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Governo italiano

Documento: Verbale di incontro
Azienda: ISAB Srl
Settore: Petrolchimico
Numero dipendenti: 1.050 + 1930 indotto
Data: 2 agosto 2022

 

Il 2 agosto 2022, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto, in modalità mista, l'incontro avente ad oggetto Isab Srl. del Gruppo Lukoil. Alla riunione, presieduta dal Ministro Giancarlo Giorgetti e moderato dal Coordinatore della Struttura per le crisi di impresa Luca Annibaletti, sono presenti per il Ministero dello Sviluppo Economico il Capo di Gabinetto, Stefano Varone, il Capo della Segreteria Tecnica del Ministro, Pamela Morassi, il Capo della Segreteria tecnica del Viceministro, Stefano D’Addona, la dirigente della III Div. Crisi di Impresa Chiara Cherubini, Giulia Moscoloni e Francesca Borea della medesima Divisione. Hanno partecipato altresì per il MiTE il Vice Capo di Gabinetto Raffaello Sestini, il Direttore Generale DG Competitività ed Efficienza Energetica (CEE) Valeria Amendola, il Dirigente Div. II Mercati Energetici DG per l'Approvvigionamento, l'Efficienza e la Competitività Energetica (AECE), Andrea Maria Felici, il Dirigente Div. IV Incentivi ed Energia DG per l'Approvvigionamento, l'Efficienza e la Competitività Energetica (AECE) Mauro Mallone; per il MEF Andrea Cristofari, Tiziana De Luca, Giulio Innocenti del Dipartimento del Tesoro; per Isab l’ing. Oleg Durov, DG, il Dott. Evgheny Maniakhine, CFO, il Dott. Vittorio Surdo, Direttore relazioni esterne, l’ing. Claudio Geraci, vice DG per le risorse umane e per le relazioni industriali, l’ing. Giovanni Lo Verso, vice DG per la pianificazione e lo sviluppo. 

Il Ministro Giorgetti ha aperto la riunione evidenziando che si tratta di una importante realtà produttiva in Sicilia, con un significativo indotto sul territorio nazionale pertanto è necessario soffermarsi sulle problematiche che tale azienda sta vivendo.

Il dott. Annibaletti ha ricordato che di recente il DL 50/2022 convertito in legge n. 91/2022 all’art. 13 bis ha previsto l’istituzione di un tavolo di coordinamento finalizzato a individuare adeguate soluzioni per la prosecuzione dell'attività dell'azienda, salvaguardando i livelli occupazionali e il mantenimento della produzione.

I rappresentanti dell’azienda hanno reso noto che l’azienda è presente in Sicilia dal 2008 e che ha sempre rispettato gli impegni assunti. Hanno rappresentato che Lukoil non è oggetto di misure sanzionatorie, ma ciò nondimeno, ISAB è da mesi oggetto di condotte di “overcompliance” che ne limitano la possibilità di operare liberamente sul mercato. Hanno manifestato preoccupazione per il VI pacchetto di sanzioni che prevede dal 5 dicembre 2022 l’embargo per l’importazione del greggio russo. In assenza di una deroga alla scadenza del 5 dicembre 2022 concessa da Bruxelles, l’azienda si sta concentrando sulle modalità e su mezzi per risolvere il problema dell’overcompliance del sistema bancario italiano che impedisce alla società di aprire linee di credito in vista della diversificazione dell’offerta al fine di garantire l’ordinato svolgimento dell’attività industriale di raffineria. Hanno così evidenziato che la soluzione ideale sarebbe ottenere una deroga almeno parziale per l’embargo dei greggi russi per un periodo di almeno 1 anno; in alternativa, risulterebbe necessaria per tutta la durata dell’embargo un’adeguata linea di credito per l’emissione delle lettere di credito per l’acquisto del greggio non russo. In ogni caso, è necessario prevenire condotte di overcompliance, auspicando l’emissione di una “comfort letter” da parte del Governo che evidenzi che ISAB non è società soggetta a sanzioni e che come tale non deve essere oggetto di restrizioni all’operatività. A tale proposito, hanno richiamato una lettera similare utilizzata per il caso Tamoil nel 2011. Hanno, infine, richiamato l’art. 15 del Decreto Aiuti (DL 50/2022 conv. in legge n. 91) “Misure temporanee per il sostegno alla liquidità delle imprese tramite garanzie prestate dalla Società SACE SpA”, subordinata all’adozione di un Decreto del MEF di concerto con il MiSE, adottato sulla base di una istruttoria SACE SpA.

Il Ministro Giorgetti ha chiesto ai rappresentanti del MEF l’illustrazione della normativa a tale riguardo.

I rappresentanti del MEF hanno precisato che le misure in questione attengono esclusivamente al sostegno in tema di liquidità degli istituti di credito (ovverosia sollevano in misura parziale – tra il 70% ed il 90% - gli Istituti rispetto al requisito patrimoniale per i finanziamenti erogati). Non si tratta invece di assunzione di rischio per SACE: il rischio di solvibilità di Isab rimane al 100% in capo agli Istituti.

I rappresentanti del MiTE hanno fatto presente che il Ministero della transizione ecologica è competente esclusivamente sulla valutazione di impatto ambientale piuttosto che sugli aspetti di natura finanziaria.

L’azienda ha rappresentato che la priorità sarebbe ottenere la garanzia SACE non limitata ad una mera iniezione di liquidità, ma come previsto dal Decreto Aiuti, possa divenire una misura di sostegno per l’azienda per superare la crisi. Ha evidenziato che la società non ha ricevuto manifestazioni di interesse da parte di terzi né in tema di cessione di azienda né in tema di affitto di azienda, ma che comunque il Gruppo Lukoil è pronto a cogliere ogni opportunità per uscire dalla crisi. Ha infine sottolineato che la società dispone di uno stoccaggio di 1 milione di tonnellate di prodotto greggio e lavorato non solo russo che potrebbe essere costituito in garanzia a fronte di erogazione di credito.

Il Ministro Giorgetti ha chiarito che lo Stato non può garantire l’acquisto da parte dell’azienda di greggio russo, ma ha garantito che avrebbe affrontato la questione ISAB presso la Presidenza del Consiglio.

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