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Governo italiano

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 27 gennaio 2022, si forniscono le indicazioni operative al fine di dare piena attuazione all’Investimento 5.1 “Rinnovabili e batterie” del PNRR e garantire il soddisfacimento della milestone associata. L’Investimento 5.1 “Rinnovabili e batterie” del PNRR, è finalizzato a promuovere lo sviluppo in Italia dei settori produttivi connessi alle tecnologie per la generazione di energia da fonti rinnovabili, con particolare riferimento a moduli fotovoltaici (PV – PhotoVoltaics) innovativi e aerogeneratori di nuova generazione e taglia medio-grande, e per l’accumulo elettrochimico.

All’investimento in questione il PNRR ha destinato risorse pari ad un miliardo di euro allocati come di seguito indicato:

  • euro 400.000.000,00 per il sub-investimento 5.1.1 “Tecnologia PV”;
  • euro 100.000.000,00 per il sub-investimento 5.1.2 “Industria eolica”;
  • euro 500.000.000,00 per il sub-investimento 5.1.3 “Settore batterie”.

Ai predetti sub-investimenti nell’ambito del PNRR sono associati i seguenti target:

per la Tecnologia PV, l’incremento, entro il 31 dicembre 2025, della capacità di generazione di energia dei pannelli fotovoltaici prodotti, dagli attuali 200 MW/anno ad almeno 2 GW/anno grazie a pannelli fotovoltaici ad alta efficienza;

per il Settore Batterie, una produzione di batterie, entro il 31 dicembre 2024, con capacità obiettivo di 11 GWh.

Con riferimento alle modalità attuative dell’Investimento 5.1 sono individuati, in primo luogo, i Contratti di sviluppo quale strumento per la selezione degli interventi e la concessione delle agevolazioni.

Con uno o più decreti del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese saranno fissate le date di apertura e chiusura degli sportelli agevolativi dedicati alle domande di Contratto di sviluppo che risultino coerenti con i sub-investimenti indicati e con quanto definito nel decreto. I predetti sportelli saranno aperti:

  1. a nuove domande di Contratto di sviluppo;
  2. previa presentazione di apposita istanza da parte del soggetto proponente, a domande di Contratto di sviluppo già presentate a Invitalia il cui iter agevolativo risulti, alla data della predetta istanza, sospeso per carenza di risorse finanziarie. Tali istanze devono avere ad oggetto programmi di sviluppo che non risultino avviati antecedentemente alla data del 1° febbraio 2020 e devono contenere gli elementi necessari a consentire a Invitalia l’accertamento del possesso di tutti i requisiti previsti dal presente decreto.

Nelle attività di verifica di Invitalia, successive alla chiusura degli sportelli, l’esame è effettuato in odine cronologico di presentazione delle domande e delle istanze, dando priorità ai programmi industriali idonei a sviluppare, consolidare e rafforzare le catene del valore nazionali nel settore delle rinnovabili e delle batterie, anche al fine di preservare la sicurezza e la continuità delle forniture e degli approvvigionamenti.

Possono trovare, altresì, copertura finanziaria nelle risorse previste dal decreto le domande di Contratto di sviluppo già oggetto di accordi sottoscritti con il Ministero dello sviluppo economico e Invitalia in possesso di tutti i requisiti previsti dal decreto medesimo.

 

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