Progetto Trasparenza

Mercoledì, 03 Agosto 2016

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 "Stiamo lavorando affinché nel mese di settembre possano partire due strumenti che avvicineranno il Ministero ai cittadini:  un Registro per la Trasparenza che fornirà informazioni utili sull’attività ministeriale e, per la prima volta, norme chiare in materia di Amministrazioni straordinarie”, afferma il Ministro Calenda.
 
Il Registro per la trasparenza
 
Il Registro per la trasparenza è uno strumento di partecipazione attiva che si ispira al modello utilizzato dalla Commissione Europea e si aggiunge alle attuali misure di Trasparenza e Accountability, con l’obiettivo di fornire ai cittadini informazioni su chi sono gli interlocutori del Ministero e in che modo interagiscono con lo stesso
 
Perché il Registro per la trasparenza:
Per garantire che il processo decisionale sia il più trasparente e partecipativo possibile garantendo la visibilità sulle interazioni tra il MISE e i suoi interlocutori
Per favorire il controllo diffuso da parte di cittadini e utenti sull’operato dell’Amministrazione

A cosa serve il Registro per la trasparenza:
Il Registro ha lo scopo di garantire una rappresentanza equilibrata ed evitare un accesso privilegiato alle informazioni o ai responsabili delle decisioni.
Grazie all’istituzione del Registro sarà possibile rispondere a domande quali:   

  • Quali interessi sono rappresentati presso il Mise e con quali dotazioni finanziarie?
  • Chi rappresenta questi interessi, e per conto di chi?

Guarda il video

 

La Trasparenza nella gestione delle amministrazioni
 
Per rendere più trasparente l'Amministrazione Straordinaria è stata data per la prima volta attuazione ad adempimenti previsti dalla "Prodi bis": una Direttiva che disciplina il procedimento per la nomina dei Commissari e il Decreto Compensi e la Direttiva per la scelta degli esperti da parte dei Commissari.
Gli obiettivi:

  • Eliminare la discrezionalità, stabilendo criteri e procedure standard
  • Dare la possibilità a tutti i potenziali candidati di essere presi in considerazione sulla base delle loro competenze
  • Ampliare la platea dei candidati, attraverso la ricerca proattiva di figure manageriali
  • Correlare le specifiche attività da svolgere con i profili professionali più adatti
  • Evitare i conflitti d’interesse tra gli incarichi del Commissario giudiziale e del Commissario straordinario
  • Allineare la remunerazione ai risultati, sia in termini di tempi di realizzo sia di valore generato
  • Introdurre il principio di rotazione negli incarichi

     
Progetto Trasparenza 

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