Bando grandi progetti R&S (FRI) - Domande frequenti (FAQ)

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Risposte alle domande frequenti relative al Bando 2016 sui grandi progetti R&S a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI). 


1. Quali soggetti proponenti devono presentare unitamente alla domanda di agevolazioni anche la dichiarazione sostitutiva d'atto notorio relativa alle spese in R&S sostenute in Italia e al fatturato?

La dichiarazione sostitutiva d'atto notorio relativa alle spese in R&S sostenute in Italia e al fatturato, redatta secondo lo schema di cui all’allegato n. 7 del decreto direttoriale 14 luglio 2016, deve essere presentata da tutti i soggetti proponenti per i quali è prevista, in sede istruttoria, la verifica dell’elemento di valutazione “know-how tecnologico” di cui all’allegato 2, lettera A), punto 1) dei DD.MM. 15 ottobre 2014.
Tale dichiarazione, ai sensi dell’articolo 2, comma 3 del predetto decreto direttoriale, deve, pertanto, essere presentata unitamente alla domanda di agevolazioni da tutti i soggetti proponenti (capofila e co-proponenti) ad eccezione dei soli Spin-off per i quali non è prevista, ai sensi dell’articolo 10, comma 3 dei predetti DD.MM. 15 ottobre 2014, la predetta valutazione.


2. Nel caso in cui un soggetto proponente sia controllato da un’impresa che abbia redatto il bilancio consolidato ai sensi degli artt. 25 e seguenti del D.Lgs. n. 127/1991 e s.m.i. e intenda far riferimento a questi ultimi per il calcolo dell’indicatore di valutazione dato dal rapporto tra le spese di ricerca e sviluppo e il fatturato, quali soggetti sono tenuti a sottoscrivere la dichiarazione sulle spese in R&S e il fatturato?

Qualora il soggetto proponente intenda utilizzare i bilanci consolidati dell’impresa controllante per la compilazione della dichiarazione sulle spese in ricerca e sviluppo (Allegato n. 7), i soggetti tenuti a sottoscrivere tale dichiarazione sono il legale rappresentante dell’impresa proponente, il legale rappresentante dell’impresa controllante ed il presidente del collegio sindacale ovvero il revisore unico dell’impresa controllante. Il presidente del collegio sindacale o il revisore unico dell’impresa proponente non è, pertanto, tenuto a sottoscrivere tale dichiarazione.


3. Nel caso in cui il soggetto beneficiario delle agevolazioni a valere sul DM 24 luglio 2015 sia una società facente parte di un gruppo di imprese, sono ammissibili le spese relative al personale dipendente di una delle altre società facenti parte del gruppo, che partecipano alle attività di ricerca e sviluppo come subcontractor di progetto?

Come previsto dall’articolo 8, comma 1, del Decreto Direttoriale 11 ottobre 2016, le spese e i costi ammissibili devono essere sostenuti direttamente dal soggetto beneficiario e pagati dallo stesso. Tale disposizione deriva dall’applicazione di quanto previsto dall’articolo 131 del Regolamento (UE) n. 1303/2013 relativo all’utilizzo delle risorse dei fondi strutturali e di investimento europei (fondi SIE), che prevede che le spese ammissibili devono essere sostenute e pagate dal beneficiario nell'attuazione delle operazioni. Pertanto, sono ammissibili esclusivamente le spese e i costi sostenuti dal soggetto beneficiario, fermo restando che le altre imprese facenti parte dello stesso gruppo possono erogare un servizio all’impresa beneficiaria, emettendo in questo caso una fattura alla stessa impresa che, nel rispetto delle condizioni previste in merito alla rendicontazione dei costi, può essere ammissibile alle agevolazioni.


4. Gli organismi di ricerca possono presentare domanda di agevolazione a valere sul DM 24 luglio 2015?

No, gli organismi di ricerca non rientrano tra i soggetti beneficiari delle agevolazioni previste dai DD.MM. 15 ottobre 2014 a cui l’articolo 4 del DM 24 luglio 2015 rinvia e non possono, pertanto, presentare una domanda di agevolazioni né per un progetto singolo né per un progetto da realizzare in forma congiunta. In ogni caso, gli Organismi di ricerca possono partecipare al progetto di ricerca e sviluppo in qualità di fornitori di servizi di consulenza.


5. Dove può essere reperito il modulo per la redazione dello “schema di sintesi di valutazione” da allegare alla domanda di agevolazioni ai sensi del DM 24 luglio 2015?

L’attestazione del merito di credito viene rilasciata dalla Banca finanziatrice secondo il modello definito dalla Convenzione stipulata tra il Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. e l’ABI. Sarà, pertanto, cura della Banca finanziatrice, aderente alla Convenzione, predisporre il modulo per redigere lo “schema di sintesi di valutazione” secondo il modello allegato alla Convenzione stessa.

 

 

Ultimo aggiornamento: 22 novembre 2016

 

 




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