Verbale di riunione - Italcementi Porto Empedocle

In data 20 febbraio 2015, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, si è tenuto un incontro relativo alla situazione del cementificio di Porto Empedocle di titolarità di Italcementi. Alla riunione hanno presenziato il Dott. Giampietro Castano e l’Avv. Michela Porcaro per il Ministero dello Sviluppo Economico, il Dott. Pietro Di Miceli per la Regione Siciliana, il Sindaco Dott. Calogero Firetto per il Comune di Porto Empedocle, il Dott. Giuseppe Agate, il Dott. Silvestro Capitanio, il Dott. Marco Piani e il Dott. Agostino Rizzo per l’azienda, la Dott.ssa Concetta Rau per Nomisma, il Dott. Davide Tabarelli e il Dott. Davide Scapinelli per Nomisma Energia, le Organizzazioni Sindacali FILLEA-CGIL, FILCA-CISL, FENEAL-UIL e COSTRUZIONI-UGL e le RSU.

In apertura di riunione il Dott. Giampietro Castano ha chiesto all’azienda, a Nomisma Energia e a Nomisma di illustrare la situazione attuale del cementificio di Porto Empedocle e le ipotesi di riconversione.

Sono dunque intervenuti il Dott. Davide Tabarelli e la Dott.ssa Concetta Rau che, dopo aver descritto brevemente il sito (collocato in prossimità del centro abitato e del porto, con superficie di 32 ettari e ottima collocazione sotto il profilo logistico), hanno esposto le potenzialità di riconversione del cementificio di Porto Empedocle, precisando che ciascuna delle soluzioni presentate è tesa a garantire la solidità economica di lungo termine, la valorizzazione del patrimonio industriale e delle competenze, il mantenimento del livello occupazionale, lo sfruttamento degli investimenti infrastrutturali e il miglioramento ambientale.

Nello specifico sono state individuate cinque soluzioni: 1) la produzione e la valorizzazione di combustibili solidi secondari (CSS) con l’impiego di materiali a valle della differenziata e del trattamento successivo – questa soluzione è stata considerata la più sostenibile in fase di analisi; 2) la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che impieghi biogas ottenuto da lavorazione di rifiuti organici a valle della differenziata; 3) l’ampliamento delle attività esistenti nel territorio provinciale, relativamente alle esigenze di espansione espresse dalla società Metalmeccanica Agrigentina; 4) lo sviluppo di una filiera agroalimentare legata all’enorme quantità di frigorie che si dovrebbero rendere disponibili, qualora venisse realizzato il rigassificatore del GNL attualmente di proprietà di ENEL; 5) il rafforzamento in chiave turistica del sito. Quest’ultima, sebbene non sia una soluzione di riconversione del cementificio, rappresenta comunque un settore chiave per l’economia del territorio.

Al termine della presentazione il Dott. Giampietro Castano ha chiesto alle Istituzioni Locali e alle Organizzazioni Sindacali di esprimere le proprie opinioni rispetto a quanto presentato.

È intervenuto per primo il Dott. Calogero Firetto, in qualità di Sindaco del Comune di Porto Empedocle, il quale ha dichiarato che, proprio in virtù della collocazione in zona centrale del cementificio, è difficile pensare allo sviluppo della prima soluzione prospettata. Si è reso comunque disponibile ad individuare altri siti dove i progetti possono essere realizzati (come ad esempio un’area situata vicino al porto), così da continuare a garantire l’occupazione del territorio.

A tal riguardo è intervenuta l’azienda, che ha ipotizzato una propria partecipazione minoritaria – a supporto di operatori qualificati – con riferimento alla realizzazione nell’area in cui oggi sorge il cementificio di un impianto di produzione di CSS, mentre negli altri casi sarà necessario effettuare ulteriori approfondimenti e valutazioni.

Ha dunque preso la parola il Dott. Pietro Di Miceli della Regione Siciliana, il quale ha proposto di convocare un tavolo tecnico di coordinamento a livello regionale che abbia la finalità di studiare approfonditamente tutte le soluzioni proposte e la loro fattibilità e, nel contempo, di trovare delle valide alternative, anche in termini di collocazione sul territorio dei diversi progetti.

Sono quindi intervenute le Organizzazioni Sindacali. Esse hanno chiarito che la sostenibilità della soluzione eventualmente scelta si regge prioritariamente sul mantenimento dei livelli occupazionali e hanno invitato l’azienda a rendersi disponibile ad un supporto, anche qualora fosse individuata un’altra area, diversa da quella del cementificio.

Per quanto concerne il progetto della Italkali S.p.A. si è chiarito che esso è in fase di verifica da parte delle Istituzioni, anche se al momento non sembra ci sia interesse per il sito del cementificio.

A questo punto è intervenuto il Dott. Giampietro Castano, il quale ha evidenziato l’importanza di prevedere un intervento strutturale che sia a tutela dei lavoratori di Porto Empedocle e che rafforzi un territorio oggi in difficoltà. Ha dunque accolto la proposta di istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento presso la Regione Siciliana, rendendosi comunque disponibile a riconvocare un incontro presso il Ministero dello Sviluppo Economico qualora si rendesse necessario.

 

 




Questa pagina ti è stata utile?

NO