Sgl carbon, al Mise parte il confronto istituzioni-azienda sui potenziali investitori

E si discute anche di passaggio da mobilita’ a CIG, De Vincenti: primo passo avanti

 Roma, 19 maggio 2014- Già a partire dalla prossima settimana (al Ministero dello Sviluppo Economico), il Governo le istituzioni umbre e il management italiano di SGL CARBON apriranno una verifica sulle manifestazioni d’interesse che stanno emergendo per rilevare il sito di Narni  che produce torce per forni elettrici siderurgici. Contestualmente, Azienda e sindacati inizieranno un confronto volto a verificare le condizioni per passare dall’attuale procedura di mobilità attivata dal Gruppo alla cassa integrazione per i circa cento addetti.

E’ con questo spiraglio di dialogo che si è conclusa la riunione odierna del Tavolo - presieduta dal Vice Ministro Claudio De Vincenti- alla quale hanno preso parte la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il Sindaco di Narni Francesco De Robotti, l’Assessore provinciale allo Sviluppo Domenico Rosati, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti della multinazionale tedesca determinata ad uscire dall’insediamento umbro.

“Nonostante la vertenza sia complessa e la volontà di Sgl Carbon ferma- dichiara De Vincenti- il Governo considera positivamente il passo avanti fatto oggi al Tavolo Mise, dove si è aperto un percorso per individuare un investitore in grado di mantenere aperte le prospettive produttive ed occupazionali dell’insediamento di Narni. Altrettanto, il Governo apprezza il modo costruttivo con cui il sindacato si appresta al confronto”.

“Per l’Esecutivo e per tutte le istituzioni- conclude il Vice Ministro- il futuro del sito umbro è molto importante. In quanto fornitore della siderurgia italiana e forte esportatore, l’impianto di Narni rappresenta un tassello decisivo per la ripresa del settore siderurgico sulla quale il nostro Paese è impegnato a fondo”.

 

 


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