Finanziamenti agevolati per la realizzazione di programmi di penetrazione commerciale in paesi non appartenenti all'Unione Europea

Direzione generale per le  politiche  di  internazionalizzazione e  la  promozione  degli  scambi
Finanziamento agevolato a favore delle piccole e medie imprese - PMI - esportatrici per il miglioramento e la salvaguardia della loro solidità patrimoniale al fine di accrescerne la competitività sui mercati esteri (nei limiti ed alle condizioni previste dal Regolamento CE n.1998/2006 della Commissione Europea del 15.12.2006, relativo agli aiuti di importanza minore "De minimis") Art. 6, comma 2, lettera c Decreto Legge 25.6.2008, n.112, convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n.133
Finalità E' un finanziamento agevolato per le PMI italiane finalizzato a stimolare, migliorare e salvaguardare la solidità patrimoniale delle imprese per accrescere la loro capacità di competere sui mercati esteri.
Beneficiari PMI, come definite dalla normativa comunitaria in materia, aventi sede legale in Italia, costituite in forma di società di capitali ed aventi i seguenti requisiti:
  • che abbiano realizzato nei 3 esercizi precedenti la domanda di finanziamento un fatturato estero pari, in media, ad almeno il 20% del fatturato totale;
  • che abbiano un progetto di incremento del patrimonio con trasformazione in SpA.
Importo massimo del finanziamento L’importo del finanziamento agevolato è deliberato nel limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente (risultante dall’ultimo esercizio) e comunque non può superare l’importo di 500.000,00 euro.
Livelli di solidità patrimoniale Al momento della presentazione della domanda viene preso in considerazione l’indice di copertura delle immobilizzazioni (rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette) risultante dall’ultimo bilancio approvato: tale indice viene definito LIVELLO DI INGRESSO. Tale livello viene parametrato al LIVELLO SOGLIA che è posto pari a 0,65. Se il livello di ingresso è inferiore al livello soglia l’obiettivo è quello di raggiungerlo o superarlo; se, invece, è uguale o superiore, l’obiettivo è di mantenerlo o incrementarlo.
Fasi dell‘intervento L’intervento è previsto in due fasi: - fase di erogazione e di preammortamento (prima fase); - fase di rimborso (seconda fase).
Fase di erogazione e preammortamento (prima fase) Questa fase decorre dalla data di erogazione del Finanziamento (max 6 mesi dalla stipula) e termina alla fine del secondo esercizio successivo alla data di erogazione. Al momento dell’erogazione del finanziamento le imprese devono essere costituite in SpA.
Condizioni del Finanziamento Tasso di interesse:
  • Il finanziamento è concesso - indipendentemente dal livello di ingresso rispetto al livello soglia - al tasso di riferimento di cui alla normativa comunitaria, reso noto con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico e pubblicato sul sito della SIMEST e del Ministero, vigente alla data della delibera di concessione.
  • Gli interessi sono corrisposti in via semestrale posticipata (30 giugno e 31 dicembre di ogni anno), a partire dalla data di erogazione, fino al termine della prima fase.
Garanzia:
  • L’impresa che presenta un livello di ingresso inferiore al livello soglia, deve prestare fideiussione bancaria o assicurativa a garanzia del capitale, dei relativi interessi e degli altri oneri accessori.
  • L’impresa beneficiaria che presenta un livello di ingresso uguale o superiore al livello soglia, non deve invece prestare garanzia, ma deve rilasciare alla SIMEST l’impegno a non ridurre il proprio livello di solidità patrimoniale al di sotto di quello di ingresso.
Fase di rimborso (seconda fase) e relative agevolazioni In tale fase la Simest effettua la verifica del livello di solidità patrimoniale raggiunto rispetto al livello di ingresso. Tale verifica si effettua sulla base del bilancio approvato relativo al secondo esercizio successivo alla data di erogazione. Ipotesi A Nei casi in cui:
  • il livello di ingresso era inferiore a 0,65, e al termine della prima fase l’impresa ha raggiunto o superato il livello soglia (0,65)
oppure
  • il livello di ingresso era uguale o maggiore a 0,65, e al termine della prima fase l’impresa ha mantenuto o aumentato il livello di ingresso
il rimborso del finanziamento avviene in 5 anni, con rate in linea capitale costanti, semestrali e posticipate, decorrenti dalla fine del secondo esercizio della fase di erogazione, ad un tasso agevolato pari al 15% del tasso di riferimento, (purché non inferiore allo 0,50% annuo). Ipotesi B Nei casi in cui:
  • il livello di ingresso era inferiore a 0,65 e al termine della prima fase l’impresa non ha raggiunto il livello soglia;
oppure
  • il livello di ingresso era uguale o maggiore a 0,65, e al termine della prima fase l’impresa ha registrato una flessione del livello di solidità patrimoniale di ingresso, pur rispettando il livello soglia
il rimborso del finanziamento avviene al tasso di riferimento, in unica soluzione entro 3 mesi dall’avvenuta approvazione e deposito del bilancio del secondo esercizio intero successivo alla data di erogazione.
Possibilità di proroga Solo nel caso in cui l’impresa, al termine della fase di erogazione, (prima fase) registri una flessione del livello di solidità patrimoniale di ingresso contenuta nei limiti del 5% e purché sia rispettato il livello soglia di 0,65, può - previa presentazione alla SIMEST di una delle garanzie previste - chiedere che la fase di erogazione e preammortamento sia prolungata di un ulteriore esercizio, al fine di avere la possibilità di raggiungere nuovamente il livello iniziale di ingresso sulla base delle risultanze del bilancio approvato, riferito all’esercizio aggiunto.
Verifiche ulteriori durante la fase di rimborso Simest effettua una verifica del livello di solidità patrimoniale, sulla base dei bilanci approvati relativi a ciascun esercizio della fase di rimborso. Se durante tale fase si registra una flessione del livello di ingresso, viene applicato il tasso di riferimento anziché il tasso agevolato (in alternativa l’impresa può presentare idonea garanzia) sino a quando il livello di solidità patrimoniale non viene ripristinato.
Modalità di presentazione delle domanda di intervento
  • La domanda di intervento è presentata alla Simest dai richiedenti su apposito modulo pubblicato sul sito Internet della SIMEST (www.simest.it) e del Ministero dello Sviluppo Economico – Area Internazionalizzazione (www.sviluppoeconomico.gov.it)
  • La SIMEST, la registra in ordine cronologico secondo la data di arrivo, e comunica al richiedente, entro 10 giorni lavorativi, la data di ricevimento, il numero di posizione ed il nominativo del responsabile del procedimento.
Istruttoria L'istruttoria delle domande di intervento è effettuata dalla SIMEST, seguendo l'ordine cronologico di ricezione, sulla base:
  • della consistenza patrimoniale, finanziaria ed organizzativa del richiedente, in un contesto di crescita aziendale, con particolare attenzione alla valutazione delle risorse finanziarie e aziendali utili a garantire il regolare rimborso del finanziamento, nonché alle garanzie offerte, quando richieste;
  • della congruenza del finanziamento richiesto con il patrimonio netto dell’impresa richiedente nei limiti previsti;
  • della quota di fatturato estero realizzata, in media, nel corso dell’ultimo triennio, risultante dai bilanci degli ultimi tre esercizi precedenti a quello di presentazione della domanda di finanziamento;
  • dei risultati di eventuali controlli presso il richiedente deliberati dal Comitato.
Il Comitato delibererà sulla base delle proposte di SIMEST a seguito dell’istruttoria entro 2 mesi dalla data di arrivo della domanda stessa alla SIMEST completa della necessaria documentazione.
Stipula del contratto di finanziamento
  • Il contratto di finanziamento viene stipulato entro 2 mesi dalla ricezione della delibera di concessione.
  • Il beneficiario è tenuto a presentare alla SIMEST, entro 1 mese dalla ricezione della delibera di concessione, la documentazione necessaria per la stipula.
Revoca del finanziamento Il Comitato delibera la revoca dell’intervento, previa contestazione al beneficiario, qualora lo stesso:
  • non trasmetta entro 1 mese dalla ricezione della delibera di concessione, la documentazione necessaria per la stipula del contratto;
  • non trasmetta entro 5 mesi dalla stipula del contratto la documentazione prevista dalla normativa vigente;
  • non produca entro 30 giorni successivi alla data del deposito, copia conforme dei bilanci approvati relativi a ciascun esercizio durante l’intera fase di erogazione e di rimborso.
A seguito della revoca, il beneficiario deve rimborsare, in unica soluzione entro 3 mesi dalla relativa richiesta della SIMEST, il finanziamento erogato con gli interessi a tasso di riferimento calcolati dalla data di erogazione del finanziamento.
Dirigente Responsabile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO
Direzione Generale per le Politiche di Internazionalizzazione e la promozione degli scambi - Div. VI
Viale Boston 25 - 00144 ROMA Dott.ssa Anna Maria Forte
Tel.:  06.59932605
e-mail: annamaria.forte@sviluppoeconomico.gov.it
Contatti Informazioni in merito allo strumento, nonché sulla fase di verifica della realizzazione dei programmi, possono essere richieste a:
  • Sig.ra Maria Pia Angelici
    tel.: 06 59932357
    fax : 0659932620
    e-mail: mariapia.angelici@sviluppoeconomico.gov.it
  • Sig.ra Gabriella Gaviano
    tel.: 06 59932484
    fax : 06 59932620
    e-mail: gabriella.gaviano@sviluppoeconomico.gov.it
  • Dr.ssa Elena Lo Fiego
    tel.: 0659932434
    fax : 06 59932620
    e-mail: elena.lofiego@sviluppoeconomico.gov.it
Oppure si può contattare: SIMEST SPA
Corso Vittorio Emanuele II, 323 - 00186 ROMA
Tel. 06.686351
Sito Internet: www.simest.it
Riferimenti normativi Circolare operativa del Comitato Agevolazioni n.4/2010 del 13/4/2010
Modulo domanda per richiesta del finanziamento agevolato


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