Di Maio a Bologna inaugura il nuovo HUB di Poste Italiane

Martedì, 16 Luglio 2019

Online il discorso del Ministro  

 

Il Ministro Luigi Di Maio è intervenuto oggi a Bologna all'inaugurazione del nuovo HUB per la logisitca di Poste Italiane. 

Alla cerimonia, tenuta all'interporto di Bologna, hanno partecipato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le Autorità locali e i vertici di Poste Italiane.

 

Discorso del Ministro

"Buongiorno a tutti,
un caro saluto al Presidente della Repubblica,
a tutte le Autorità presenti e ai dipendenti di Poste Italiane,

è un onore per me essere qui a Bologna e partecipare insieme a tutti voi all’inaugurazione del nuovo hub per la logistica del Gruppo Poste Italiane. Oggi inauguriamo un impianto che, oltre ad essere all’avanguardia dal punto di vista tecnologico, sarà il più grande d’Italia e tra i primi d’Europa. Un vero fiore all’occhiello per il nostro Paese che, ancora una volta, dimostra tutta la volontà di voler stare al passo con i tempi e di stimolare scelte responsabili e ambiziose, come dimostra l’attenzione che è stata mostrata dal punto di vista energetico ed ambientale, con la disposizione dei 6.000 mq di pannelli fotovoltaici sul tetto di questo impianto.

Gli investimenti sull’efficientamento energetico, così come quelli sull’innovazione e le infrastrutture sono strumenti sui quali scommettere senza esitazione. Questo luogo ne rappresenta una dimostrazione concreta.
Nell’hub logistico di Bologna saranno impiegati 600 lavoratori qualificati che, attraverso strutture e tecnologie innovative, movimenteranno la distribuzione di circa 250.000 pacchi al giorno, diventando così un asset strategico della nostra spina dorsale di Poste Italiane, insieme ai centri di Piacenza, Roma e Milano.

Poste Italiane, con gli oltre 130 mila dipendenti e i suoi 13 mila Uffici Postali distribuiti su tutto il territorio, contribuisce ogni giorno all’economia del Paese, sia attraverso l’erogazione di numerosi servizi ai cittadini, sia supportando il sistema produttivo delle nostre imprese.

Il settore della logistica occupa, infatti, una posizione di primaria importanza per l’internazionalizzazione e l’innovazione delle PMI, sempre più protagoniste delle dinamiche di mercato globale. Oggi, qui, facciamo un altro importante passo verso quella che è la nostra concezione di Paese in tema di intermodalità sul trasporto delle merci.

Si chiude la prima parte di un processo iniziato lo scorso ottobre quando ho partecipato all’inaugurazione del nuovo servizio gestito dal Polo Mercitalia, Gruppo Ferrovie dello Stato, che utilizzando la rete ad alta velocità/alta capacità collega in tre ore e mezza il terminal Mercitalia di Maddaloni Marcianise a Caserta, proprio con l’interporto di Bologna. In meno di un anno abbiamo sostenuto quelle che oggi rappresentano azioni coordinate di un progetto ampio e definito, che mira a rendere il sistema dell’intermodalità del nostro Paese un modello all’avanguardia anche nel panorama europeo.

Scegliere di investire in nuove tecnologie nel settore della logistica significa consentire di fornire servizi più veloci a costi più contenuti. Sono questi due fattori chiave che potranno permettere sia alle nostre aziende che al consumatore, di poter cogliere a pieno le opportunità offerte dall’e-commerce.

Favorire i processi di digitalizzazione nella gestione e fruizione dei servizi postali potrà essere al centro del prossimo contratto di programma 2020-2024, che stipuleremo tra il MiSE e Poste Italiane. Nell’ambito dell’offerta del servizio universale dovranno essere garantiti servizi innovativi utili, funzionali ed efficienti per i cittadini, le imprese e la Pubblica Amministrazione.

Dobbiamo dare il massimo supporto alle fasce di cittadini residenti nelle aree interne del Paese che presentano una minore densità abitativa e che vedono nell’ufficio postale uno dei principali punti di riferimento della loro quotidianità, quasi una istituzione.

Il processo di erogazione di una misura come il reddito di cittadinanza, realizzato grazie al lavoro sinergico tra Ministero, Poste e altri enti importanti come Inps, è la dimostrazione che ogni sfida si può affrontare con coraggio quando c’è la volontà di collaborare per il bene del Paese e nell’interesse comune di migliorare la qualità della vita dei cittadini. Una operazione che non sarebbe mai stata possibile senza la partecipazione di tutti gli uffici postali scelti come luogo di informazione prima e di erogazione dopo. Permettetemi di approfittare di questa occasione per ringraziare, ancora una volta, la Presidente Farina e l’Amministratore Delegato Del Fante per aver accettato di affrontare questa sfida insieme al nostro Ministero. Una collaborazione così efficace che perfino la Commissione europea ha certificato che il successo di questa misura, per come è stato impostato e gestito, contribuirà alla crescita del Pil di questo Paese.

Credo che da questa fruttuosa collaborazione sia già natale una sinergia sempre più stretta tra la Pubblica Amministrazione e le Poste Italiane, in grado di sviluppare maggiori servizi innovativi. L’obiettivo comune che ci siamo dati è quello di snellire la burocrazia e facilitare il rapporto tra cittadini e Stato.

Il mercato dei servizi rappresenta oggi il centro dell’economia e noi sappiamo bene che le maggiori sfide si giocheranno in questo settore. Sono convinto che la de-materializzazione dell’economia vada di pari passo con la rivoluzione digitale, creando un circolo virtuoso che dovrà essere sfruttato anche dall’Italia.

E’ una rivoluzione che ha due implicazioni fondamentali. Una per le aziende, che dovranno innovarsi tenendo conto delle nuove tecnologie e della nuova organizzazione produttiva, e una per i lavoratori, che dovranno essere accompagnati in un costante percorso di formazione.

Tra gli investimenti abbiamo deciso di puntare su tutti i settori che sappiamo essere decisivi nel prossimo futuro. Attraverso il Fondo Nazionale Innovazione, che entro l’anno raggiungerà una dotazione di 2 miliardi di euro, grazie ai fondi di venture capital pubblici e privati, vogliamo sostenere tutte le startup innovative.

Abbiamo deciso di dare una accelerata alla sperimentazione e l’applicazione di nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale e la Blockchain; uno sforzo che ci ha permesso - nel giro di un solo anno - di ottenere la presidenza a livello europeo della Partnership europea sulla Blockchain. Siamo diventati il primo Paese in Europa ad aver consentito per legge la notarizzazione degli atti in Blockchain. E sia apre così la strada per gli Smart Contract in Italia.

Abbiamo recentemente pubblicato sul sito del MiSE il decreto attuativo sul Voucher per l’Innovation manager, che ha lo scopo di sostenere i processi di trasformazione tecnologica e digitale delle PMI che non possono permettersi l’assunzione di un manager del digitale. A ottobre sarà pubblicato il piano nazionale sulla strategia italiana per l’intelligenza artificiale.

L’Italia può tornare al centro di tutti i processi innovativi. Non siamo più disposti ad arrivare in ritardo, come troppe volte è accaduto in passato. Parliamo di settori in cui ci saranno costantemente nuove opportunità e nuove forme di lavoro, ma anche nuovi investimenti e nuove imprese. Avverrà tutto nel giro di pochi anni, e noi stiamo gettando le basi per farci trovare pronti.

Chi governa ha la responsabilità di regolare i processi e non di subirli i processi, ponendo le condizioni affinché nessuno resti mai indietro. E’ necessario, per questa ragione, che tutti i player come Poste Italiane, che riveste un ruolo di primo piano, si impegnino per superare il divario digitale.

Da parte nostra, oltre a rafforzare il progetto della banda ultralarga e creare le condizioni digitali e legislative per la creazione di una rete unica, abbiamo messo a disposizione dei piccoli comuni, attraverso il progetto Piazza Wifi Italia, i finanziamenti per permettere a tutti i cittadini di connettersi, gratuitamente e in modo semplice, a una rete wifi libera e diffusa su tutto il territorio nazionale.
Per poter fornire condizioni ottimali di accesso ai servizi anche nei piccoli Comuni fino a 5000 abitanti, Poste Italiane potrà contribuire in maniera decisiva garantendo la disponibilità di una postazione wifi nei suoi uffici postali.

Stiamo disegnando un nuovo percorso alternativo, con questi punti e tanti altri. Lo facciamo compiendo ogni giorno piccoli e grandi passi che trasformeranno l’Italia in una Smart Nation. Questo è il nostro ambizioso obiettivo e ogni giorno sono sempre più convinto che lavorando tutti insieme, senza chiusure e pregiudizi, vinceremo questa grande sfida."

Grazie di cuore ad ognuno di voi."


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