GNL: on line i risultati della consultazione pubblica. Poi attuazione nell’ambito del recepimento della Direttiva sulla realizzazione di una infrastruttura per i combustibili alternativi

Venerdì, 12 Febbraio 2016

L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale nei trasporti via mare e su strada e lanciare uno sviluppo competitivo del settore del GNL

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo in consultazione online sul suo sito il documento di consultazione per la Strategia nazionale sul GNL, corredato di vari allegati. Mediante un questionario compilabile online, è stato possibile raccogliere commenti a una serie di temi di discussione utili a verificare la disponibilità del sistema paese a impegnarsi verso questo progetto complessivo di sviluppo.

L’esigenza di valutare tale strategia deriva da due atti propulsivi, uno di iniziativa parlamentare e l’altro connesso a specifiche previsioni in ambito europeo Il Governo Italiano si è infatti impegnato in sede parlamentare ad adottare iniziative per la realizzazione di centri di stoccaggio e ridistribuzione nonché norme per la realizzazione dei distributori di GNL, in tutto il territorio nazionale, anche al fine di ridurre l'impatto ambientale dei motori diesel nel trasporto via mare e su strada, nonché di ridurre i costi di gestione per gli utilizzatori di motori diesel e per sviluppare l'uso del GNL.

A livello comunitario, la Commissione Europea, con la direttiva 2014/94/EU sullo sviluppo dell’infrastruttura per i combustibili alternativi (DAFI), ha previsto che gli Stati Membri producano piani di sviluppo delle diverse fonti alternative per il settore dei trasporti entro il 2016. In tale contesto si colloca anche il GNL, per il quale la direttiva prevede che, attraverso i rispettivi quadri strategici nazionali, gli Stati Membri assicurino che entro il 31 dicembre 2025 venga realizzato un numero adeguato di punti di rifornimento per il GNL nei porti marittimi appartenenti alla rete centrale TEN-T (“Trans-European Transport Network”) ed entro il 31 dicembre 2030 nei principali porti della navigazione interna.

Il documento, redatto da un gruppo di lavoro coordinato dal Mise cui hanno partecipato vari Ministeri, associazioni, e stakeholders, esamina i settori di utilizzo, il mercato del GNL, le previsioni di domanda nazionale nel campo dei trasporti e degli altri usi, le normative di sicurezza, la logistica, le possibilità di sviluppo in ambito portuale e del traffico marittimo, l’utilizzo come carburante per il trasporto stradale pesante, le innovazioni normative utili a incentivarne lo sviluppo, la accettabilità sociale.

A seguito della consultazione, durata due mesi, è stata redatta una analisi sintetica dei contributi ricevuti. Sono stati ricevuti 246 contatti e 60 commenti scritti che forniranno un utile contributo per l’elaborazione di una strategia complessiva dell’uso del GNL che troverà la sua principale collocazione nell’ambito del recepimento della citata direttiva DAFI e dei relativi piani per i diversi combustibili alternativi.



 



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