Piombino, Enti locali firmano protocollo intesa per riqualificare porto

Passo propedeutico all' AdP, Zanonato: anche così si batte la crisi

Piombino 6 luglio 2013 – Ulteriore passo in avanti  per la conclusione dell’iter che permetterà l’avvio degli interventi di infrastrutturazione, riqualificazione e reindustrializzazione dell’aera portuale di Piombino. L’intesa raggiunta il 26 luglio scorso tra il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero dell’Economia e Finanze, il Ministero delle Infrastrutture, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è stata infatti perfezionata oggi con la firma degli Enti locali coinvolti  - Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Piombino - e dell’Autorità Portuale di Piombino.

L’obiettivo è fare del Porto- rendendolo fruibile anche a navi di stazza adeguata a servire l’area siderurgica- un volano, insieme agli investimenti sulla viabilità, per la ripartenza di un territorio particolarmente colpito dalla crisi. Di tutto ciò si è parlato nel corso della cerimonia per l’apposizione delle firme in calce al documento che si è svolta nella sede del Comune di Piombino, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, del Presidente della Regione Toscana e Commissario Straordinario per l’Area Portuale di Piombino Enrico Rossi, del Presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà, del Sindaco di Piombino Gianni Anselmi e del Commissario dell’Autorità Portuale di Piombino Luciano Guerrieri.

“C’è, da parte di Governo e Regione- ha detto il titolare dello Sviluppo Economico Zanonato- un notevole sforzo finanziario, che avrà come effetto la creazione di numerosi posti di lavoro. Il Governo mantiene così il suo impegno di arrivare all’Accordo di Programma,  garantendo che affiancherà con la dovuta attenzione Piombino nel percorso di attuazione. L’esecutivo continuerà inoltre a far sentire con vigore la propria voce nella gestione di importanti vertenze, Lucchini in testa, che troveranno nell’AdP un valido strumento di supporto”.  

Il Protocollo sancisce la ferma volontà politica di assicurare il completamento del quadro delle risorse, pari a circa 133 milioni, necessario per la realizzazione degli interventi di carattere infrastrutturale contenuti nell’Accordo di programma quadro, previsto dall’articolo 1, comma 6, del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43 (convertito con modificazioni dalla Legge 24 giugno 2013, n.71). Con il dl sono state emanate disposizioni, cui l’AdP darà attuazione,  per avviare e completare gli interventi di infrastrutturazione del Porto di Piombino, di bonifica e riqualificazione industriale dell’area, al fine di aprire nuove prospettive di sviluppo produttivo e occupazionale.

Nel dettaglio, oltre 110 milioni sono destinati agli interventi infrastrutturali veri e propri, anche a carattere ambientale, in attuazione del nuovo Piano regolatore portuale per il rilancio della competitività industriale e portuale di Piombino. Le restanti risorse finanziarie saranno impiegate per la realizzazione di indagini di caratterizzazione, bonifica e messa in sicurezza dell’area.

Sarà infine realizzata la “bretella” di collegamento tra l’area portuale e la superstrada tirrenica, infrastruttura essenziale per il collegamento del Porto e dell’area siderurgica con i mercati di sbocco e di approvvigionamento.


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