Agevolazioni per le imprese confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata - Domande frequenti (FAQ)

Domande e risposte sulle Agevolazioni per le imprese già confiscate o sequestrate alla criminalità organizzata 

 

AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI 

 

1.1 Quale è l’importo massimo di finanziamento agevolato concedibile?

Ai sensi di quanto disposto dall’articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016), come modificata dal decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 72, a valere sulla Sezione del Fondo crescita e a fronte del programma di sviluppo presentato, alle imprese beneficiarie può essere concesso un finanziamento agevolato di importo non superiore a euro 2.000.000,00 (due milioni/00).

 

1.2 Quale è la durata massima del finanziamento agevolato?

Secondo quanto previsto dall’ articolo 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016) come modificata dal decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 72, può essere concesso alle imprese beneficiarie un finanziamento agevolato di durata non superiore a quindici anni, comprensivi di un periodo di preammortamento massimo di cinque anni.

 

1.3 A quale tasso di interesse è concesso il finanziamento agevolato?

Ai sensi di quanto disposto dal decreto interministeriale 4 novembre 2016 e ss.mm.ii., è prevista la concessione e l’erogazione alle imprese beneficiarie del finanziamento agevolato a tasso zero a valere sulla Sezione del Fondo per la crescita sostenibile.

 

1.4 L’impresa beneficiaria è tenuta ad offrire particolari garanzie ai fini della concessione del finanziamento agevolato?

No, ai fini della concessione del finanziamento agevolato l’impresa non è tenuta a prestare alcuna forma di garanzia né personale, né reale, né bancaria, né assicurativa.

 

1.5 Quale criterio patrimoniale deve rispettare l’impresa per la concessione del finanziamento agevolato?

Per la concessione del finanziamento agevolato il rapporto tra patrimonio netto (articolo 2424 codice civile, voce Passivo A) e totale dell’attivo (articolo 2424 codice civile, voce Attivo) dell’impresa non può risultare inferiore al 5 per cento con riferimento all’ultimo bilancio approvato, ove esistente. Per le società di persone e le imprese individuali il patrimonio netto è considerato integrato con il patrimonio dei soci o del titolare, rilevato dalla dichiarazione dei redditi, e ridotto dei prelevamenti dei soci o del titolare.


1.6 In che modo è valutata la capacità di rimborso del finanziamento agevolato?

Ai fini della capacità di rimborso del finanziamento agevolato, il flusso di cassa, inteso come somma dell’utile dell’esercizio (articolo 2425 codice civile, voce 21), degli ammortamenti materiali e immateriali (articolo 2425 codice civile, somma delle voci 10.a e 10.b), degli accantonamenti (articolo 2425 codice civile, somma delle voci 12 e 13) e degli eventuali compensi agli amministratori, non può risultare inferiore alla somma degli impegni annuali per capitale derivanti dal finanziamento agevolato richiesto e degli altri finanziamenti già erogati all’impresa beneficiaria nell’esercizio in corso e negli esercizi precedenti e in essere alla data di presentazione della domanda.

La capacità di rimborso – se necessario – è calcolata sul piano industriale e i bilanci previsionali dell’impresa richiedente.

 

1.7 Quale tipo di documentazione deve trasmettere l’impresa ai fini della valutazione della capacità di rimborso del finanziamento?

Con riferimento alla capacità di rimborso di cui all’articolo 7, comma 8, lettera b), del decreto interministeriale 4 novembre 2016 l’impresa beneficiaria è tenuta a trasmettere al Ministero il prospetto riepilogativo dei debiti a medio e lungo termine in essere verso i soggetti finanziatori, comprensivo degli importi totali, dell’importo delle singole rate per capitale ed interessi e delle date di scadenza delle rate stesse.

 

1.8 Quale ulteriore documentazione è tenuta a trasmettere l’impresa?

L’impresa, oltre alla documentazione prevista dall’articolo 7 (Presentazione e valutazione delle domande) del decreto interministeriale 4 novembre del 2016 e agli allegati al decreto direttoriale del 30 dicembre 2016, come indicati nella sezione 9 - “Allegati alla domanda” - del modulo di domanda, è tenuta a trasmettere la situazione di periodo per l’esercizio in corso completa di stato patrimoniale e conto economico, aggiornata a non oltre quattro mesi prima della data di presentazione della domanda.

 

Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2019




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