Rete elettrica, Piano di difesa TERNA 2020-2023 approvato dal MiSE

Venerdì, 27 Novembre 2020

Il 19 novembre 2020 il Ministero dello sviluppo economico ha approvato il Piano di miglioramento dei sistemi di difesa della rete elettrica nazionale predisposto dal gestore della rete elettrica Terna. La firma del Direttore generale della DG per le Infrastrutture e la sicurezza dei sistemi energetici e geominerari Gilberto Dialuce è arrivata al termine delle analisi tecnico-economiche effettuate a cura della Divisione V – Regolamentazione delle infrastrutture energetiche.

Negli ultimi anni l’attività è divenuta particolarmente strategica in virtù del carattere fortemente evolutivo del sistema energetico nazionale. In uno scenario caratterizzato dal costante incremento delle energie rinnovabili non programmabili, dalla dismissione di impianti termoelettrici, e animato da forti spinte verso decarbonizzazione, digitalizzazione e decentralizzazione, è infatti indispensabile proseguire determinate attività cruciali e svilupparne di nuove che consentano di intercettare le esigenze di cambiamento.

Il documento, aggiornato annualmente e riferito ad un orizzonte temporale di quattro anni, contiene la descrizione, la programmazione e le previsioni di spesa per le attività che il gestore di rete svolge al fine di mantenere gli elevati standard di sicurezza del sistema elettrico italiano. Il programma per il periodo 2020-2023, che presenta molti elementi di continuità con il precedente, è articolato su 8 linee di azione finalizzate principalmente a sostenere gli interventi necessari alla regolazione della tensione e alla stabilità dinamica del sistema elettrico, quali, ad esempio, l’installazione dei compensatori sincroni nei punti più critici della rete, sia progetti di gestione della sicurezza tramite metodiche innovative, anche con l’ausilio di tecniche avanzate di comunicazione digitale.

All’interno di questo piano sono state anche previste le azioni necessarie per fronteggiare i rischi connessi al verificarsi di eventi climatici sempre più estremi, la cui frequenza si è intensificata negli ultimi anni a seguito dei cambiamenti climatici, attraverso investimenti mirati e soluzioni innovative, capaci pure di incidere positivamente sull’aumento della resilienza del sistema elettrico.

 



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