IPCEI sull’idrogeno: entro il 12 febbraio la presentazione dei progetti

Venerdì, 05 Febbraio 2021

Le imprese potranno inviare al MiSE le manifestazioni di interesse

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Il Ministero dello Sviluppo economico è impegnato nella costruzione di un Importante Progetto di Interesse Comune Europeo (IPCEI) lungo la catena strategica del valore dell’idrogeno, nell’ambito delle iniziative di politica industriale promosse dall’Italia in raccordo con gli altri Stati Membri della UE e la Commissione Europea.

Per questo motivo le imprese interessate potranno continuare a inviare, entro e non oltre il 12 febbraio 2021, la propria manifestazione di interesse con i progetti candidabili a partecipare al relativo IPCEI.

Tutte le progettualità altamente innovative lungo la filiera dell’idrogeno sono candidabili per essere incluse in un nuovo IPCEI, dalla produzione di idrogeno e relative attrezzature (elettrolizzatori, attrezzature per lo stoccaggio, trasporto), all’utilizzo dell’idrogeno nell’ecosistema della mobilità, agli usi industriali (soprattutto per i settori ad alta intensità energetica).

Alle molte manifestazioni di interesse già pervenute e in corso di elaborazione potranno aggiungersi, entro i termini stabiliti, ulteriori candidature delle imprese per un progetto sull’idrogeno.

La manifestazione di interesse dovrà essere inviata utilizzando la pec dgpiipmi.div05@pec.mise.gov.it, compilando gli allegati "Project portfolio" (indicando l'ubicazione dell'investimento previsto, le caratteristiche principali del progetto, i costi ammissibili, la data di inizio e di fine del progetto) e la “Scheda Progetto” sintetica di presentazione.

INTEGRAZIONE AVVISO

Nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento (UE) 2021/241 e in ottemperanza a quanto indicato nella nuova Comunicazione IPCEI della Commissione europea C (2021) 8481 final, si specifica che i progetti pervenuti nell’ambito del presente avviso saranno finanziati con risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza se conformi agli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo all’ambiente”(2021/C58/01) e alla normativa ambientale nazionale e europea applicabile.

In particolare, nel rispetto del principio sopracitato, i progetti non dovranno riguardare le attività di cui al seguente elenco:

  1. attività connesse ai combustibili fossili, compreso l'uso a valle (ad eccezione dei progetti riguardanti la produzione di energia elettrica e/o di calore a partire dal gas naturale, come pure le relative infrastrutture di trasmissione/trasporto e distribuzione che utilizzano gas naturale, che sono conformi alle condizioni di cui all’allegato III degli orientamenti tecnici sull’applicazione del principio “non arrecare un danno significativo” (2021/C58/01));
  2. attività nell'ambito del sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS) che generano emissioni di gas a effetto serra previste non inferiori ai pertinenti parametri di riferimento (se l’attività che beneficia del sostegno genera emissioni di gas a effetto serra previste che non sono significativamente inferiori ai pertinenti parametri di riferimento, occorre spiegarne il motivo. I parametri di riferimento per l’assegnazione gratuita di quote per le attività che rientrano nell’ambito di applicazione del sistema di scambio di quote di emissioni sono stabiliti nel regolamento di esecuzione (UE) 2021/447 della Commissione);
  3. attività connesse alle discariche di rifiuti, agli inceneritori (l’esclusione non si applica per gli impianti esclusivamente adibiti al trattamento di rifiuti pericolosi non riciclabili, né agli impianti esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l’efficienza energetica, catturare i gas di scarico per lo stoccaggio o l’utilizzo, o recuperare i materiali da residui di combustione, purché tali azioni non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell’impianto o un’estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto) e agli impianti di trattamento meccanico biologico (l’esclusione non si applica per gli impianti di trattamento meccanico biologico esistenti quando tali azioni sono intese ad aumentare l’efficienza energetica o migliorare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti differenziati al fine di convertirle nel compostaggio e nella digestione anaerobica di rifiuti organici, purché tali azioni non determinino un aumento della capacità di trattamento dei rifiuti dell’impianto o un’estensione della sua durata di vita; sono fornite prove a livello di impianto);
  4. attività nel cui ambito lo smaltimento a lungo termine dei rifiuti potrebbe causare un danno all'ambiente.

 

Allegati

Nota: per il Project Portfolio è richiesta una compilazione sommaria e sintetica solo delle parti più significative, volte ad individuare chiaramente ed esclusivamente le seguenti informazioni:

  • il progetto nella sua descrizione chiara e concreta;
  • la localizzazione geografica dove verrà eseguito il progetto;
  • una chiara spiegazione del significativo livello di innovatività del progetto, che deve andare oltre lo stato dell’arte mondiale;
  • la durata complessiva prevista del progetto, dalla fase di Ricerca e Sviluppo, prima applicazione industriale, fino al termine della fase di mass production;
  • una sua quantificazione approssimativa e provvisoria in termini di risorse finanziarie necessarie all’investimento.

 

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