ENI Taranto, Vicari: azienda intervenga per migliorare la sicurezza

Conclusa indagine sull'incidente dell'8 luglio nella raffineria

Roma, 5 agosto 2013- “L’Eni di Taranto dovrà dotarsi in breve tempo di un sistema di alimentazione elettrica che impedisca il verificarsi di incidenti come quello dello scorso 8 luglio”. E’ questa la conclusione a cui è giunta l’indagine disposta dal Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, senatrice Simona Vicari, dopo l’incidente verificatosi nella Raffineria Eni di Taranto, e che comportò uno sversamento di idrocarburi in mare.

“Le criticità emerse dall’indagine- continua il Sottosegretario- hanno messo in evidenza che l’impianto necessita di opportuni interventi al sistema di alimentazione elettrica. Il blocco dell’impianto e la fuoriuscita di  acque non trattate, infatti, sono stati causati dalla concomitanza del distacco dalla rete elettrica nazionale e dalla non sufficiente potenza del sistema di generazione interno. Non si tratta del primo incidente, ma eventi simili si sono già verificati nel novembre del 2011 e del 2012 con black out parziali e/o totali accompagnati da distacchi dalla rete nazionale”.

“Ciò conferma- sottolinea ancora Vicari- che allo stato attuale c’è il rischio che simili eventi possano ripetersi. A sua volta l’azienda ha comunicato di avere in programma un adeguamento, secondo un progetto in corso di autorizzazione, che in questo modo consentirà il pieno funzionamento della raffineria indipendentemente dall’alimentazione da parte della rete nazionale”.

“Pertanto- conclude l’esponente del Governo- ho richiesto che l’Eni adotti tutte le opportune misure per adeguare l’impianto, affinchè non possano verificarsi nuovamente eventi come quello dell’8 luglio, pena, ove prevista, la sospensione delle relative autorizzazioni in caso di mancata ottemperanza”.


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