Etichette alimentari, Ministro Guidi a Martina: tavolo di lavoro comune

Mercoledì, 21 Gennaio 2015

Sostegno alla produzione italiana tenendo conto di tutti gli interessi coinvolti

Un tavolo di lavoro per un “meditato approfondimento” che porti ad una “equilibrata e unitaria posizione del Governo italiano da esprimere anche a livello europeo” in materia di etichettatura dei prodotti alimentari, tenendo conto di tutti gli interessi coinvolti. E’ la proposta che il Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi ha fatto al Ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina in risposta ad una sua lettera nella quale si chiedeva che sull’etichetta dei prodotti alimentari venisse mantenuto l’obbligo di indicare la sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento.

Nella sua lettera di risposta il Ministro Guidi si dice “pienamente consapevole” della rilevanza del tema che investe un elemento portante del Made in Italy come il settore agroalimentare, rilevando come “il percorso da seguire non possa non contemperare le diverse esigenze tra la componente agricola e quella industriale, in un’ottica di strategia comune dell’intera filiera e nell’interesse complessivo del Paese”.

Il Ministro ha proposto a Martina l’adozione di “iniziative comuni presso la Commissione europea e gli altri Stati membri dell’Unione al fine di assumere un ruolo trainante nella determinazione delle politiche e della normativa in un settore che ci vede tra i principali attori economici”. La lettera sottolinea infine la necessità di intensificare il confronto costruttivo intrapreso tra i due dicasteri allo scopo di contribuire al raggiungimento dell’obiettivo programmatico, condiviso dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, “di aumentare il valore dell’export agroalimentare da 30 a 50 miliardi di euro in 5 anni per generare 100 mila nuovi posti di lavoro nel settore, difendendo e valorizzando la produzione nazionale.


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