Organizzazione Internazionale Caffè

Organizzazione Internazionale Caffè (International Coffee Organization – ICO)

L’ICO è stato istituito a Londra nel 1963, dove tuttora ha la sede, con l’appoggio delle Nazioni Unite; è la principale Organizzazione intergovernativa per il caffè, che riunisce paesi produttori e consumatori, per affrontare le sfide del settore attraverso la cooperazione internazionale. I paesi membri dell’ICO sono 77 (45 esportatori e 32 importatori che rappresentano, rispettivamente, oltre il 97% della produzione mondiale del caffè e l’80% del consumo). L’ICO svolge le sue funzioni attraverso il Consiglio, il Comitato esecutivo, il Comitato consultivo ed il Direttore Esecutivo. I suoi compiti principali sono: favorire uno sviluppo sostenibile dell’economia mondiale del caffè, avviare progetti di sviluppo della commercializzazione, incentivare il consumo, stimolare le attività innovative di sviluppo del mercato, promuovere il miglioramento della qualità del caffè, lavorare a stretto contatto con l’industria (affrontando anche problemi di sicurezza alimentare) e garantire trasparenza di mercato, fornendo informazioni obiettive acquisite attraverso studi di mercato e statistiche.

Riepilogo 2017

Il programma di attività dell’ICO prevede il proseguimento della collaborazione con altre Organizzazioni internazionali per il raggiungimento di obiettivi tra cui la promozione di prezzi equi, la rimozione degli ostacoli agli scambi, la definizione degli standard per l’elaborazione dei dati statistici, per favorire le capacità di sviluppo dei piccoli agricoltori.

Nei prossimi anni è inoltre auspicabile il rafforzamento della posizione dell’ICO, come autorità mondiale in materia di caffè, attraverso la facilitazione di incontri ad alto livello. A tal fine è necessario  che i risultati e gli esiti di incontri ed eventi ad alto livello  (ad esempio le Conferenze mondiali sul caffè e i Forum consultivi sul finanziamento del settore caffeario tra cui workshop e seminari) siano ampiamente diffusi e vengano attuati i programmi che dagli stessi emergono.

Il Consiglio dell’ICO ha deciso di implementare la struttura di analisi statistico economico dell’Organizzazione poiché si è rivelato che, diversamente alle aspettative previste in precedenza, le prospettive di mercato precedentemente definite non si sono pienamente verificate e, contrariamente a quanto previsto, si sta verificando un continuo calo dei prezzi al consumo con il timore che questo possa produrre una crisi del settore destinata a danneggiare principalmente le pmi.

Particolare attenzione si presterà per sostenere l'adesione di nuovi membri e saranno promosse nuove iniziative, anche di natura privata, per incrementare i fondi a favore dell’Organizzazione.

Nel corso dell’anno il Consiglio internazionale del caffè ha nominato come  nuovo direttore esecutivo del ICO José Dauster Sette (Brasile), già direttore esecutivo dell’ICAC, il quale succede a Mr. Robério Oliveira Silva prematuramente scomparso.

Da parte della Commissione  UE è stata appezzata l'impostazione data alle priorità e alle principali strategie che guideranno l’Organizzazione nei prossimi 5 anni riguardanti, tra l’altro, l’implementazione delle attività di analisi statistico economica del settore, la convocazione di forum internazionali per affrontare le sfide mondiali riguardanti lo sviluppo sostenibile dell’economia del caffè.

L'Unione europea considera favorevolmente il progetto di bilancio in quanto equilibrato e non prevede aumenti dei contributi a carico dei Paesi membri.

Prossimi eventi 2018:

  • 121^ Sessione dell’International Coffee Council e degli  organi sussidiari, 9-13 aprile (Messico);
  • 122^ Sessione dell’International Coffee Council e degli organi sussidiari, 17-21 settembre (Londra).

 



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