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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: Pernigotti SpA.
Settore: Agroalimentare
Numero dipendenti: 74
Data: 06/07/2022

 

In data 6 luglio 2022 si è svolto un incontro in videoconferenza convocato dal Ministero dello Sviluppo Economico avente ad oggetto la società Pernigotti SpA. La riunione è stata presieduta dal Coordinatore della Struttura per le crisi d'impresa, Luca Annibaletti. Hanno partecipato: per il MiSE il Responsabile della Segreteria tecnica del Viceministro, Stefano D'Addona, la Dirigente della Divisione crisi d'impresa, Chiara Cherubini, unitamente ai funzionari della Divisione Francesca Borea, Giovanni Campobasso e Giulia Moscoloni; per la Regione Lombardia Antonio Genova e Ludovica D’Antonio; per la Regione Piemonte l’Assessore al lavoro, Elena Chiorino, e Alberto Anselmo; per il Comune di Novi Ligure il Commissario prefettizio, Paolo Ponta; per la società l’azionista del gruppo Toksoz che controlla Pernigotti, Ahmet Toksoz, l’Amministratore delegato, Gokhan Inceoglu, il Consigliere di amministrazione del gruppo Toksoz, Sinan H. Yuksel, il CFO del gruppo Toksoz, Asli Sivasligil, il Responsabile legale, Edoardo Di Mauro, il CFO, Fabio Negri, assistiti dai consulenti Massimiliano Arlati e Rosamaria Bevante. Hanno, infine, partecipato le Segreterie nazionali e territoriali di FAI-CISL, FLAI-CGIL, UILA-UIL, unitamente alle RSU.

Luca Annibaletti ha aperto la riunione richiamando brevemente quanto dichiarato nel recente incontro del 1 luglio 2022 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Ha preso atto di quanto dichiarato in questo incontro dall’azienda ovvero che essa, a causa di imprevedibili mutazioni del mercato e scelte imprenditoriali, ha impegnato risorse economiche per circa 1,1 milioni di euro, a fronte di un programma che prevedeva investimenti totali pari a 4,2 milioni di euro. Ha ricordato che nei tavoli di crisi tenuti nel 2022 si è tuttavia parlato delle opportunità di aprire il capitale a terzi o di cedere l’azienda. Ha pertanto convocato a stretto giro il tavolo di crisi odierno per approfondimenti in merito.

Ahmet Toksoz ha ringraziato per l’invito e ha premesso che, dall’acquisto della società, nonostante gli investimenti effettuati sono state sempre registrate perdite, tuttavia non riconducibili alla produzione in Italia o ai lavoratori italiani ma a scelte commerciali del Gruppo. Ha comunicato che al momento è stato predisposto un piano per il rilancio dello stabilimento di Novi Ligure che sarà gestito dal nuovo amministratore delegato Inceoglu, che vanta una ventennale esperienza nel gruppo Ferrero. Ha fatto notare che è la prima volta che viene nominato amministratore delegato una persona che non sia della famiglia Toksoz. Ha infine comunicato che si è interrotta l’operazione di cessione a Witor’s e che ulteriori trattative di cessione sono e saranno prese in considerazione solo marginalmente rispetto al predetto programma di turnaround, su cui proprietà e società si sono focalizzate.

Gokhan Inceoglu ha sottolineato di essere perfettamente consapevole dell’impegno a cui è stato chiamato e ha declinato le fasi in cui si articolerà il programma. Ha previsto inizialmente investimenti per la manutenzione e l’efficientamento dello stabilimento e per l’acquisto delle materie prime, contemporaneamente allo sviluppo del mercato estero con focus nel sud-est asiatico. Ha chiarito che la ripartenza della produzione avverrà nel mese di settembre 2022, con progressiva intensificazione parallelamente alla crescita degli ordini. Sotto questo profilo, ha intenzione di riconquistare uno spazio coerente con il prestigio del marchio Pernigotti anche in Italia attraverso una joint venture con primario distributore attivo nei canali GDO, Horeca e vendita diretta. Ha rassicurato che la produzione, da limitare e razionalizzare sotto il profilo delle referenze, avverrà esclusivamente nel sito piemontese, dove sarà collocata anche la linea di produzione delle creme spalmabili.

Le Organizzazioni Sindacali hanno fatto presente di non essere state informate adeguatamente sull’interruzione delle trattative con Witor’s, peraltro senza loro coinvolgimento, e hanno osservato l’assenza di un piano industriale, avendo ricevuto soltanto le odierne e sommarie indicazioni. Hanno pertanto richiesto alla società dettagliati chiarimenti su tempistiche e risorse per il turnaround prospettato e che il relativo percorso sia preventivamente e analiticamente condiviso e discusso. Sul punto, hanno osservato che lo stato di fatto impone interventi di manutenzione nello stabilimento molto importanti, per i quali non vi sono certezze sul programma avendo la società ipotizzato rifinanziamenti solo proporzionali ai risultati delle vendite.

L’Assessore Elena Chiorino ha condiviso le osservazioni delle parti sociali sulla necessità di un piano industriale condiviso e ha confermato l’impegno della Regione Piemonte finalizzato sia alla salvaguardia occupazionale e alla ripresa produttiva, sia alla tutela di un marchio considerato patrimonio comune dal territorio. Antonio Genova e Paolo Ponta hanno aderito alla posizione espressa da Chiorino.

Luca Annibaletti ha sottolineato che la cassa integrazione è un mezzo per garantire la continuità produttiva aziendale, mentre non deve costituire il fine ultimo per programmi d’intervento. Ha auspicato nell’interesse generale il rinnovo del predetto strumento, se le condizioni previste dalla legge sono state rispettate, e nell’ambito della pratica di buona relazione sindacale; lo strumento sarà discusso alla riunione convocata il giorno 11 luglio dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. In vista di questa riunione, ha invitato la società e l’amministratore delegato a condividere e discutere preventivamente in ambito ristretto il piano industriale con le Organizzazioni Sindacali. In conclusione ha confermato l’impegno del MiSE nell’ambito della presente vertenza in sinergia con le Istituzioni locali, offrendo anche supporto per il procedimento di iscrizione di Pernigotti nel registro dei marchi storici di interesse nazionale.

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