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Governo italiano

Domande e risposte sui Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare (Green New Deal)

 


1. Beneficiari

2. Progetti ammissibili

3.  Agevolazioni concedibili


 

1. Soggetti beneficiari

 

1.1 Quali sono i soggetti ammissibili alle agevolazioni?

Come previsto dall’articolo 3, comma 1, del DM 01/12/2021, possono beneficiare delle agevolazioni previste dalla misura le seguenti imprese:

  1. imprese che esercitano le attività di cui all’articolo 2195 del codice civile, numeri 1) e 3), ivi comprese le imprese artigiane di produzione di beni di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
  2. imprese agro-industriali che svolgono prevalentemente attività industriale;
  3. imprese che esercitano le attività ausiliarie di cui al numero 5) dell’articolo 2195 del codice civile, in favore delle imprese di cui alle lettere a) e b);
  4. Centri di ricerca, vale a dire imprese con personalità giuridica autonoma che svolgono attività di ricerca di base, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale secondo quanto previsto dalla definizione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera d), del DM 01/12/2021.

Sono destinatarie delle agevolazioni le imprese che rispettino tutti i requisiti soggettivi previsti dall’articolo 3 del DM 01/12/2021 e che presentino – singolarmente ovvero congiuntamente nei limiti di cui ai commi 2 e 3 del medesimo articolo 3 – programmi ammissibili ai sensi dell’articolo 4 del medesimo DM, nel rispetto delle disposizioni applicative previste dal DD 23/08/2022 e dai relativi allegati.

1.2 Sono ammissibili alle agevolazioni imprese che operino nell’ambito delle finalità individuate dall’articolo 4, comma 1, del DM 01/12/2021, ma che non svolgano attività rientranti nei settori individuati dall’articolo 3, comma 1, del DM 01/12/2021?

No, le imprese ammissibili alle agevolazioni devono appartenere in ogni caso ai settori individuati dall’articolo 3, comma 1, del DM 01/12/2021.

Difatti, come stabilito dall’articolo 3, comma 1, del DM 01/12/2021, la misura agevolativa di sostegno ai programmi di innovazione per il Green Deal italiano è destinata a sostenere le imprese di qualsiasi dimensione che esercitino attività industriali, agroindustriali, artigiane, di servizi all’industria o che si configurino come centri di ricerca, che propongano un programma ammissibile ai sensi dell’articolo 4 del DM 01/12/2021. Le finalità elencate al comma 1 di tale articolo 4 costituiscono gli obiettivi generali della misura – a cui i programmi ammissibili devono contribuire attraverso innovazioni ricadenti nelle specifiche tematiche applicative individuate dal Ministero secondo quanto previsto dal comma 7 del medesimo articolo 4 – ma non rappresentano settori di ammissione dei soggetti beneficiari autonomi rispetto a quelli previsti dall’articolo 3, comma 1, del DM.

1.3 Sono ammissibili alle agevolazioni gli organismi di ricerca?

I soggetti ammissibili devono essere imprese in possesso dei requisiti previsti dall’articolo 3 del DM 01/12/2021. Non sono pertanto ammissibili alle agevolazioni organismi di ricerca diversi dai centri di ricerca, elencati tra i soggetti ammissibili all’articolo 3, comma 1, lettera d), del DM 01/12/2021 e rientranti nella definizione di cui all’articolo 1, comma 1, lettera d), del DM 01/12/2021.

1.4 La misura agevolativa è destinata a imprese già ammesse a un altro finanziamento tramite Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI)?

No. La misura definita dal DM 01/12/2021, di attuazione dell’articolo 1, comma 90, lettere a) e b), della legge n. 160/2019, è diretta al supporto alla realizzazione dei programmi delle imprese ammissibili di cui all’articolo 3 del DM 01/12/2021 che concorrano alle finalità del Green Deal italiano, individuati dall’articolo 4 di tale DM. Tali programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione, da parte di imprese ammissibili che rispettino i requisiti dell’articolo 3 del DM 01/12/2021, di specifica domanda di agevolazioni al Ministero dello sviluppo economico a valere su una delle due procedure individuate dall’articolo 9, comma 1, di tale DM  01/12/2021, per l’accesso ai finanziamenti agevolati del FRI previsti nell’ambito della misura insieme ai contributi a fondo perduto di cui all’articolo 6 del DM medesimo.

1.5 Le imprese che hanno la propria sede legale fuori dall’Italia possono ottenere l’accesso alla misura agevolativa, oppure la sede legale in Italia è un requisito necessario per la concessione delle agevolazioni?

Come previsto dall’articolo 4, comma 4, lettera a), del DM 01/12/2021, i programmi ammissibili devono essere realizzati dai soggetti di cui all’articolo 3 dello stesso DM nell’ambito di una o più delle proprie unità locali ubicate nel territorio nazionale. A tal fine, per i soggetti non residenti nel territorio italiano è previsto all’articolo 3, comma 5, lettera a), del DM 01/12/2021 il requisito di disponibilità di almeno un’unità locale nel territorio nazionale alla data di richiesta della prima erogazione dell’agevolazione, da rispettare pena decadenza dalle agevolazioni concesse. La sede legale sul territorio nazionale non costituisce pertanto requisito per l’ottenimento delle agevolazioni previste dalla misura da parte di imprese estere.

 

    2. Progetti ammissibili

     

    2.1 Quali sono i programmi ammissibili alle agevolazioni?

    I programmi ammissibili alle agevolazioni devono rispettare i requisiti previsti dall’articolo 4 del DM 01/12/2021, nel rispetto delle disposizioni applicative individuate dal Ministero in sede attuativa secondo quanto previsto dal comma 7 del medesimo articolo 4.

    A tal fine, come previsto dall’articolo 12, comma 1, del DD 23/08/2022 di prima applicazione della misura agevolativa, i programmi devono contribuire al perseguimento delle finalità riportate all’articolo 4, comma 1, del DM 01/12/2021 nell’ambito delle specifiche tematiche applicative individuate nell’allegato n. 1 al DD 23/08/2022 medesimo. Tale comma 1 prevede nello specifico che i programmi ammissibili devono apportare un contributo positivo al perseguimento di uno degli obiettivi ambientali di cui all’articolo 9 del regolamento (UE) 2020/852, negli ambiti riportati nel predetto allegato n. 1, e non ricadere nelle condizioni di esclusione previste dallo stesso.

    2.2 Sono ammissibili alle agevolazioni programmi che rispondano alle finalità individuate dal comma 1 dell’articolo 4 del DM 01/12/2021, al di fuori delle tematiche applicative individuate ai sensi del comma 7 dello stesso articolo 4?

    No. I programmi ammissibili alle agevolazioni devono contribuire alle finalità di cui all’articolo 4, comma 1, del DM 01/12/2021 esclusivamente attraverso innovazioni ricadenti nelle specifiche tematiche applicative individuate dal Ministero in sede attuativa secondo quanto previsto dal comma 7 del medesimo articolo 4. A tal fine, l’allegato n. 1 al DD 23/08/2022 individua le tematiche applicative previste in sede di prima applicazione della misura agevolativa.

    2.3 Sono ammissibili alle agevolazioni programmi che rispondano alle finalità individuate dal comma 1 dell’articolo 4 del DM 01/12/2021, ma che non rispettino le condizioni di ammissione ed esclusione individuate ai sensi del comma 2 dell’articolo 17 del medesimo DM?

    No. I programmi ammissibili alle agevolazioni devono contribuire alle finalità di cui all’articolo 4, comma 1, del DM 01/12/2021 nel rispetto delle condizioni individuate dal Ministero in sede attuativa secondo quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 17 del DM 01/12/2021. A tal fine, l’articolo 12 del DD 23/08/2022 individua le condizioni da rispettare previste in sede di prima applicazione della misura agevolativa, con riferimento all’allegato n. 1 per la definizione delle tematiche applicative e delle ulteriori condizioni di dettaglio riguardanti l’ammissione ed esclusione dei programmi.

    2.4 Sono ammissibili alle agevolazioni programmi congiunti tra più imprese beneficiarie, che prevedano delle attività di ricerca e sviluppo svolte da grandi imprese e attività di industrializzazione svolte dalle PMI?

     Sì, sono ammissibili programmi che rispettino i requisiti di accesso alle agevolazioni presentati congiuntamente da più imprese richiedenti nell’ambito dei quali l’attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale sia svolta da grandi imprese, e l’industrializzazione sia in carico dalle PMI.

    Tali iniziative sono difatti ammissibili in qualità di programmi integrati per i quali, come stabilito dall’articolo 12, comma 2, lettera b), sub. i), del DD 23/08/2022, non è richiesto necessariamente lo svolgimento di attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale da parte delle PMI, il cui apporto progettuale può riguardare unicamente l’industrializzazione.

    2.5 Sono ammissibili alle agevolazioni, nell’ambito di programmi integrati realizzati congiuntamente tra grandi imprese e PMI, le attività di industrializzazione svolte dalle grandi imprese?

    No, non sono in nessun caso ammissibili le attività di industrializzazione svolte dalle grandi imprese, anche nel caso di programmi integrati che coinvolgano PMI, dal momento che l’articolo 4, comma 1, del DM 01/12/2021 prevede espressamente che i progetti di industrializzazione sono ammissibili limitatamente alle PMI.

    2.6 Sono ammissibili alle agevolazioni programmi che prevedano delle attività nell’ambito della sola industrializzazione, ammessa per le PMI?

    Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi che rispettino i requisiti previsti dall’articolo 4 del DM 01/12/2021, che in particolare, alla lettera c) del comma 3, specifica che, nell’ambito di un programma presentato dalle PMI, possono essere ammesse le attività di industrializzazione anche in maniera distinta rispetto a quelle di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

    In tal caso, in cui il progetto sia presentato dalle PMI distintamente da un progetto di ricerca e sviluppo, l’industrializzazione può riguardare lo sviluppo industriale e l’applicazione dei risultati di pregresse attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, conseguiti internamente all’impresa ovvero acquisiti da fonti esterne alla stessa nell’ambito di progetti distinti e separati da quello oggetto della domanda, e comprovati in tale sede. Il decreto applicativo 23/08/2022 reca, all’articolo 12, comma 2, lettera b), ulteriori condizioni concernenti i programmi di industrializzazione ammissibili in tali casi.

    2.7 Quando devono essere avviati i programmi ammissibili che prevedano delle attività nell’ambito della sola attività di industrializzazione, ammessa per le PMI?

    Come stabilito dall’articolo 4, comma 3, lettera c), del DM 01/12/2021, i programmi di industrializzazione presentati al di fuori di un programma integrato ad una iniziativa di ricerca e sviluppo devono sempre prevedere attività distinte, autonome e separate rispetto a quelle pregresse di ricerca e sviluppo. In relazione all’avvio di tali iniziative, l’articolo 12, comma 2, lettera b), sub. iv), del DD 23/08/2022, evidenzia che comunque, ai fini dell’ammissibilità, la data di avvio del progetto deve essere in ogni caso successiva a quella di presentazione della domanda di agevolazioni.

    In coerenza con la normativa europea sugli aiuti di Stato, ne consegue che, come prescrivono le citate disposizioni contenute all’articolo 12, comma 2, del DD 23/08/2022, non risultano ammissibili come distinti progetti di industrializzazione quelle operazioni in cui non sia comprovata la distinzione e separazione tra la pregressa ricerca e sviluppo e quella di industrializzazione oggetto dell’istanza, e quelle in cui sia riscontrato un impegno per il pregresso conseguimento dei risultati oggetto della successiva industrializzazione ovvero per l’acquisizione degli attivi impiegati nell’industrializzazione tale da configurare l’irreversibilità del successivo investimento in industrializzazione, che figuri pertanto un avvio antecedente alla presentazione della domanda.

    2.8 Nel caso dei programmi di industrializzazione ammessi per le PMI, devono essere sempre realizzati investimenti materiali?

    Sì, come previsto dall’articolo 4, comma 3, lettera b), del DM 01/12/2021, le attività di industrializzazione ammesse per le PMI devono sempre includere investimenti in attivi materiali di cui all’articolo 5, comma 2, lettera a), del DM, che mantengano la loro funzionalità rispetto al progetto agevolato per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni.

    2.9 Nel caso dei programmi di industrializzazione ammessi per le PMI, devono essere sempre previste attività di progettazione degli interventi?

    No, le attività di progettazione non rientrano tra le attività sempre necessarie elencate dall’articolo 4, comma 3, del DM 01/12/2021, costituendo un attributo eventuale del progetto.

    2.10 Nel caso di attività di progettazione previste nei programmi di industrializzazione, è necessario riportare, nella sezione 7 del Piano di Sviluppo redatto secondo lo schema di cui all’Allegato n. 5 al DD 23/08/2022, distinti Obiettivi Realizzativi (OR) per la progettazione dell’intervento e per la realizzazione vera e propria degli investimenti?

    Sì, l’articolazione della sezione 7 del Piano di sviluppo in almeno due OR di industrializzazione distinti è sempre richiesta laddove il progetto preveda sia attività di progettazione che investimenti. In tal caso, è difatti necessario indicare nel Piano di sviluppo almeno due OR distinti, dedicati rispettivamente alla progettazione e alla realizzazione degli investimenti previsti.

     

      3. Agevolazioni concedibili

       

      3.1 Quali sono le agevolazioni concedibili nell’ambito della misura agevolativa?

      Come previsto dall’articolo 6, comma 1, del DM 01/12/2021, le agevolazioni sono concesse a sostegno della realizzazione di programmi ammissibili nella forma del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato, a cui deve essere associato un finanziamento bancario. Nei limiti stabiliti dal comma 1 del citato articolo 6:

      il finanziamento agevolato viene concesso secondo le percentuali individuate dall’articolo 12, comma 3, del DD 23/08/2022 recante le condizioni di finanziamento, in misura pari al 60 per cento nominale delle spese e dei costi ammissibili e solo in presenza di un finanziamento bancario erogato dalla banca finanziatrice di misura minima pari al 20 per cento nominale dell’importo progettuale ammissibile. Il finanziamento agevolato ed il finanziamento bancario costituiscono insieme il finanziamento; il contributo a fondo perduto viene concesso in misura pari al 15 per cento dell’importo progettuale ammissibile in forma di contributo alla spesa a sostegno delle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e per l’acquisizione delle prestazioni di consulenza relative alle attività di industrializzazione delle PMI, e in misura pari al 10 per cento come contributo in conto impianti per l’acquisizione delle immobilizzazioni oggetto delle attività di industrializzazione delle PMI.

      3.2 E’ possibile rinunciare al finanziamento agevolato?

      Come previsto dall’articolo 6, comma 2, del DM 01/12/2021, il finanziamento agevolato ed il contributo possono essere concessi a ciascuna impresa beneficiaria esclusivamente in concorso tra loro. Come previsto da tale comma, la concessione del contributo è subordinata alla deliberazione del finanziamento agevolato nel rispetto delle condizioni di accesso al FRI di cui al DM 01/12/2021, e la concessione del contributo decade in caso di mancata stipula del contratto unico di finanziamento di cui all’articolo 11, comma 4, del medesimo DM, ivi compresi pertanto i casi occorrenti in seguito alla rinuncia al finanziamento agevolato.

      3.3 E’ possibile estinguere anticipatamente il finanziamento agevolato concesso?

      Come previsto dall’articolo 8, comma 6, del DM 01/12/2021, l’impresa beneficiaria ha la facoltà di estinguere anticipatamente, anche parzialmente, il finanziamento concesso, solo nel rispetto dei vincoli previsti dalla convenzione e dal contratto di finanziamento, previa stipula del medesimo.

      3.4 Le agevolazioni concesse a valere sul D.M. 01/12/2021 per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal italiano, sono cumulabili per le medesime spese e costi con altre agevolazioni qualificabili come aiuti di Stato?

      No. Le agevolazioni previste dal D.M. 01/12/2021, in base a quanto stabilito dall’articolo 6, comma 6, del medesimo decreto, non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese e costituenti aiuti di Stato, incluse quelle concesse sulla base del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis». ll predetto divieto di cumulo si applica alle agevolazioni che si configurino come aiuti di Stato ai sensi degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea o comunicati ai sensi dei regolamenti della Commissione che dichiarano alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato interno, ad eccezione degli aiuti di Stato concessi nella forma di benefici fiscali e/o di garanzia per i quali il cumulo, sulle medesime spese, è consentito nei limiti delle intensità massime previste del Regolamento GBER n. 651/2014 e s.m.i.

      3.5. Le agevolazioni concesse a valere sul D.M. 01/12/2021 per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal italiano sono cumulabili per le medesime spese e costi con misure di agevolazione che non siano qualificabili come aiuti di Stato?

      Il divieto di cumulo previsto per le agevolazioni di cui al D.M. 01/12/2021 interviene qualora le agevolazioni oggetto di cumulo siano qualificabili come aiuti di Stato ai sensi degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. Pertanto, le agevolazioni di cui al D.M. 01/12/2021 risultano fruibili unitamente a tutte le misure che, prevedendo benefici applicabili alla generalità delle imprese, non siano da considerarsi aiuti di Stato secondo quanto disposto dalle amministrazioni competenti.

      In ogni caso, il cumulo delle agevolazioni di cui al D.M. 01/12/2021 con le misure non classificabili come aiuti di Stato dalle amministrazioni competenti è consentito nel limite complessivo delle spese e dei costi sostenuti.

      3.6. Le agevolazioni concesse in forma di benefici fiscali (es. crediti d’imposta) sono cumulabili per le medesime spese e costi con quelle concesse a valere sul D.M. 01/12/2021 per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal?

      Le agevolazioni concesse in forma di benefici fiscali sono cumulabili con quelle concesse a valere sul D.M. 01/12/2021 per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal.

      Come previsto dall’articolo 6, comma 6, del D.M. 01/12/2021, nel caso in cui il beneficio fiscale sia classificabile come aiuto di Stato dalle amministrazioni competenti, il cumulo con gli aiuti di cui al D.M. 01/12/2021 è consentito unicamente nei limiti delle intensità massime previste del Regolamento GBER n. 651/2014 e s.m.i., come indicato nella precedente FAQ 3.4.

      Nel caso in cui il beneficio fiscale non sia classificabile come aiuto di Stato dalle amministrazioni competenti, come nel caso di misure fiscali di carattere generale, il divieto di cumulo di cui all’articolo 6, comma 6, non interviene, come indicato nella precedente FAQ 3.5. In tal caso il cumulo è comunque consentito nel limite complessivo delle spese e dei costi sostenuti.

      3.7. Nei casi consentiti ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del D.M. 01/12/2021, è possibile cumulare le agevolazioni concesse per progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per la transizione ecologica e circolare negli ambiti del Green New Deal con misure che escludano la possibilità di cumulo?

      No. Come stabilito dall’articolo 12, comma 6, del provvedimento applicativo di cui al DD 23/08/2022, recante le condizioni di ammissione, finanziamento ed esecuzione dei progetti, nei casi ammessi dall’articolo 6, comma 6, del DM 01/12/2021 è permesso il cumulo delle agevolazioni esclusivamente con altre misure che consentano la cumulabilità.

      Non è pertanto mai possibile cumulare le agevolazioni concesse a valere sul DM 01/12/2021 con quelle di misure che non consentano alcuna forma di cumulo del finanziamento pubblico.

      3.8. Nei casi di cumulabilità consentita ai sensi dell’articolo 6, comma 6, del D.M. 01/12/2021, è possibile finanziare la medesima spesa due volte (doppio finanziamento)?

      No. Come stabilito dall’articolo 12, comma 6, del provvedimento applicativo di cui al DD 23/08/2022, recante le condizioni di ammissione, finanziamento ed esecuzione dei progetti, nei casi in cui la cumulabilità con altre risorse pubbliche sia consentita dall’articolo 6, comma 6, del DM 01/12/2021, rimane comunque fermo che il medesimo costo progettuale non può essere rimborsato due volte a valere su fonti di finanziamento pubbliche (c.d. divieto di doppio finanziamento).

      Come previsto nel citato articolo 12, comma 6, tale divieto di doppio finanziamento opera verso tutte le fonti di finanziamento pubblico, anche di diversa natura. Pertanto, è fatto divieto di doppio finanziamento della spesa agevolata a valere sul DM 01/12/2021 sia verso misure finanziate con risorse pubbliche di origine nazionale e regionale, che di fonte europea.

       

       

       

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