Autorizzazioni generali temporanee frequenze ad uso privato

Le linee guida sono disponibili anche in lingua inglese:
Guidelines for temporary frequencies use (English version)

 

Logo Euro 2020

Per EURO 2020 le aziende possono richiedere le frequenze in tutti i 12 paesi ospitanti direttamente sul portale di gestione delle frequenze UEFA: https://frequencies.uefa.ch/.

For EURO 2020 companies can apply for frequencies in all 12 Hosts countries directly on the UEFA frequency management portal: https://frequencies.uefa.ch

 


Per l’attività di installazione ed esercizio temporaneo di reti o servizi di comunicazione elettronica ad uso privato, per periodi inferiori ad un anno, la normativa italiana prevede il rilascio delle seguenti autorizzazioni temporanee:

  • Autorizzazione generale temporanea con conferimento del diritto individuale d’uso di frequenze le quali vengono individuate ed assegnate dalla Divisione VII della DGSCERP, l'autorizzazione temporanea viene rilasciata con provvedimento finale a cura della divisione II della DGSCERP.
  • Autorizzazione generale temporanea per l’impiego di bande collettive con utilizzo di apparati di debole potenza e/o a corto raggio -ad esempio radiomicrofoni professionali - aventi le caratteristiche tecniche della raccomandazione CEPT ERC/REC 70-03 -Annesso 10 - Le valutazioni tecniche sono effettuate dalla Divisione VII della DGSCERP e l'autorizzazione temporanea viene rilasciata con provvedimento finale a cura della divisione II della DGSCERP.

È necessario informare che per il rilascio delle predette autorizzazioni è dovuto il pagamento di diritti amministrativi e/o contributi.
L’uso delle frequenze senza autorizzazione è sanzionato ai sensi dell’art. 102 del Codice delle comunicazioni elettroniche DLgs 259/03.

 

Come richiedere l’autorizzazione generale temporanea ad uso privato

Compilazione domanda

Con diritto d’uso di frequenze

L’utente redige e firma il modulo di domanda “RICHIESTA AUTORIZZAZIONE TEMPORANEA FREQUENZE AD USO PRIVATO” compilando, per ogni radiocollegamento, la seconda parte del modulo (scheda tecnica).

 

Senza diritto d’uso di frequenze per utilizzo di radiomicrofoni professionali in banda ad uso collettivo
(vedi punto 1.2 lett.b del documento Specifiche tecniche)

L’utente redige e firma il modulo “RICHIESTA USO TEMPORANEO RADIOMICROFONI IN BANDA COLLETTIVA” indicando per ogni apparato le caratteristiche tecniche elencate nella seconda parte del modulo.

 

Trasmissione domanda

L’utente invia il modulo, compilato in ogni sua parte, all’indirizzo di posta elettronica frq.temp@mise.gov.it, riservato alla ricezione delle richieste.

 

Avvertenze

  • Inviare la richiesta, preferibilmente, 15 giorni prima rispetto al giorno in cui si intende usare le frequenze, per consentire l’esame radioelettrico ed i necessari coordinamenti con i gestori delle bande di frequenza;
  • Indicare nel modulo un indirizzo e-mail supplementare;
  • Indicare sempre nell’oggetto di ogni corrispondenza il numero identificativo che il Ministero comunicherà all’utente alla ricezione della domanda.

 

Allegati

 

Principali norme di riferimento

  • D.Lgs 1 agosto 2003 n. 259 e s.m. Codice delle comunicazioni elettroniche
  • D.M. 27 maggio 2015 Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze
  • D.M. 17 aprile 1997 n. 162 Regolamento concernente modificazione al decreto ministeriale 21 febbraio 1986 recante la normativa relativa ai collegamenti radiomobili privati
  • D.M. 23 settembre 2010 Modifica al decreto 10 gennaio 2005 recante specifiche tecniche delle interfacce radio regolamentate
  • D.M. 4 novembre 2010 Informazioni sull’uso dello spettro radio -apparati a corto raggio (SRD)
  • Direttiva 2014/53/UE concernente l’armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alla messa a disposizione sul mercato di apparecchiature radio e che abroga la direttiva 1999/5/CE

 

In occasione di grandi eventi o per garantire una gestione ed un utilizzo efficiente e armonizzato dello spettro radio, è facoltà del Ministero valutare la necessità di applicare eventuali deroghe a tali indicazioni, fermo restando il rispetto del quadro normativo vigente nazionale ed internazionale.

 

Uffici del Ministero coinvolti

 


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