AST, Mise: Governo ha fatto la sua parte, preoccupazione per lo sciopero ad oltranza

Giovedì, 20 Novembre 2014

Auspicio di una evoluzione più costruttiva in vista della convocazione di mercoledì 26 novembre

La disponibilità, confermata dall’azienda, a modificare a fondo il piano industriale è il risultato dell’azione condotta dal governo ed è positivo che sia stata ora riconosciuto anche dalle organizzazioni sindacali. Questo è il risultato essenziale per ridare una prospettiva produttiva e occupazionale adeguata al sito di Terni, in linea con il rilievo strategico dell’AST per l’economia italiana. Inoltre, su richiesta delle parti, il governo si è spinto per senso di responsabilità a cercare di favorire un avvicinamento delle posizioni sul contratto integrativo, terreno propriamente delle parti. Avvicinamento che, nella giornata di ieri, si è potuto registrare.

Proprio alla luce di questa evoluzione della vertenza, il governo, pur nel pieno rispetto dell’autonomia delle parti, non può che registrare con preoccupazione il fatto che i sindacati non abbiano ancora scelto forme di lotta più coerenti con lo stadio raggiunto dal negoziato, tali da ridurre finalmente i costi sopportati dai dipendenti e dalle loro famiglie, nonché tali da evitare il rischio grave di compromettere il futuro di Terni sui mercati di riferimento.

Il governo auspica pertanto che mercoledì, alla ripresa della trattativa, si sia registrata una evoluzione più costruttiva del contesto nel quale si svolge il negoziato e delle modalità di confronto tra le parti.



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