR): crediti d’imposta Transizione 4.0, pubblicazione degli avvisi per la partecipazione agli Ipcei su microelettronica, idrogeno e cloud, nuove risorse per le filiere produttive, fondo da 400 milioni a sostegno dell'imprenditoria femminile.
 
Le risorse assegnate al ministero per l’attuazione degli investimenti nella programmazione 2021-2026 ammontano complessivamente ad oltre 18 miliardi di euro.

“Sono soddisfatto per il traguardo raggiunto dal Mise sugli obiettivi stabiliti dal PNRR per il 2021. Abbiamo lavorato con l’obiettivo di porre le basi strutturali per determinare nei prossimi anni una crescita stabile e duratura dell’economia del Paese attraverso riforme e investimenti strategici”, dichiara il ministro Giancarlo Giorgetti. “È un segnale importante - prosegue il ministro - che mandiamo certamente ai partner europei e ai mercati ma soprattutto alle realtà imprenditoriali, ai professionisti e lavoratori del nostro sistema produttivo che dimostra la serietà e competenza del percorso avviato con il governo Draghi. Dobbiamo però aver ben chiaro - conclude Giorgetti -  che si tratta di un primo passo che dovrà continuare ad essere difeso, implementato e rafforzato con lo stesso vigore fino al 2026”.
 
Nel corso del 2021 sono entrati in vigore i nuovi crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0, che rappresenta un tassello fondamentale della strategia complessiva del PNRR tesa ad aumentare la competitività e la sostenibilità delle imprese, incentivando la trasformazione digitale dei processi produttivi. In particolare, è stata ampliata la platea delle imprese beneficiarie, la durata del credito d’imposta su base biennale e le tipologie di investimenti immateriali agevolabili.
 
Per favorire la competitività delle filiere produttive sono state destinate risorse per realizzare almeno 40 nuovi progetti d’investimento su tutto il territorio nazionale attraverso lo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo nei settori: automotive, microelettronica e semiconduttori, metallo ed elettromeccanica, chimico-farmaceutico, turismo, design, moda e arredo, agroindustria e tutela ambientale.

In particolare, sono disponibili 750 milioni di euro per progetti d’investimento legati alla digitalizzazione, innovazione e competitività delle filiere del made in Italy e 1 miliardo di euro per rafforzare gli investimenti, anche in ricerca e innovazione, sulle principali filiere della transizione ecologica, favorendo anche i processi di riconversione industriale con la costruzione di Gigafactory per realizzare batterie e pannelli fotovoltaici e per l’eolico. A queste risorse si aggiungono i 450 milioni stanziati dalla legge di bilancio 2022 per i Contratti di sviluppo.

In questo quadro rivestono particolare importanza anche le riforme delle discipline dei Contratti di sviluppo e degli Accordi di innovazione, volute fortemente da Giorgetti, per premiare i progetti d’investimento che oltre a puntare sullo sviluppo industriale e la sostenibilità ambientale si impegnano a tutelare i lavoratori di aree territoriale e aziende in crisi. Per lo strumento degli Accordi di innovazione è prevista dal Fondo complementare al PNRR una dotazione finanziaria di un miliardo di euro.

Con il lancio degli avvisi per le imprese a manifestare interesse per gli Importanti progetti di comune interesse Europeo (IPCEI) su microelettronica, idrogeno e cloud è stato invece raggiunto un altro obiettivo del PNRR. L’investimento mira a promuovere la collaborazione tra enti pubblici e privati per realizzare progetti nel campo della ricerca, sviluppo, innovazione e prima produzione industriale di larga scala mirino a creare filiere europee in settori strategici. 
 
ll rafforzamento e l’avvio di nuova imprenditorialità femminile, attraverso contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, è l’intervento proposto dal ministero per la missione “Inclusione e coesione”. Il progetto è stato avviato il 30 settembre da Giorgetti, che ha reso operativo il “Fondo impresa donna”, con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro. Ulteriori 400 milioni sono stati destinati all’imprenditoria femminile con decreto firmato dal ministro il 24 novembre.
  
La riforma della proprietà industriale è stata il primo provvedimento del PNRR avviato da Giorgetti il 24 giugno scorso. Alla misura è destinato un finanziamento straordinario di 30 milioni di euro, con l’obiettivo di realizzare un pacchetto di interventi finalizzati a promuovere e tutelare la proprietà intellettuale nell'ambito della digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo.

È stata inoltre istituita la Struttura tecnica di missione, che su impulso diretto del ministro dovrà coordinare l’attuazione degli interventi e delle riforme strutturali di competenza del ministero nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Per il 2022 sono stati infine definiti due decreti del ministro Giorgetti che stanziano 550 milioni per la creazione dei fondi Digital e Green, gestiti da CDP Venture Capital, per sostenere startup e PMI innovative.

 

Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2022


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