Il ministro Giorgetti a Bruxelles

Giovedì, 27 Maggio 2021

Al centro degli incontri i dossier strategici per l'industria italiana: la plastica e la ceramica

Giorgetti e Pedro Siza Vieira

In occasione del Consiglio europeo sulla Competitività, che si è svolto a Bruxelles il 26 e il 27 maggio scorsi, il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha incontrato separatamente la vicepresidente della Commissione e Commissario alla concorrenza Margrethe Vestager, il commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni e i deputati italiani al Parlamento europeo.

Nel corso degli incontri è emerso un giudizio positivo della Ue sul piano per la ripresa e la resilienza presentato dall’Italia e sul quale Giorgetti ha sottolineato: “Adesso tocca a noi riuscire a spendere, spendere bene e spendere in modo possibile”.

Grande attenzione è stata posta dal ministro sui dossier che riguardano la tutela di tutti quei settori industriali italiani che rischiano di pagare un prezzo elevatissimo in termini di presenza e di occupazione in questa fase di transizione digitale e green.

Giorgetti ha rilanciato la posizione del governo italiano sulla direttiva SUP (Single Use Plastic) sulla plastica monouso e sull'eventuale applicazione restrittiva che potrebbe mettere a rischio una filiera produttiva in cui l’Italia eccelle: "Si potrebbe pensare di porre una riserva sull'entrata in vigore della norma, perché il settore rischia di pagare un prezzo troppo alto. Un ripensamento e una diversa tempistica nell'uscita dalla produzione di prodotti come bicchieri e piatti di carta monouso deve in qualche modo essere preso in considerazione. Nessuno mette in discussione che si debba andare verso un sistema in cui la plastica in assoluto dev'essere esclusa, però se in un prodotto la componente in plastica è dell'8% rispetto al 92% di carta forse è il caso di aver un atteggiamento di tipo diverso”.

Al centro dell’incontro con la Vicepresidente Margrethe Vestager, a cui ha partecipato in collegamento anche il Ministro dell’Economia Daniele Franco, il dossier Alitalia-Ita che ha fatto registrare passi in avanti nella trattativa.

"C'è un piano industriale che la nuova compagnia aerea deve proporre - ha dichiarato Giorgetti -, in cui dovrà tenere conto della situazione del mercato aereo oggi del tutto particolare per la situazione pandemica mondiale ma che offre anche, in prospettiva, grandi possibilità di sviluppo".

Altro tema di confronto con la vicepresidente Vestager è la necessità di sostenere finanziariamente le imprese nel processo di decarbonizzazione ( Regolamento su compensazione costi indiretti del sistema ETS) che penalizzano fortemente settori dell'industria italiana, in particolare della ceramica e della siderurgia. Giorgetti ha affrontato anche il dossier del prolungamento delle garanzie dello Stato alle aziende in difficoltà a causa della pandemia.

A margine degli incontri, il ministro ha anche toccato il tema della riconversione industriale della produzione di acciaio in Italia, in particolare “per la riconversione dell’ex Ilva useremo le risorse europee del Just Transition Fund. Il progetto e l'obiettivo del Governo è produrre acciaio a Taranto in modo ecologico e ambientalmente compatibile, utilizzando l'idrogeno quando sarà una tecnologia funzionale alla produzione”.

 

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