Investimenti in R&S, il Ministro risponde al Senato

Giovedì, 13 Febbraio 2020

Patuanelli interviene al Question time

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Il Ministro Stefano Patuanelli è intervenuto oggi al Question time al Senato per presentare le misure in programma per incrementare gli investimenti in ricerca e sviluppo delle imprese italiane.

 

Intervento del Ministro

Grazie Presidente. Grazie agli Onorevoli interroganti che toccano un tema fondamentale per il nostro Paese, per la crescita e il suo sviluppo.

I dati che il Sen. Anastasi ha citato sono inconfutabili e ci pongono davanti ad alcune riflessioni. Innanzitutto, per capire la direzione verso la quale muoversi va analizzato lo stato di fatto. E lo stato di fatto è che ci sono risorse, ci sono strumenti, ci sono interventi. Forse manca un quadro organico. Mancava un tassello che abbiamo inserito con la determinazione della governance del Fondo Nazionale Innovazione, un fondo di venture capital che va proprio nella direzione dello stimolo della ricerca e sviluppo. Un fondo da 1 miliardo di euro di capitale pubblico, in parte fondi CDP e in parte fondi MiSE. Con la governance inizia anche la definizione della strategia del fondo che sarò pronto fra qualche settimana. In questo modo daremo impulso e stimolo a tutte le attività di startup, di ricerca, di sviluppo e di innovazione.

Quindi la parte dei fondi pubblici c’è. Bisogna capire come attrarre gli investimenti privati in ricerca e sviluppo. La prima cosa che abbiamo fatto è quella di confermare tutto il pacchetto 4.0. Lo abbiamo chiamato Transizione 4.0 in cui abbiamo confermato le misure del piano Impresa 4.0, ampliando però la platea dei beneficiari e intervenendo in modo puntuale e forte sul credito d’imposta per la ricerca e lo sviluppo estendendolo all’innovazione e al design. Abbiamo quindi confermato il credito ma lo abbiamo ampliato nella sua intensità.

Oltre a ciò, che va ovviamente comunicato al meglio alle nostre imprese, bisogna poi capire come dalla ricerca e sviluppo si determina il trasferimento tecnologico verso le imprese che ci sono e come si fa lo scale up delle imprese che nascono come start up. Per questo abbiamo costituito l’Atlante digitale 4.0, un libro in cui riassumiamo tutti i centri di ricerca che abbiamo. Si tratta di competence center, di digital innovation hub, dell’ecosistema digitale per l’innovazione, dei punti impresa digitale delle Camere di Commercio, gli incubatori certificati, i fablab, i centri di trasferimento tecnologico certificati e gli ITS, gli istituti tecnici superiori. E’ fondamentale mettere a sistema e fare il match tra le richieste di una parte che nascono dalla volontà degli imprenditori di fare innovazione, ricerca e sviluppo e dall’altra parte attrarre investimenti privati, ma soprattutto capire come ciò si trasforma in possibilità di impresa, di fare business e quindi di mettersi nel mercato. Lo facciamo con molte risorse, 1 miliardo per il fondo e 7 miliardi stanziati nella legge di bilancio per transizione 4.0. Crediamo che se vogliamo far crescere questo Paese, deve essere messo al centro dell’attenzione la ricerca e sviluppo e di trasformazione del proprio sistema produttivo.

 

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