Aree di crisi industriale complessa

Cosa sono

Le aree di crisi industriale complessa riguardano territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale. La complessità deriva da:

  • crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull’indotto
  • grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione sul territorio.

 

Ruolo del Ministero

Il Ministero cura l’attuazione di politiche e programmi per la reindustrializzazione e riconversione delle aree e dei settori colpiti dalla crisi mediante la stipula di appositi Accordi di Programma di adozione dei PRRI – Progetti di Riconversione e Riqualificazione Industriale, elaborati da Invitalia ed approvati dal GdCC - Gruppo di Coordinamento e Controllo.

I PRRI promuovono, anche mediante cofinanziamento regionale e con l'utilizzo di tutti i regimi d'aiuto disponibili per cui ricorrano i presupposti, investimenti produttivi anche a carattere innovativo, la riqualificazione delle aree interessate, la formazione del capitale umano, la riconversione di aree industriali dismesse, il recupero ambientale e l'efficientamento energetico dei siti e la realizzazione di infrastrutture strettamente funzionali agli interventi.

 

Normativa di riferimento

La materia è disciplinata dall'articolo 27, comma 8, del decreto-legge 83/2012 (“riordino della disciplina in materia di riconversione e riqualificazione produttiva di aree di crisi industriale complessa”) e, in sua attuazione, dal DM 31 gennaio 2013, che disciplina le procedure di riconoscimento di area di crisi industriale complessa e che prevede che il Ministero adotti i Progetti per la Riconversione e la Riqualificazione Industriale (PRRI).

Il regime di aiuto dedicato è rappresentato dalla Legge 181/1989.

Le modalità e le procedure per la presentazione delle istanze di agevolazione, nonché i criteri di selezione e valutazione per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni, sono stati disciplinati con il DM 9 giugno 2015 e la Circolare 6 agosto 2015 n. 59282.

Attualmente, in sostituzione della disciplina attuativa recata dal DM 9 giugno 2015 e ai sensi dell’articolo 29, commi 3 e 4, del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (c.d. Decreto Crescita), è intervenuto il DM 30 agosto 2019.

Con la Circolare del 16 gennaio 2020 n.10088, e successiva Circolare di rettifica del 26 maggio 2020 n.153147, si è dato attuazione alle disposizioni contenute nel DM 30 agosto 2019.

Le principali novità introdotte dal DM 30 agosto 2019 e relative circolari puntano, innanzitutto, ad estendere la partecipazione a PMI e reti di imprese. Sono previste nuove tipologie di sostegno per favorire la formazione dei lavoratori e accordi di sviluppo per programmi di investimento strategici di importo pari o superiore a 10 milioni di euro e con un significativo impatto occupazionale. E’ stata abbassata la soglia minima di investimento a 1 milione di euro. Sono rese ammissibili agevolazioni per programmi di investimento produttivo e programmi di investimento per la tutela ambientale. Infine è stata modificata la quota del finanziamento agevolato che varia dal 30 al 50%, a discrezione dell’impresa.

 

Stato di attuazione dei PRRI

Invitalia, in qualità di soggetto gestore, cura con cadenza semestrale il monitoraggio sullo stato di avanzamento degli Accordi di Programma di attuazione dei PRRI per le aree di crisi complessa che, oltre al Ministero dello sviluppo economico e ANPAL, possono prevedere tra i firmatari altri Ministeri, Autorità portuali, Regioni, Province e Comuni, ognuno dei quali con interventi di competenza ed eventuali e correlati impegni finanziari.

Per ciascuna area di crisi, i Report contengono dati e informazioni sull’avanzamento delle misure relative agli investimenti produttivi finanziati con risorse nazionali e regionali, agli interventi per le politiche attive del lavoro e sull'avanzamento di eventuali interventi infrastrutturali, fornendo un quadro finanziario riepilogativo.

In particolare, per le agevolazioni agli investimenti delle imprese ai sensi della L.181/89, a seguito degli Avvisi pubblici e/o dell’apertura di sportelli, riportano le graduatorie di ammissione e gli esiti.

Report

Approfondimenti

 


Aree di crisi

Abruzzo

Val Vibrata - Valle del Tronto - Piceno

Vai alla sezione dedicata all'area di crisi industriale complessa di Val Vibrata - Valle del Tronto - Piceno

 

Campania

Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra

I Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra sono stai riconosciuti quali aree di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 22 novembre 2017.

I Poli ricomprendono n. 24 Comuni riconducibili a n. 9 SLL: Caserta, Napoli, Salerno, Nola, Montesarchio, Solofra, Battipaglia, Castellammare, Torre del Greco.

In data 7 maggio 2018 è stato firmato il Protocollo di Intesa tra Ministero dello sviluppo economico, Regione Campania e Invitalia con cui concordano che il PRRI sarà finalizzato allo svolgimento di attività di scouting di grandi progetti di investimento, potenzialmente coerenti con lo strumento agevolativo dei Contratti di Sviluppo.

Con decreto ministeriale 9 aprile 2019 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha il compito di approvare la proposta di PRRI.

Documenti

  • DM 22.11.2017 di riconoscimento dei Poli industriali di Acerra-Marcianise-Airola, Torre Annunziata-Castellammare e Battipaglia-Solofra quali aree di crisi industriale complessa.
  • Protocollo di Intesa firmato il 7.05.2018
  • DM 09.04.2019 di costituzione del GdCC.

 

Friuli Venezia Giulia

Trieste

L’area industriale di Trieste è stata riconosciuta quale Area di crisi industriale complessa con il decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, art.1, comma 7-bis, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2013, n. 71. L’area di crisi interessa il comprensorio dell’EZIT, in liquidazione, congiuntamente alle aree demaniali in concessione a Siderurgica Triestina Srl e l’area industriale “ex Arsenale”, ricadenti nel territorio dei Comuni di Trieste, Muggia e San Dorligo della Valle.
Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 9 ottobre 2014 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI.
L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’Area di crisi industriale complessa di Trieste è stato sottoscritto il 27 luglio 2017 dai MISE, MLPS, MATTM, MIT, Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, l’AdSP del Mare Adriatico Orientale e – per presa visione – Invitalia.
L’Accordo di Programma del 27 luglio 2017 discende da un precedente Accordo di Programma sottoscritto in data 30 gennaio 2014 nel quale viene preso l’impegno di avviare un “Progetto integrato di messa in sicurezza e di reindustrializzazione del sito della Ferriera di Servola ai sensi dell’articolo 252-bis del D.lgs n. 152 del 2006” (Asse I) e un “Intervento di riconversione e riqualificazione produttiva dell’area di crisi industriale complessa di Trieste” (Asse II).

Documenti

Verbali

Approfondimenti

Altri Accordi

Per l’attuazione del progetto integrato di messa in sicurezza, riconversione industriale e sviluppo economico produttivo nell’area della “Ferriera di Servola", in data 26 giugno 2020 è stato sottoscritto l’Accordo di Programma, ai sensi dell'art. 252bis del d.lgs. 152/2006, tra MISE, MATTM, MIT, ANPAL, Agenzia del Demanio, AdSP del Mare Adriatico Orientale, d’intesa con Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Comune di Trieste, e Siderurgica Triestina s.r.l., Acciaierie Arvedi S.p.A. e I.CO.P. S.p.A. L'Accordo è stato registrato dalla Corte dei Conti in data 4 dicembre 2020 al n. 992.


  

Lazio

Rieti

L'area di Rieti è stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 13 aprile 2011; essa ricomprende 44 Comuni del Sistema Locale del Lavoro di Rieti.

Con decreto ministeriale 21 novembre 2014 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di “Rieti” è stato sottoscritto il 17 dicembre 2014 tra MISE, MLPS, Regione Lazio, Provincia di Rieti, Comune di Rieti e – per presa visione – Invitalia.

Documenti

Verbali

Approfondimenti

 


Frosinone

Il territorio del Sistema Locale del Lavoro di Frosinone è stato riconosciuto come area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 12 settembre 2016.

Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale in data 4 aprile 2018 ha approvato la proposta di PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Frosinone.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Frosinone è stato sottoscritto il 23 ottobre 2018 tra MISE, ANPAL, Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Comune di Colleferro e Invitalia, interessando 46 Comuni, di cui 37 nella provincia di Frosinone e 9 nella provincia di Roma, facenti parte del SLL di Frosinone.

Documenti

Verbali

 Approfondimenti

 

Altri accordi

Altri Accordi di Programma e Protocolli di Intesa per lo sviluppo e la riconversione di aree industriali: Frosinone - Anagni e Comune di Fiuggi

 


 

 

Liguria

Savona

Il territorio savonese, comprendente sia i Comuni del Sistema Locale del Lavoro di Cairo Montenotte sia i Comuni di Vado Ligure, Quiliano e Villanova d’Albenga, è stato riconosciuto quale Area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 21 settembre 2016.

Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI in data 22.02.2018.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’Area di crisi industriale complessa di Savona è stato sottoscritto il 30 marzo 2018 da MISE, ANPAL, MIT, Regione Liguria, Provincia di Savona, AdSP del Mar Ligure Occidentale e - per presa visione – Invitalia.

A seguito dell’assegnazione di ulteriori risorse finanziarie statali all’Area di crisi, il 31 luglio 2020 è stato firmato un Atto Integrativo all’Accordo di Programma.

Documenti

Verbali

Approfondimenti


Altri Accordi di Programma e Protocolli di Intesa per lo sviluppo e la riconversione di aree industriali:  Sestri Ponente (Genova)

 

Marche

Val Vibrata - Valle del Tronto - Piceno

Il territorio di “Val Vibrata - Valle del Tronto - Piceno” è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 10 febbraio 2016. Ricomprende i Sistemi Locali del lavoro di Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Comunanza e Martinsicuro, come definiti dall’Istat nel 2011.

Con decreto ministeriale 3 marzo 2016 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo (GCC), il quale ha approvato la proposta di PRRI.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa “Val Vibrata - Valle del Tronto – Piceno” è stato sottoscritto il 28 luglio 2017 tra MISE, ANPAL, MIT, MATTM, Regione Abruzzo, Regione Marche, Provincia di Ascoli Piceno, Provincia di Teramo e Invitalia, interessando 53 comuni delle due regioni, di cui 40 nelle Marche e 13 in Abruzzo.

Documenti

 Verbali

 Approfondimenti

 


Distretto Fermano Maceratese

L’area del distretto Fermo - Macerata ricomprendente i Comuni di Tolentino e Corridonia e i Sistemi Locali del Lavoro di Fermo, Montegiorgio, Montegranaro, Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche è stata riconosciuta quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 12 dicembre 2018.

Con decreto ministeriale 16 aprile 2019 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha il compito di approvare la proposta di PRRI.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa del “Distretto delle pelli-calzature Fermano – Maceratese” è stato sottoscritto il 22 luglio 2020 tra MISE, ANPAL, MIT, Regione Marche, Provincia di Fermo, Provincia di Macerata e Invitalia, interessando 42 Comuni, di cui 32 della provincia di Fermo, 9 della provincia di Macerata e 1 della provincia di Ascoli Piceno.

Documenti

 Verbali

 Approfondimenti

 

Aree di crisi Gruppo A. Merloni

L’Accordo di Programma per la disciplina e l’attuazione degli interventi di reindustrializzazione delle aree coinvolte dalla crisi del Gruppo A. Merloni S.p.A. è stato sottoscritto il 19 marzo 2010 tra Ministero dello Sviluppo Economico, la Regione Marche, la Regione Umbria e Invitalia, interessando 73 comuni delle due Regioni.

Ad esso sono succeduti nel tempo diversi Atti integrativi, il primo dei quali, del 18 ottobre 2012, riguarda la rimodulazione degli interventi. Gli Atti integrativi a seguire ne hanno prorogato la durata e permesso il riutilizzo delle risorse finanziarie residue.

Documenti

Approfondimenti

 

Molise

Venafro, Bojano e Campochiaro

Il territorio delle due province di Isernia e Campobasso ricomprendente i Comuni di Venafro, Bojano e Campochiaro è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 7 agosto 2015.

Con decreto ministeriale 28 ottobre 2015 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale in data 20 aprile 2017 ha approvato la proposta di PRRI dell’area di crisi industriale complessa di “Venafro, Bojano e Campochiaro”.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di “Venafro, Bojano e Campochiaro” è stato sottoscritto il 27 luglio 2017 da Presidenza del Consiglio dei Ministri, MISE, ANPAL, MIT, Regione Molise e - per presa visione - Invitalia, interessando il territorio corrispondente ai Comuni di Venafro (IS), Campochiaro(CB) e Bojano (CB) e alle aree di localizzazione delle aziende dell’indotto.

Documenti

 Verbali

Approfondimenti

 

 

Piemonte

Torino

Il territorio del Comune di Torino è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 16 aprile 2019. L’elenco dei Comuni ricompresi nel SLL di Torino è allegato al decreto.

Con il medesimo decreto ministeriale è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha il compito di approvare la proposta di PRRI.

Documenti

  • DM 16.04.2019 di riconoscimento quale area di crisi industriale complessa del SLL di Torino e di costituzione del GdCC.

 

Puglia

Taranto

L'area di Taranto è stata riconosciuta quale area di crisi industriale complessa con l’art.2 del decreto legge 7 agosto 2012, n. 129 convertito con legge 4 ottobre 2012, n. 171.

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 3 marzo 2016 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI.

In data 26 aprile 2018 è stato firmato l’Accordo di Programma per l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI)” finalizzato alla salvaguardia e consolidamento delle imprese dell’area di crisi industriale complessa di Taranto.

Documenti

Approfondimenti

 

Sardegna 

Porto Torres

L'area di Porto Torres è stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 7 ottobre 2016; essa ricomprende i Comuni di Porto Torres e Sassari.

Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale, ha approvato la proposta di PRRI dell’area di crisi industriale complessa del territorio dell’area di Porto Torres in data 19 dicembre 2018.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa del “Polo industriale di Porto Torres” è stato sottoscritto il 10 agosto 2020 tra MISE, ANPAL, MATTM, MIT, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia di Sassari, Comune di Porto Torres,  Comune di Sassari,  Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna e Invitalia, interessando il Sistema Locale del Lavoro di Sassari e, nello specifico, i Comuni di Porto Torres e di Sassari.

Documenti

Verbali

Approfondimenti

 


Portovesme

Il territorio di Portovesme, con i Sistemi Locali del Lavoro di Carbonia, di Iglesias e di Teulada (ad eccezione di due Comuni), è stato riconosciuto area di crisi industriale complessa con decreto 13 settembre 2016.

Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Portovesme in data 19 dicembre 2018.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Portovesme è stato sottoscritto il 10 agosto 2020 tra MISE, ANPAL, MATTM, MIT, Regione Autonoma della Sardegna, Provincia del Sud Sardegna, Comune di Carbonia, Comune di Iglesias, Autorità di Sistema portuale del mare di Sardegna e Invitalia, interessando 23 Comuni della Provincia del Sud Sardegna.

 

Documenti

 Verbali

 Approfondimenti

 

Sicilia

Termini Imerese

Il 16 febbraio 2011 era stato stipulato un Accordo di Programma per l’area di crisi complessa, del Polo industriale di Termini Imerese, riconosciuta ai sensi dell’articolo 2 della legge n. 99/2009 e secondo quanto disposto dal DM attuativo del 24 marzo 2010, art. 3 e 4.

La Regione Siciliana con DGR n.107 del 13.05.2014 ha presentato al MISE formale istanza di riconoscimento di area di crisi industriale complessa, che contiene la proposta di massima del PRRI, ai sensi dell’art. 5, c. 2, del DM 31 gennaio 2013 e dell’art. 27, c. 1, del DL 22 giugno 2012, n. 83.

Il 19 dicembre 2014 è stato sottoscritto un Accordo di Programma tra MISE, MLPS, Regione Siciliana e Comune di Termini Imerese, finalizzato all’adozione del PRRI, ai sensi della nuova normativa introdotta dall’art. 27 del DL 22 giugno 2012, n. 83 e relativi provvedimenti di attuazione.

Il 22 luglio 2015, è stato stipulato un nuovo Accordo di Programma, che sostituisce il precedente in quanto ne modifica l’art. 4, relativo alla strumentazione agevolativa nazionale, con il ricorso allo strumento dei Contratti di Sviluppo a valere sul Fondo Sviluppo Coesione 2014-2020.

Il 15 febbraio 2016 è stata accolta la proposta di investimento della società Blutec S.p.A., mediante la sottoscrizione di un Contratto di Sviluppo. Blutec non ha realizzato l’investimento e ad aprile 2018 è stata sottoposta alla revoca delle agevolazioni concesse da parte di Invitalia.

Documenti

Verbali

Approfondimenti

 


Gela

L'area di Gela, con i SLL di Gela, Mazzarino, Vittoria, Caltagirone, Riesi, Caltanissetta e Piazza Armerina, è stata riconosciuta area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 20 maggio 2015.

Con decreto ministeriale 1° ottobre 2015 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI in data 12.04.2018.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di Gela è stato sottoscritto il 23 ottobre 2018 da MISE, ANPAL, MATTM, MIT, Regione Siciliana, Libero Consorzio di Caltanissetta Comune di Gela e, per presa visione – Invitalia.

Documenti

Verbali

Approfondimenti

 


Toscana

Piombino

L’area di Piombino è stata riconosciuta quale area di crisi industriale complessa con l’art.1 del decreto legge 26 aprile 2013, n. 43, convertito con modificazioni dalla legge 24 giugno 2013, n. 71.

Con decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 aprile 2014 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI.

In data 7 maggio 2015 è stato firmato l’Accordo di Programma per l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI)” finalizzato alla salvaguardia e consolidamento delle imprese dell’area di crisi industriale complessa di Piombino.

Documenti

Approfondimenti

 


Livorno

Il Polo produttivo dell’area costiera di Livorno, coincidente con i Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo, è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 7 agosto 2015.

Con decreto ministeriale 1° ottobre 2015 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI.

In data 20 ottobre 2016 è stato firmato l’Accordo di Programma per l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI)” finalizzato alla salvaguardia e consolidamento delle imprese dell’area di crisi industriale complessa coincidente con i Comuni di Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo.

Documenti

  • DM 7.08.2015 di riconoscimento di Livorno quale area di crisi industriale complessa
  • DM 01.10.2015 di costituzione del GCC
  • AdP firmato il 20.10.2016 con allegato PRRI

 

Approfondimenti 

 Verbali

 


Altri accordi

 Altri Accordi di Programma e Protocolli di Intesa per lo sviluppo e la riconversione di aree industriali: Massa Carrara

 

Umbria

Terni - Narni

Il territorio del Sistema Locale del Lavoro di Terni è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 7 ottobre 2016. Esso ricomprende i Comuni di Acquasparta, Amelia, Arrone, Avigliano Umbro, Calvi Dell’Umbria, Ferentillo, Giove, Lugnano in Teverina, Montecastrilli, Montefranco, Narni, Otricoli, Penna in Teverina, Polino, San Gemini, Stroncone, Terni (tutti in provincia di Terni) e Configni (in provincia di Rieti).

Con decreto ministeriale 8 febbraio 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI in data 16 febbraio 2018.

L’Accordo di Programma per l’attuazione del PRRI dell’area di crisi industriale complessa di “Terni - Narni” è stato sottoscritto il 27 luglio 2017 da MISE, ANPAL, MATTM, MIT, Regione Umbria, Comune di Terni, Comune di Narni e - per presa visione – Invitalia.

Documenti

Verbali

Approfondimenti

 


Altri accordi

Altri Accordi di Programma e Protocolli di Intesa per lo sviluppo e la riconversione di aree industriali: Aree di crisi A. Merloni

 

Veneto

Venezia

Il territorio del Comune di Venezia è stato riconosciuto quale area di crisi industriale complessa con decreto del Ministro dello sviluppo economico 8 marzo 2017.

Con decreto ministeriale 7 aprile 2017 è stato costituito il Gruppo di Coordinamento e Controllo, il quale ha approvato la proposta di PRRI.

In data 27 novembre 2018 è stato firmato l’Accordo di Programma per l’attuazione del “Progetto di riconversione e riqualificazione industriale (PRRI)” finalizzato alla salvaguardia e consolidamento delle imprese dell’area di crisi industriale complessa di Venezia.

Documenti

  • DM 08.03.2017 di riconoscimento di Venezia quale area di crisi industriale complessa
  • DM 07.04.2017 di costituzione del GdCC
  • AdP firmato il 27.11.2018 con allegato PRRI

Approfondimenti 

 

 Altri accordi

Accordi di Programma stipulati in alcune aree di crisi industriale, antecedenti alla riforma del 2013 (art. 27- DL 83/2013), caratterizzate da situazioni di crisi gravi con impatto significativo sul territorio nazionale considerata l’intensità degli effetti occupazionali sul tessuto economico e produttivo e per le quali non era possibile intervenire in via ordinaria soltanto con le risorse e gli strumenti regionali.

 

Frosinone - Anagni e Comune di Fiuggi

Accordo di Programma per il rilancio e sviluppo industriale delle aree interessate dalla crisi del sistema locale di lavoro di Frosinone - Anagni e Comune di Fiuggi del 2 agosto 2013. Stipulato ai sensi del D.L. 21 giugno 2013, n. 69, prevede interventi volti alla salvaguardia e consolidamento delle imprese del territorio, all’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali ed al sostegno al reimpiego dei lavoratori espulsi dalla filiera produttiva della ex VDC Technologies.

  • Accordo di Programma per il rilancio e sviluppo industriale delle aree interessate dalla crisi del sistema locale di lavoro di Frosinone - Anagni e Comune di Fiuggi del 2 agosto 2013.

 

Sestri Ponente (Genova)

Accordo di Programma per la razionalizzazione e l’ampliamento dell’assetto portuale nell’area dello stabilimento Fincantieri di Genova – Sestri ponente del 28 luglio 2011, per la realizzazione degli interventi destinati alla riorganizzazione, ampliamento ed ottimizzazione delle potenzialità delle infrastrutture portuali e della funzionalità dell’area di Sestri Ponente del porto di Genova.

  • Atto integrativo del 31 gennaio 2014, sottoscritto da MISE, MIT, Regione, Comune, Aut. portuale, Fincantieri e Porto Petroli S.p.A..

 

Massa Carrara

  • Protocollo di Intesa per interventi per la riqualificazione e la riconversione dell’area industriale di Massa Carrara del 22 maggio 2015, con il quale si è ritenuto di individuare un percorso condiviso per dar corso a tutte le azioni necessarie alla definizione e realizzazione di un progetto di riqualificazione ambientale, sviluppo e reindustrializzazione dell’area produttiva di Massa Carrara, con particolare riferimento alla ZIA.
  • Verbale del 9 febbraio 2017 (pdf)

 

 Contatti

Chi è interessato a ricevere una copia degli accordi può scrivere a: dgpicpmi.segreteria@mise.gov.it 

 Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2021

 



Questa pagina ti è stata utile?

NO