FRESENIUS, Governo chiede rispetto impegni. Sito Canosa Sannita ancora da reindustrializzare

Lunedì, 06 Luglio 2015

A distanza di oltre un anno dall’annuncio di Fresenius di chiudere lo stabilimento di Canosa Sannita e di procedere al ricollocamento dei 120 dipendenti del sito abruzzese, i vertici della multinazionale tedesca ancora non hanno portato soluzioni definitive.

Pertanto aumenta il rischio che non si arrivi a individuare nuovi imprenditori per proseguire l’attività di produzione del sito, reimpiegando i dipendenti.

E’ quanto emerso oggi nel corso della riunione al Ministero dello Sviluppo Economico presieduta dal Responsabile Unità gestione crisi Giampiero Castano, presenti il Vicepresidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, il Sindaco di Canosa Sannita Lorenzo di Sario, i rappresentanti di Fresenius, di Confindustria Chieti e le organizzazioni sindacali di settore.

Durante la riunione, è emerso con chiarezza che l’impegno assunto da Fresenius, attiva sul mercato italiano e con significativi rapporti commerciali con la sanità nazionale, ad oggi si è rivelato inconsistente.

L’atteggiamento è stato giudicato inaccettabile pertanto, il Governo e la Regione Abruzzo hanno ribadito con fermezza che Fresenius dia una disponibilità concreta per individuare soluzioni che possano favorire il reimpiego dei lavoratori.

 




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