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Governo italiano

Importante Progetto di Comune Interesse Europeo nel settore della Microelettronica

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Il contesto

La Decisione della Commissione europea C(2018) 8864 final del 18 dicembre 2018 ha autorizzato gli aiuti di Stato di Francia, Germania, Italia e Regno Unito a sostegno della realizzazione dell’importante progetto di comune interesse europeo “Connecting Europe’s microelectronic industry to foster digitisation in Europe” nel settore della microelettronica (IPCEI Microelettronica).

L’IPCEI Microelettronica sostiene attività di ricerca, sviluppo e innovazione, anche comprese nella prima applicazione industriale, nei cinque settori tecnologici dei chip efficienti sul piano energetico, dei semiconduttori di potenza, dei sensori intelligenti, dell’attrezzatura ottica avanzata e dei materiali compositi. L’obiettivo realizzativo principale è sviluppare tecnologie e componenti microelettroniche innovative che possano essere trasferite alle industrie a valle, tra le quali la citata Decisione individua in primis i settori dell’automotive e dell’internet delle cose, per generare nuove o migliorate applicazioni o ulteriore attività di ricerca e sviluppo in questi settori. Con l’intento di sostenere gli effetti di traboccamento alle industrie a valle, la Decisione riconosce l’attività di disseminazione dei risultati dell’IPCEI Microelettronica quale parte integrante del progetto, a carico dei soggetti partecipanti.

Gli aiuti autorizzati a livello comunitario ammontano a 1,75 miliardi di euro complessivi, e potranno essere accordati dai quattro Stati membri in favore delle imprese partecipanti alla realizzazione dell’IPCEI Microelettronica per lo svolgimento delle attività di ricerca, sviluppo e innovazione nel periodo compreso, con differenze per ciascun paese, tra il gennaio 2017 e il dicembre 2025. Partecipano al progetto, ai sensi della citata Decisione di autorizzazione, 29 imprese e 2 organismi di ricerca; è prevista inoltre una platea di partecipanti indiretti, non beneficiari degli aiuti autorizzati, che saranno coinvolti nelle fasi di disseminazione dei risultati le quali costituiscono parte integrante del progetto.

Per l’Italia, è prevista la partecipazione diretta all’IPCEI Microelettronica di una impresa e di un organismo di ricerca, con attività previste fino al 2024.

La legge 30 dicembre 2018, n. 145 (legge di bilancio 2019-2021) ha istituito, all’articolo 1, comma 203, il fondo destinato all'erogazione dei contributi alle imprese che partecipano alla realizzazione dell'IPCEI Microelettronica (già Fondo IPCEI Microelettronica). La legge 27 dicembre 2019, n. 160 (Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale per il triennio 2020-2022) ha disposto, all’articolo 1, comma 232, l’ampliamento della capacità di intervento del predetto Fondo, ora denominato Fondo IPCEI, al sostegno delle imprese che partecipano alla realizzazione degli IPCEI intrapresi nelle catene del valore e in tutti gli ambiti di intervento strategico individuati dalla Commissione europea, ferme le disposizioni adottate per la disciplina del sostegno pubblico prestato nell’ambito dell’IPCEI Microelettronica.

Al sostegno della realizzazione dell’IPCEI Microelettronica sono stati destinati dall’articolo 1, comma 203, della legge n. 145/2018 euro 410,2 milioni per il periodo 2019-2024, a cui si aggiungono 325,85 milioni di euro attivati dal decreto 7 luglio 2021 in attuazione delle procedure di intervento del Fondo IPCEI previste dal decreto 21 aprile 2021.
 

L’attuazione

Con decreto interministeriale MiSE-MEF del 30 ottobre 2019 sono stati definiti i criteri per l’utilizzazione e la ripartizione del “Fondo IPCEI Microelettronica” finalizzato all'erogazione dei contributi alle imprese che partecipano alla realizzazione dell'importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI).

Il decreto individua le modalità attuative dell’intervento e, in particolare, disciplina gli aspetti inerenti alle finalità dell’intervento, ai soggetti beneficiari, alle agevolazioni concedibili, ai progetti e alle spese ammissibili, nonché alle cause di revoca dei benefici concessi.

Ai fini dell’accesso alle agevolazioni, i soggetti beneficiari sono tenuti a presentare quanto segue:

 Informativa sul trattamento dei dati personali ex art 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679

Con successivo decreto direttoriale sarà regolamentata la concessione ai soggetti beneficiari dell’intervento.

 

Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2019

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