WTO, Calenda: indispensabile evitare fallimento negoziati

Il Vice Ministro alla Conferenza ministeriale di Bali

Roma, 5 dicembre 2013 - A poche ore da quello che potrebbe essere un clamoroso fallimento dei negoziati WTO (l’Organizzazione Mondiale del Commercio), con la messa in discussione di tutto il sistema multilaterale del commercio, il Viceministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda è intervenuto nel dibattito in corso alla Conferenza Ministeriale di Bali, chiarendo i termini di queste ultime ore di negoziato. Nonostante il rischio di imminente fallimento, l’Italia ritiene che non vi sia una ragione concreta che possa giustificare un crollo dei negoziati e che sia indispensabile fare di tutto per scongiurarne l’esito negativo.

“Siamo entrati in una nuova fase della globalizzazione – ha sottolineato Calenda durante il suo intervento -  nella quale i benefici possono essere più equamente distribuiti tra i diversi Paesi e all’interno dei diversi Paesi. Tuttavia, l’entità dei cambiamenti intervenuti negli ultimi vent’anni ha spaventato milioni di persone anche nei Paesi occidentali”.

“Ventate protezionistiche e nazionaliste stanno facendo ritorno- ha detto ancora il Vice Ministro- Le prossime elezioni europee potrebbero vedere una larga presenza di forze politiche che rappresentano tali posizioni. Siamo tutti consapevoli che il multilateralismo è il processo decisionale più difficile laddove il bilateralismo e il plurilateralismo sono più efficaci”.

“Dopo 12 anni di stallo nell'ambito della DDA (Doha Development Agenda)- ha ammonito Calenda - siamo tutti tentati di passare al percorso più facile. Tuttavia, dobbiamo tenere bene a mente che il multilateralismo è l’unica condizione in cui i rapporti di forza tra i Paesi sono temperati dalla necessità di raggiungere un ampio consenso”.

“La globalizzazione- ha concluso - è un processo irreversibile. E però il suo perseguimento può assumere diverse forme, e alcune strade possono essere più pericolose da percorrere. Oggi siamo chiamati a prendere una decisione fondamentale che va ben oltre la sicurezza alimentare e la facilitazione al commercio, ed è la decisione su quale strada prendere. Prendiamo quella giusta”. 


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