Cina/Italia, Zanonato: missione a sostegno della nostra presenza economica

Giovedì, 16 Gennaio 2014

“È il più grande mercato mondiale, dobbiamo starci in maniera sistematica”

Si è conclusa il 15 gennaio la missione del Ministro Flavio Zanonato a Pechino. Una missione che è servita essenzialmente a creare le condizioni per intensificare la penetrazione delle aziende italiane in Cina, a sollecitare investimenti cinesi in Italia e, soprattutto, ha messo al centro la necessità di riequilibrare la bilancia commerciale.

“La Cina- osserva il Ministro- è il più grande mercato oggi esistente e per troppi anni la nostra presenza non è stata sistematica né sufficientemente organizzata. Ora non possiamo più permettercelo anche di fronte alla concorrenza agguerrita degli altri Paesi.”

Si è trattato di una tre giorni densa di appuntamenti e di incontri ad alto livello, ai quali ha partecipato una folta delegazione di rappresentanti di aziende italiane pubbliche e private. Tra questi, il presidente della CDP Franco Bassanini, l’ad di Invitalia Domenico Arcuri,  l’ad del Fondo Strategico Italiano Maurizio Tamagnini, il presidente di Agenzia ICE Riccardo Monti, e l’amministratore unico dell’ENAV Massimo Garbini. Era presente anche una delegazione di Confindustria, guidata dal vice direttore generale Daniel Kraus.

La visita è stata caratterizzata da sentimenti di apertura e cordialità, senza però dimenticare i dossier aperti che necessitano ancora di attuazione (in particolare il Ministro ha insistito per una soluzione condivisa sulla procedura antidumping nei confronti del vino europeo). Tutti gli interlocutori cinesi si sono dichiarati disponibili e interessati a migliorare i rapporti con i nostri imprenditori e la nostra industria.

Al suo arrivo, la delegazione ha partecipato ad un incontro in Ambasciata d’Italia sulla presenza industriale e commerciale italiana in Cina con le imprese che da anni investono e operano nella Repubblica Popolare, come Ansaldo Nucleare, ENEL, FIAT, Finmeccanica, GSE e Poste Italiane.  Dall’incontro è emersa la necessità di aumentare l’export italiano in Cina, che oggi presenta uno squilibrio nella bilancia commerciale tra i due Paesi.

Proprio l’obiettivo di aumentare le esportazioni italiane in Cina è stato al centro del primo incontro istituzionale del Ministro Zanonato con il Ministro del Commercio Estero Cinese Gao Hu Cheng. Il Ministro cinese, che ha firmato con Zanonato un Memorandum di intesa per la costituzione di un Business Forum Italia/Cina, ha convenuto sull’obiettivo di un aumento considerevole dell’export italiano in Cina, invitando l’Italia a fornire- in particolare- prodotti di alta qualità.

La stretta di mano tra Zanonato e Miao WeiNella stessa giornata di martedì, il Ministro dello Sviluppo Economico ha poi incontrato il Ministro dell’Industria, dell’Informazione e delle Tecnologie della RPC Miao Wei con il quale ha firmato un Memorandum per la cooperazione per le politiche industriali fra i due Paesi. Il MISE  e il MIIT collaboreranno attraverso un Comitato congiunto che si insedierà nella primavera di questo anno ed hanno  individuato i settori principali di interesse e quattro ambiti condivisi di cooperazione: urbanizzazione, ambiente, agroalimentare e sicurezza  dei prodotti, sanità e invecchiamento della popolazione, cui si aggiungerà a breve aereo spazio.

Contemporaneamente, si è insediato a Pechino il Forum Sino-Italiano per un nuovo modello di cooperazione economico-commerciale, al quale hanno partecipato oltre 400 tra aziende e imprenditori italiani e cinesi. Si è deciso, di comune accordo, che il Forum sarà permanente e si riunirà ogni anno, alternativamente, a Roma e Pechino. In questo ambito sono stati firmati sei accordi fra imprese italiane e cinesi e poste le basi per molti altri.

Mercoledì  mattina la delegazione ha incontrato il responsabile della NDRC (National Development Reform Commission), Xie Zhenhua. La Commissione, per certi versi simile al CIPE italiano, è la sede dove vengono decisi e finanziati i grandi progetti di sviluppo della RPC, e in tale incontro è stata confermato l’interesse cinese agli ambiti di collaborazione proposti, dovendo la Cina nei prossimi cinque anni accrescere le condizioni di benessere e di sviluppo sostenibile della propria popolazione, affrontando una crescente urbanizzazione che dovrebbe veder nascere oltre 200 città di seconda e terza fascia, ambito di sicuro interesse per la filiera industriale e tecnologica italiana.

Successivamente si è svolta una conferenza di presentazione della fiera della calzatura italiana  a Shanghai MICAM promossa da Agenzia ICE, Ambasciata e ANCI (Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani). Il calzaturiero, infatti, rappresenta uno dei settori in cui la nostra esportazione è in forte crescita.

Nel pomeriggio il Ministro, l’ad di Invitalia e l’ambasciatore italiano hanno presentato ad un selezionato gruppo di investitori cinesi le novità e le opportunità di investimento che offre il recente piano Destinazione Italia, con il quale il governo italiano ha inteso imprimere un’accelerazione alla politica di attrazione degli investimenti esteri nel nostro Paese attraverso Invitalia. L’agenzia è stata infatti preposta all’attuazione del piano e all’accompagnamento degli investitori esteri in Italia, di cui è l’interlocutore unico. Gli investitori cinesi intervenuti hanno molto apprezzato le novità introdotte che garantiscono maggiore certezza nei tempi e nelle regole ed hanno rivolto agli interlocutori una serie di domande relative alle facilitazioni delle condizioni di ingresso e di impegno finanziario nel nostro Paese.

Ultimo appuntamento ufficiale del Ministro Flavio Zanonato e della delegazione è stato riservato alla serata di promozione di Expo Milano 2015 allo Spazio Italia, vetrina pechinese della moda, design, industria e agroalimentare italiana.

“Mi ritengo molto soddisfatto di questa missione – afferma Zanonato al termine della sua visita a Pechino – perché ha raggiunto l’obiettivo di rilanciare la presenza industriale e commerciale del nostro sistema Paese in Cina e favorire l’attrazione di investimenti cinesi. Sarà lo stesso presidente del Consiglio, on. Enrico Letta, nel suo prossimo viaggio nella Repubblica Popolare, a rafforzare ulteriormente i legami tra i nostri due Paesi. Ho anche registrato la forte aspettativa cinese per un nostro ruolo propulsivo durante il semestre italiano di guida dell’Unione Europea, soprattutto per rilanciare con convinzione i già buoni rapporti tra Bruxelles e Pechino. Il mio impegno, e quello del Mise, sarà, nei prossimi mesi, quello di favorire ulteriormente tutte le iniziative per internazionalizzare le aziende italiane, soprattutto le PMI”.

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